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Le DOC della Liguria: Riviera Ligure di Ponente Sottozona Taggia

Le Doc della Liguria: Riviera Ligure di Ponente Sottozona Taggia


❂ Riviera Ligure di Ponente Sottozona Taggia D.O.C.
(Approvato con D.P.R. 31/3/1988 – G.U. n.25 del 31/1/1989; ultima modifica D.M. 7/3/2014, pubblicato sul Sito ufficiale del Mipaaf, Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP)


zona di produzione
● in provincia di Imperia: comprende il territorio amministrativo dei comuni di Badalucco, Carpasio, Castellaro, Ceriana, Molini di Triora, Montalto Ligure, Ospedaletti, Pompeiana, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Sanremo, Taggia, Terzorio e Triora;


base ampelografica
Moscatello (anche frizzante, vendemmia tardiva e passito): moscato bianco 100%;


norme per la viticoltura
è ammessa l’irrigazione di soccorso;
i nuovi impianti e reimpianti devono prevedere una densità minima di 4.500 ceppi/Ha, per le sistemazioni a terrazzamento acclive tale densità non può essere inferiore a 3.000 ceppi/Ha;
la resa di uva ammessa in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 10 t/Ha e 11,00% vol. per il Moscato, 10 t/Ha e 10,5% vol. per il Moscato Frizzante, 9 t/Ha e 14,00% vol. per il Moscato Vendemmia Tardiva, 9 t/Ha e 16,50% vol. per il Moscato Passito;


norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, ivi compresi l’invecchiamento e l’affinamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione;
l’appassimento deve essere naturale sulla pianta oppure su graticci in locali idonei, con esclusione dell’aria riscaldata artificialmente. Le uve devono presentare a fine appassimento un tenore zuccherino minimo di 260 gr/litro;
la tipologia passito può essere immessa al consumo, dopo un periodo di invecchiamento di almeno 12 mesi, a partire dal 1° novembre dell’anno successivo alla vendemmia;
per la tipologia Moscato Vendemmia Tardiva l’immissione al consumo non può essere effettuata prima del 1° novembre dell’anno successivo a quello della vendemmia;


norme per l’etichettatura
per tutte le tipologie è obbligatoria l’indicazione, in etichetta, dell’annata di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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