Nobile di Montepulciano: sempre più buoni
Una panoramica sufficiente per capire che l’area del Nobile è in continuo miglioramento
Una banale influenza
Giovedì 17 febbraio Montepulciano ha ospitato la tradizionale Anteprima del Vino Nobile, alla quale hanno partecipato circa 120 giornalisti provenienti da tutto il mondo. L’occasione era particolarmente ghiotta perché venivano presentate le anteprime dell’annata 2004, le annate 2002 e le riserve 2001, proposte da ben 34 aziende. Quest’anno, sotto la direzione del nuovo presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano Massimo Romeo, la sede della manifestazione è tornata ad essere la splendida Fortezza di Montepulciano (lo era stata anche nel 2002), grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale che ha provveduto all’adeguamento delle sale per consentire spazi idonei alle esigenze delle aziende espositrici. Tutto questo è quanto mi sono perso per una banale influenza, che ha messo ko le mie capacità sensoriali. Fortuna volle che una parte delle aziende avesse aderito all’iniziativa del Consorzio di mettere a disposizione i loro vini nelle sale dell’Enoteca consortile situata in Piazza Grande, nel Palazzo del Capitano, nei giorni successivi alla manifestazione, fino a domenica 20 febbraio. Il merito di questa iniziativa, e il ringraziamento da parte mia per l’ospitalità ricevuta in Enoteca, va a Paolo Solini, coordinatore dell’associazione dei produttori, e a Carla Biancolini, che mi ha servito 22 vini rigorosamente alla cieca, con assoluta puntualità, nonostante i numerosi visitatori presenti durante la mia degustazione.
Le aziende che hanno aderito
I 22 vini che ho assaggiato provenivano dalle aziende: Avignonesi, Bindella, Canneto, Carpineto, Contucci, Dei, Godiolo, Icario, Il Faggeto, La Ciarliana, Le Berne, Nottola, Poggio alla Sala, Poliziano, Redi, Romeo, Salcheto, Tenimenti Angelini-Trerose, Triacca-Fattoria Santavenere, Valdipiatta e Villa S.Anna, ovvero 21 delle 34 aziende che hanno partecipato alla manifestazione. Un numero sufficiente per avere un’idea della qualità delle annate e del livello a cui i vini sono arrivati. Avevo già avuto un’ottima impressione all’Anteprima 2004, ma debbo dire che questa volta sono rimasto piacevolmente colpito dai risultati ottenuti con l’annata 2002, a conferma (come ho già avuto modo di appurare in molte altre regioni italiane) che i giudizi, per quanto autorevoli, a volte possono essere affrettati e troppo generalizzati. E’ senz’altro un’annata non grandissima, più equilibrata che potente, capace di offrire vini con caratteristiche di tipicità e buona capacità evolutiva, ma soprattutto per i vini rossi sembra addirittura migliore dal punto di vista squisitamente gusto-olfattivo. I sentori di frutta surmatura e un’acidità che stenta a sostenere il corpo del vino, riscontrati frequentemente in vini da uve vendemmiate nel 2003, nella 2002 sono quasi del tutto assenti, a vantaggio di una misura che diventa il punto di forza dell’annata, più godibile ed espansiva.
