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Sorsi di birra

Beer Geek Breakfast (Bourbon Barrel Aged Edition)


Stile
Titolo alcolometrico
Birrificio
Formato
Prezzo

American double / Imperial Stout
10.9%
Mikkeller
0.33 cl
A (fino a 5 euro)

Beer Geek Breakfast (Bourbon Barrel Aged Edition)Una di quelle birre da provare almeno una volta nella vita. Se non altro per l’eccezionalità della tipologia. Non si tratta, infatti, di una semplice “stout” come altre. Siamo di fronte ad un’interpretazione estrema come molte di quelle che è possibile incrociare nella variegatissima offerta della Mikkeler. Il birrificio danese propone instancabilmente etichette nuove, praticamente a ripetizione, molto spesso frutto della collaborazione con altri birrifici. In questo caso la Beer Jeek Breakfast nasce in Norvegia presso la Nøgne Ø. Stiamo parlando, probabilmente l’avrete già capito, di birre di nicchia, non facilissime da reperire se non in qualche enoteca o beer-shop altamente specializzato. La ricetta di questa birra è piuttosto complessa sia per la quantità e qualità di malti utilizzati sia per l’utilizzo, tra gli ingredienti, del caffè. Il risultato è decisamente spiazzante quanto originale.
Una volta versata nel bicchiere non lasciatevi intimorire dal colore nero impenetrabile che la caratterizza. Il cappello di schiuma è spesso e compatto. Al naso sprigiona intensi aromi di caffè, vaniglia e cioccolata. Rispetto alla versione originale si avvertono, anche se non preponderanti e meno del previsto, le note mutuate dall’affinamento in botti da bourbon. Le aspettative vengono in parte ridimensionate al palato dove la persistenza è minore e la bevibilità sicuramente penalizzata e frenata dall’eccessiva esuberanza, soprattutto alcolica. Testacoda dolceamaro che ne rende difficile, se non impossibile, inquadrane un qualunque tentativo di abbinamento. Birra, dunque, da meditazione: un solo bicchiere, per molti, potrà bastare.
Voto: @@@@

 

Fabio Cimmino

Napoletano, classe 1970, tutt'oggi residente a Napoli. Laureato in economia, da sempre collabora nell'azienda tessile di famiglia. Dal 2000 comincia a girovagare, senza sosta, per le cantine della sua Campania Felix. Diplomato sommelier ha iniziato una interminabile serie di degustazioni che lo hanno portato dapprima ad approfondire il panorama enologico nazionale quindi quello straniero. Ha partecipato alle più significative manifestazioni nazionali di settore iniziando, contemporaneamente, le sue prime collaborazioni su varie testate web. Ha esordito con alcuni reportage pubblicati da Winereport (Franco Ziliani). Ha curato la rubrica Visioni da Sud su Acquabuona.it e, ancora oggi, pubblica su LaVinium. Ha collaborato, per un periodo, al wineblog di Luciano Pignataro, con il quale ha preso parte per 2 anni alle degustazioni per la Guida ai Vini Buoni d'Italia del Touring. Nel frattempo è diventato giornalista pubblicista.

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