Wine & fashion in casa Botromagno: Nero di Troia e Primitivo come non li avete mai visti

Fermi tutti! So già che qualcuno, anche solo a guardare la confezione, sta già pensando “è la solita operazione di marketing”. Evidentemente non conoscete Beniamino e Alberto D’Agostino, né sapete che cosa c’è dietro questi due vini! Allora, prima di fare considerazioni anticipate, permettetemi di raccontarvi qualcosa di questa “operazione di marketing”: si tratta di due prodotti curati nei minimi particolari, fuori e dentro, in edizione limitata, al momento solo 1500 esemplari ciascuno.
Entro più nel dettaglio: l’idea era di fare una bottiglia che potesse avere una funzione “totale”, ovvero godibile per il contenuto, ma altrettanto apprezzabile come oggetto d’arredo, e interamente riciclabile! Questo significa che, una volta bevuto il Nero di Troia 2013 (bottiglia “Gold”) e/o il Primitivo 2013 (bottiglia “Silver”), biologici ça va sans dire, potrete fare delle bottiglie ciò che più vi aggrada: ad esempio usarle come porta lampada, oppure come contenitore riciclabile per l’olio, o ancora come semplice oggetto d’arredamento o, come ha fatto Beniamino, come diffusore di aromi, tutto dipende dalla vostra fantasia e dalle vostre esigenze.
Per farvi capire quanta attenzione ci sia stata ai particolari, le etichette sono elettrostatiche, questo significa che se vorrete toglierle non rovineranno la bottiglia. Inoltre nella confezione troverete anche un tappo di grande pregio, una creazione artistica in ceramica/maiolica, lavorata e decorata interamente a mano, con metalli preziosi come l’oro zecchino, il platino e l’argento, con tanto di certificato di garanzia di Tesori della Ceramica, una piccola impresa con sede a Gravina (BA).
Tutto questo nasce da una filosofia che da tempo l’azienda ha abbracciato, ovvero produrre vino con il minor impatto ambientale possibile, a partire dalla lavorazione in vigna e cantina in biologico, per proseguire con l’uso di fonti rinnovabili per l’energia, la compensazione delle emissioni di co2 grazie al rimboschimento praticato sui terreni aziendali, fino al packaging con materiali interamente riciclabili.
La cantina è stata realizzata nel 2004, divenendo la prima cantina Pugliese ad essere certificata Ambiente ISO 14001, realizzata in zona artigianale per non impattare in alcun modo con il territorio, riproduce la tipica Masseria murgiana in tufo.
Tutto questo senza dimenticare l’importanza della materia prima che giustifica impegno e investimenti, ovvero il vino. Sia il Nero di Troia che il Primitivo provengono da una selezione accurata e manuale delle migliori uve aziendali.

Primitivo 2013 – Gradazione 14,5%
Proviene da una vigna situata a circa 500 metri di altitudine, fattore che incide non poco sulle sue caratteristiche, rendendolo meno potente rispetto al classico primitivo pugliese. Il tradizionale allevamento ad alberello favorisce rese basse che si attestano al di sotto dei 70 quintali per ettaro; le uve subiscono una macerazione a contatto con le bucce per 10 giorni, la maturazione si svolge esclusivamente in acciaio a temperatura controllata per 10 mesi, a cui seguono 3 mesi di affinamento in bottiglia.
H un colore rubino intenso e concentrato, profuma di ciliegia nera in confettura, amarena, note selvatiche e balsamiche, cenni di cuoio e tabacco.
Al palato rivela una grande freschezza e una scioltezza nel sorso che non ti aspetteresti; la struttura è equilibrata, si sente una bella energia, il finale vira verso la liquirizia e il cacao.
Nero di Troia 2013 – Gradazione 14,5%
Proviene da una vigna di 25 anni sita nel comune di Minervino Murge, ha subito una macerazione sulle bucce di 10 giorni e maturazione esclusivamente in acciaio per ben 20 mesi, a cui si aggiungono 6 mesi di affinamento in bottiglia.
Si offre alla vista con un bel colore rubino luminoso e profondo, ma non impenetrabile alla luce; il bouquet rivela note di ciliegia matura, prugna, tabacco, menta e riflessi di liquirizia e vaniglia.
L’impatto all’assaggio è strepitoso, ha l’equilibrio e la grassa rotondità di un vino passato in legno, il tannino è perfetto, senza asperità o toni amari, il frutto e la vena mentolata e speziata accompagnano le sensazioni per parecchi secondi dopo la deglutizione, il finale ci riporta ancora sulla liquirizia e su vaniglia e tabacco.
E’ un eccellente esempio delle qualità che il nero di Troia riesce ad esprimere nella Murgia. E non ti stanca riberne ancora, soprattutto perché l’alcol quasi non si sente.
I vini saranno presto disponibili direttamente allo store del sito aziendale ad un prezzo di 70 euro.
Roberto Giuliani