Le degustazioni
I due riassaggi del 2001
Per amor di precisione debbo sottolineare che i nuovi vini da me assaggiati sono 20, dato che due Nobile di Montepulciano 2001 erano già stati presentati all’Anteprima 2004. Ma non mi lamento di certo per questa “rinfrescata”, dato che li ho trovati in ottima forma:
– Vino Nobile di Montepulciano 2001 – Canneto: presenta un colore rubino di media concentrazione e ancora ottima luminosità, con unghia appena granata; naso che parte sommesso e non pulitissimo, con leggeri richiami al pellame che poi cedono il posto a più eleganti sfumature floreali di rosa, viola mammola, magnolia, poi si arricchisce di un bel fruttato di marasca e prugna, delicate venature speziate dolci, ginepro, toni balsamici; al gusto si offre morbido e dal tannino misurato, con il frutto che prevale sulle altre componenti, senza per questo scadere nella surmaturazione; unico limite, a mio avviso, una personalità poco spiccata, una piacevolezza forse troppo voluta (che c’entri quell’apporto di merlot?). @@@
– Vino Nobile di Montepulciano 2001 – Villa S.Anna: e si, questo vino è decisamente cresciuto, l’anno passato non mi aveva entusiasmato; il colore è un bel rubino intenso e profondo; all’olfatto mostra una buona compattezza di frutto, mora e prugna mature, per poi schiudersi a note di cuoio, tabacco, legno di liquirizia e una delicata tostatura. L’impatto all’assaggio è un po’ austero, il tannino ancora vivo e deciso, ma ben supportato dalla polpa del frutto che addolcisce la struttura potente, lasciando una lunga sensazione retro-olfattiva di liquirizia e confettura di frutti di bosco. @@@@
Le annate 2002
– Vino Nobile di Montepulciano 2002 – Salcheto: colore rubino intenso con sfumature purpuree che gli donano spiccati riflessi; i profumi spaziano da una facilmente riconoscibile viola mammola a fruttato di ciliegia, prugna e mora, seguita da accenni speziati e leggero boisé; al gusto esprime tutta la sua giovinezza, fresco e un po’ amarognolo, presenta tannini serrati ma non polverosi; persistenza giocata sui toni fruttati, anche se il finale lascia la bocca un po’ asciutta. @@
– Vino Nobile di Montepulciano 2002 – Poliziano: la presenza dell’enologo Carlo Ferrini nell’azienda di Federico Carletti ha dato un’impronta moderna ai suoi vini, testimoniata anche in questa versione di Nobile, che mostra un colore rubino fitto e di notevole concentrazione; il bouquet è, come spesso avviene, inizialmente sovrastato dalle note boisé, ma presto si apre a note riccamente speziate di chiodo di garofano, pepe e tabacco su un fondo delicatamente minerale; al palato lascia più spazio al frutto maturo ed esprime un tannino già in fase di polimerizzazione; il finale è lungo e chiude senza cedimenti amarognoli. @@@
– Vino Nobile di Montepulciano 2002 – Nottola: come per la versione precedente, fatico ad apprezzare il Nobile base di questa azienda, che gode del supporto enologico di Riccardo Cotarella; il colore è rubino medio con venature granate all’unghia; al naso è abbastanza gradevole e la presenza del legno è contenuta, si esprime con note floreali di viola e rosa e una discreta presenza di frutti di bosco. Al gusto evidenzia una marcata acidità e un tannino aggressivo, il frutto non riesce a compensare e dare corpo al vino, lasciando una sensazione di squilibrio e di incompletezza; sul finale affiora una certa sapidità. @
– Vino Nobile di Montepulciano 2002 – Le Berne: ha colore granato intenso e concentrato con ricordi rubini. Naso elegante, dove la presenza del legno lascia comunque filtrare profumi di viola, ciliegia, amarena e mora, per poi virare su toni speziati. Al palato conferma la sua predisposizione alla piacevolezza, che non va confusa con un corpo leggero, al contrario la trama tannica è fitta ma pulita, ammorbidita dal ritorno fruttato deciso e quasi dolce, che dona al vino un senso di equilibrio e una persistenza dai toni fini e privi di amaritudini. @@@
