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TERLAN – Cantina Terlano

logo Cantina TerlanoIndirizzo: Via Silberleiten, 7 – 39018 Terlano (BZ)
Tel.: +39 0471 257135
Fax: +39 0471 256224
Sito: www.cantina-terlano.com
Email: office@cantina-terlano.com


laVINIum 12/2022

Torniamo in Alto Adige, il 2022 volge al termine, tuttavia trovo opportuno continuare l’approfondimento relativo al territorio e alla viticoltura di questa bella regione dell’Italia settentrionale; focus che continuerà anche nel 2023.

Terlano vigneti

Terlano è indubbiamente uno tra i comuni vitati più importanti della provincia di Bolzano, colline spettacolari dove le vigne – spesso in zone impervie e ad altimetrie non indifferenti – dominano il paesaggio reso ancor più suggestivo dalla presenza imponente di alcune tra le vette più importanti del Belpaese. Questo luogo così suggestivo dà anche il nome ad una delle realtà cooperative più note del territorio, per l’appunto Cantina Terlano, fondata nel 1893 da 24 viticoltori.
Oggigiorno oltre 150 soci conferitori allevano uve in circa 190 ettari di vigneto. Già in passato ho speso diverse parole circa l’enorme contributo che l’Alto Adige ha saputo offrire riguardo un modello vincente di realtà cooperativa in campo vitivinicolo, basato su pochi tuttavia estremamente importanti fattori. In primis le dimensioni, gestibili, nonché il legame e la collaborazione stretta e individualizzata tra i viticoltori; strumenti di un’unica orchestra in grado di mirare all’eccellenza.

Klaus Gasser e Rudi Kofler
Klaus Gasser e Rudi Kofler

Un altro fattore determinante è la partecipazione diretta agli utili, elemento che più di tutti spinge il socio conferitore ad impegnarsi al massimo per allevare, con attenzione ed estrema costanza, una materia prima di alto livello. L’area vitivinicola di Terlano si trova più o meno al centro della regione e alla medesima latitudine della Borgogna. Le vigne sono adagiate su calde rocce porfiriche e all’interno di quello che all’epoca era il cratere di un vulcano, dove ripidi pendii plasmano il paesaggio.
Le mille peculiarità derivate da questa posizione strategica si riflettono in svariati elementi fondamentali per la vite: il clima, il terreno e infine le abitudini sociali delle persone che vivono attivamente queste colline. Terlano, borgo pittoresco situato a 250 metri sul livello del mare, si torva tra Merano e Bolzano; l’ampia Valle dell’Adige, qui, scorre a sud, mentre il paese e i vigneti si adagiano sulle rocce di porfido rosso del Monzoccolo.

Terlano uva

La chiesa è situata al centro del comune e svariati casali sono disposti tutti attorno, più altre proprietà dislocate sulle colline dove regna la biodiversità, tra meleti, pascoli e boschi. Da segnalare, per tutti coloro che volessero raggiungere questa bella meta altoatesina, due edifici storici: la chiesa parrocchiale in stile gotico (XIV secolo) che possiede uno dei campanili più alti di tutto l’Alto Adige, e le rovine di Castel Nova Domus che si trovano su uno sperone di roccia sopra il paese. La viticoltura a Terlano è antichissima e ha origine preromane, lo testimoniano gli appezzamenti Siebeneich, Moritzing, Gries, area di insediamento strategica grazie alla posizione e al clima favorevole. Tra queste colline sono stati rinvenuti reperti storici quali mestoli e vasi di latta di bronzo del V-IV a.C. Da segnalare i famosi coltelli da vite “Siebeneicher” della tarda età del ferro, considerati, oggi, una prova affidabile dell’industria vinicola preistorica.

Terlano cantina

Se un tempo, diciamo pure fine ‘800, la proporzione riguardante il consumo del vino in Alto Adige era nettamente a favore dei rossi, a Terlano da sempre i bianchi sono il vero asso nella manica e lo si deve a svariati fattori tra cui orientamento dei vigneti e soprattutto natura del suolo. Le uve crescono tra i 250 e i 900 metri sul livello del mare, su pendii ripidi e impervi con una pendenza fino al 70 per cento. In questi casi la lavorazione è esclusivamente manuale, impensabile la meccanizzazione, ai lavoratori è chiesto uno sforzo notevole perché sono necessarie fino a 700 ore di lavoro per ettaro all’anno, in confronto ad altre zone della valle dove 300/400 possono risultare sufficienti.

Terlano archivio storico

Particolare attenzione è riservata alle vigne vecchie, patrimonio storico di Terlan, si cerca dunque di lavorarle con estrema cura per non danneggiarle; esistono viti che hanno fino a 60 anni. Il tipo di viticoltura messa in atto è estremamente attenta alle esigenze dell’ambiente circostante: rinuncia totale degli erbicidi, attenzione nei confronti del terreno allevato in base alle esigenze di ciascun vigneto. Tutto ciò è possibile anche grazie all’esperienza dei soci conferitori guidati da uno spirito di appartenenza ragguardevole. Terlan è una Cantina nota in tutto il Belpaese, anche all’estero, e lo si deve in parte alla costanza qualitativa che ha saputo dimostrate nel corso dei decenni; inoltre esiste un altro fattore determinante e alquanto unico in Italia.
L’Azienda possiede un archivio storico con circa 100.000 bottiglie di tutte le annate dal 1955 ad oggi, alcune anche precedenti. La bottiglia più antica risale al 1893, l’anno di fondazione. La cura del dettaglio, tanto in vigna quanto in cantina, è tra i punti di forza; ho visitato svariate volte l’Azienda in passato e ricordo una particolare cura nella descrizione del territorio, nel racconto degli aneddoti e delle sfumature, nel modo di servire i vini alla temperatura sempre giusta e alle migliori condizioni possibili.

Sebastian Stocker
Sebastian Stocker

L’ultimo esempio concreto che mi sovviene è la scelta di Terlan di adattare a tutte le etichette della gamma la nota “Sebastianina”, chiamata così in onore di Sebastian Stocker enologo storico di casa che realizzò i primi disegni dell’iconica bottiglia; inoltre un particolare calice chiamato “Precision” in grado di esaltare al massimo le tante sfumature che caratterizzano i vini di casa. Questa filosofia oggi è portata avanti con passione da Rudi Kofler e Klaus Gasser, rispettivamente enologo e direttore commerciale con formazione enologica. Nelle prossime pubblicazioni offrirò il mio punto di vista su due etichette piuttosto classiche di Terlan, frutto di due tra i vitigni più noti in zona: A.A. Pinot Bianco Tradition 2021 e A.A. Lagrein Tradition 2021.

Andrea Li Calzi

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
A.A. Gewurztraminer Lunare2003da 15 a 25 euro@@@@@
A.A. Terlano1997da 10 a 15 euro@@
Alto Adige Terlaner Nova Domus Riserva2008da 25 a 50 euro@@@@@
Alto Adige Sauvignon Winkl2020da 15 a 25 euro@@@@
Alto Adige Pinot Bianco Tradition2021da 12 a 15 euro@@@@
Alto Adige Lagrein Tradition2021da 16 a 20 euro@@@@

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