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Barolo Trèsüri 2011

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 09/2016


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: MAURO SEBASTE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Trèsüri, ovvero tre sorì, tre appezzamenti su tre colline diverse, un assemblaggio di nebbioli con differenti caratteristiche. Credo che da sempre nel mondo del vino, ma soprattutto in zone dove il concetto di cru acquista un valore altissimo, come in Langa, ci siano vere e proprie fazioni pro vino da singola vigna e pro vino da più vigne. L’argomento è così sentito che ci sono ancora oggi irriducibili assertori della prima come della seconda versione, che non hanno mai messo in catalogo un vino da singola vigna, uno fra tutti Bartolo Mascarello, ma potrei citarne molti altri. In realtà tutte e due le posizioni hanno un senso, la prima intende esaltare le caratteristiche del cru, spesso così elevate da meritare di essere lavorato in “assolo”, l’altra ritiene, anche sulla base dell’esperienza di numerose vendemmie, che unire più vigne consenta di equilibrare meglio il risultato e offra un vino di maggiore completezza e complessità. Personalmente amo tutte e due le versioni, e fa bene Mauro Sebaste a proporle entrambe, il Trèsüri 2011 è un perfetto esempio della comunione di tre vigneti. La vinificazione prevede un paio di settimane in vasche d’acciaio computerizzate e una maturazione parte in botti di rovere da 16 ettolitri e parte in carati da 4 ettolitri per 36 mesi. La cosa che mi ha subito colpito è proprio l’equilibrio, ma anche il tannino decisamente levigato e non aggressivo; profumi fini ed eleganti, con la componente floreale al primo impatto, poi il frutto, nello stile del nebbiolo, mai “ciccione” o marmellatoso, ma giocato sull’espressione più elegante e misurata, mentre la speziatura incede progressivamente nel finale, rivelando una trama ampia e in progressione. Bel vino, di quelli che si possono apprezzare sia ora che in futuro, senza alcun timore.

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