– Vino Nobile di Montepulciano 2002 – La Ciarliana: ottima impressione mi ha fatto questo vino dal colore rubino medio molto vivace e luminoso. Splendidamente floreale all’olfatto, con belle note di rosa e viola mammola, che poi cedono il passo a frutta rossa quale ciliegia, amarena e fragoline di bosco. In bocca ha buona struttura, risponde offrendo in aggiunta alle sensazioni olfattive, belle sfumature minerali e speziate, su una base tannica fine e un’acidità equilibrata. Il finale è buono, abbastanza lungo e corrispondente. @@@
– Vino Nobile di Montepulciano 2002 – Il Faggeto: colore rubino cupo e compatto, ma non estremo. Al naso prevalgono sensazioni di frutta matura e in confettura, in particolare mora e prugna, arricchite da venature di caffè e sfumature minerali; all’assaggio propone un tannino forte e deciso, un po’ penalizzante e non pulitissimo, una trama densa ma ancora non del tutto delineata, mentre il frutto ritorna in confettura abbastanza ampio e piacevole, sostenuto da buona vena sapida. Dal finale mi attendevo qualcosa in più, lo sento invece procedere in discesa un po’ in fretta. @@
– Vino Nobile di Montepulciano 2002 – Icario: rubino medio, abbastanza trasparente. All’olfatto si presenta un po’ scomposto, con note di gomma arabica e leggera riduzione, note speziate ma nel complesso è ancora chiuso e poco delineato, anche se dopo una buona ossigenazione offre un leggero profumo di viola, ciliegia e fragola. Al gusto non ha particolare corpo, il tannino è un po’ crudo e c’è notevole acidità, il frutto si esprime timidamente e non compensa la durezza generale del vino. @
– Vino Nobile di Montepulciano 2002 – Dei: colore granato abbastanza profondo, con unghia appena rosata; al naso non è potente ma abbastanza variegato, con note di ciliegia, lampone, fichi, accenni a cuoio e liquirizia, sfumature terrose. In bocca ha spiccata acidità, frutto ancora fresco e non sufficientemente morbido da mitigare acidità e tannini, ma questo potrebbe essere un sintomo di gioventù, anche se l’annata sembra dargli qualche limite. @@
– Vino Nobile di Montepulciano 2002 – Valdipiatta: fino ad ora appare come uno dei vini più intensi nel colore, rubino compatto e senza cedimenti all’unghia; il bouquet risente a mio avviso del passaggio in legno, evidenziato da note di cioccolato, vaniglia e caffè, ma si espande facilmente verso la ciliegia, la mora e la prugna in confettura, poi arrivano tabacco e liquirizia dolce. Ha bocca carnosa, frutto che si ripropone intenso e ricco di polpa, il tannino forte ma in parte già ammorbidito; finale sapido, lungo e piacevole. @@@@
– Vino Nobile di Montepulciano 2002 – Tenimenti Angelini-Trerose: si mostra di colore granato intenso con ricordi rubini, quasi altrettanto compatto del precedente; I profumi si aprono a note di tabacco, liquirizia e frutta matura (mora e prugna), ma subito dopo emerge un variegato insieme di spezie, dal chiodo di garofano alla cannella. In bocca è molto corrispondente, lineare nella trama non potente ma ben fatta, tannino ancora un po’ aggressivo; finale sapido, di buona lunghezza e pulizia. @@@
– Vino Nobile di Montepulciano 2002 – Bindella: colore rubino cupo e quasi impenetrabile; naso un po’ surmaturo, con il frutto quasi in crostata, mora, mirtillo, lampone, poi arrivano le spezie (ginepro, caffè, cioccolato). All’assaggio sembra tenere meglio, il frutto è meno maturo e la sensazione evolutiva è più corretta, mentre il corpo appare di struttura un po’ esile e il finale si spegne in leggero anticipo sulle previsioni, ma nel complesso è un vino piacevole. @@@
– Vino Nobile di Montepulciano 2002 – Avignonesi: altro vino dal colore concentrato, rubino-granato; naso non generoso ma fine, con note floreali di viola che si aprono a un bel fruttato maturo di mirtillo e lampone. Al palato è denso, concentrato e di notevole struttura, affiorano note di crema di caffè, vaniglia, poi ritorna la frutta rossa e nera, il tutto nasconde bene il tannino che appare quasi “tenero”; tiene bene il finale, pulito, corrispondente e di buona lunghezza. @@@
– Vino Nobile di Montepulciano Briareo 2002 – Redi: rubino abbastanza concentrato con unghia appena granata. Al naso è sorprendente per l’iniziale ricchezza di profumi floreali, si coglie la rosa, la viola, il ciclamino, la magnolia, poi si allarga a sentori fruttati di mora e ciliegia nera, percezioni di talco. Al gusto ha buon impatto, tannino fine e contenuto nell’astringenza, frutto che si presenta leggermente disallineato rispetto alla nota alcolica, ma l’impianto è saldo e promettente, confermato da un finale che non delude. @@@@
Le annate 2001
– Vino Nobile di Montepulciano Poderuccio 2001 – Triacca-Fattoria Santavenere: adoro i vini di Valtellina prodotti dalla gloriosa azienda Triacca, ma non comprendo la necessità di mescolare al prugnolo gentile merlot e cabernet sauvignon, o meglio non sono convinto che questo garantisca al Nobile di Montepulciano una maggiore personalità. Il colore è rubino abbastanza concentrato e intenso, con unghia appena granata. All’olfatto si esprime deciso marcando le sensazioni speziate, dal ginepro alla liquirizia, su uno sfondo floreale di viola e fruttato maturo di ciliegia e prugna in confettura. In bocca è deciso e ancora astringente il tannino, forse non nitidissimo; piuttosto austero e poco espansivo nel frutto, anche se la materia prima appare ottima. Forse merita un futuro riassaggio. @@@
– Vino Nobile di Montepulciano Lipitiresco 2001 – Romeo: sorprendente questo Lipitiresco di Massimo Romeo, dal colore granato netto e di media concentrazione, gradevole e venato di bei riflessi; il ventaglio di profumi è ampio e si sviluppa progressivo passando da iniziali note di caffè tostato e liquirizia a nuances di mora e ciliegia sotto spirito, per poi chiudere con sfumature di cuoio e toni minerali. Al palato è profondo, compatto, maturo ma non evoluto, il tannino fitto eppure già polimerizzato, affiora una bella sapidità e la persistenza è abbastanza lunga e complessa. @@@@
– Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2001 – Contucci: splendida questa riserva di una delle aziende storiche di Montepulciano, dal colore granato di media intensità assolutamente coerente con la tipologia. Naso già con tratti eterei e complessi, il frutto in confettura, prugna, mora, ciliegia sotto spirito, si mescola a note speziate di chiodo di garofano, pepe. Al gusto è concentrato, tannico ma fine, le note eteree si fondono a sensazioni complesse e affascinanti. Finale lungo e caldo. @@@@
– Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2001 – Godiolo: granato medio, buona trasparenza e bei riflessi luminosi; il naso è già riccamente speziato, con note di pepe e chiodo di garofano, cardamomo, incenso, poi subentrano le note fruttate, tenui e non determinanti, fra cui mora e ciliegia. Infine affiorano il cuoio e il tabacco. Al gusto evidenzia una trama interessante anche se la nota alcolica è un po’ scomposta e il tannino ancora duro, ma le prospettive sono comunque buone. @@@
– Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2001 – Poggio alla Sala: ci troviamo di fronte a un rosso rubino cupo e concentrato, impenetrabile, onestamente poco comprensibile per questa annata e per le possibilità del prugnolo gentile; al naso mostra cenni di surmaturazione, la frutta è decisamente in crostata, mora, visciola, mirtillo. In bocca, come prevedibile, è concentrato, con note di mon chéri, cioccolato, caffè, vaniglia, una certa opulenza e un carattere un po’ internazionale. @@@
– Vino Nobile di Montepulciano Riserva dei Mandorli 2001 – Romeo: devo dire che questo vino mi è piaciuto particolarmente; il colore è rubino-granato, mentre all’olfatto è intenso e riccamente fruttato (mirtillo e lampone), ma anche le spezie sono ben presenti, con note di mallo di noce, cannella e ancora sottobosco, liquirizia dolce, sfumature minerali. Al palato denuncia una bella struttura e una forza tannica non indifferente, ma la polpa fruttata e le note dolci del legno riescono a mitigarne in gran parte la potenza, lasciando nel finale una sensazione di grande piacevolezza. @@@@
– Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2001 – Carpineto: granato di buona fittezza, ancora vivace; il bouquet conserva ancora qualche cenno floreale, per poi schiudersi a belle nuances fruttate di mora e prugna matura, seguono cacao, pepe rosa, liquirizia. All’assaggio è elegante e di discreta potenza, il frutto si manifesta compatto e dolce, molto lungo nel finale dove ritornano la liquirizia e la vaniglia; qualche accenno amarognolo ma contenuto e tale da non apportare fastidi alla valutazione complessiva. @@@@



