Müller Thurgau Michei di Michei 2021
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2022
Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: müller thurgau
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: HOFSTÄTTER
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 13 a 16 euro
Un anno e mezzo dopo la degustazione del Pinot Nero Michei di Michei 2018, questa volta parliamo del Müller Thurgau proveniente sempre dal Maso Michei. Qui il terreno è fortemente argilloso-ghiaioso e il punto più alto del vigneto sfiora gli 850 metri di altitudine, è situato sopra il Comune di Ala, al confine con il Veneto e il Parco Naturale dei Lessini, ennesimo esempio di viticoltura eroica d’alta montagna.
L’inverno 2021 ha visto oltre 40 cm di neve lungo i versanti ripidi della montagna, le potature sono avvenute con temperature rigide e rigorosamente a mano. In passato la neve a Maso Michei si è vista anche a maggio, in piena fase di germogliatura.
L’adattamento delle vigne in un luogo così difficile e magro, dimostra quanto la vite sia una pianta dalle doti straordinarie, che proprio nei luoghi più impervi e difficili esprime le sue qualità migliori.
Come spiga Martin Foradori Hofstätter “L’isolata posizione della Valle dei Ronchi non solo offre condizioni microclimatiche ideali per la produzione di vini di alta montagna ma, grazie anche alle diverse stalle presenti in zona, la fertilità dei magri terreni calcarei è garantita a km zero”. Infatti, il letame dei masi vicini viene fatto “maturare” in piramidi alte quasi 2 metri, costituite da strati intervallati con paglia per circa un anno, poi viene utilizzato per concimare il terreno. Per mantenere al massimo l’equilibrio dell’ecosistema, sono state piantate delle siepi intorno ai vigneti, per favorire lo stanziamento di numerose varietà di uccelli, utilissimi per il controllo dei parassiti. Inoltre la confusione sessuale praticata, evita l’uso di insetticidi. I tralci vengono legati con materiali biodegradabili, i legacci di plastica o di materiale sintetico sono banditi.
In cantina le uve vengono pigiate delicatamente e le bucce restano a contatto con il mosto per alcune ore prima della pressatura, la separazione dai residui avviene per precipitazione naturale, dopodiché parte la fermentazione con il controllo della temperatura. Il vino ottenuto dimora per 6 mesi in botte a contatto con i lieviti, con bâtonnages settimanali.
Il luogo da cui proviene è freddo, ma il vino non bevetelo a 8°C! Al contrario, se lo avete messo in frigo, tiratelo fuori e aspettate una buona mezz’ora prima di versarlo nel calice; la temperatura ideale è di 12-13 gradi. Il 2021 presenta un colore paglierino con medio con nuances verdoline e richiama note di agrumi ed erbe di montagna, tiglio, edelweiss, acacia, cedro, lime, nespola, una punta di salvia.
Al gusto è fresco e sapidissimo, succoso, di ottima persistenza e notevole carica espressiva, più respira e più racconta, una delle migliori espressioni di questo vitigno. Rapporto qualità prezzo eccellente.
Sfiora la quinta chiocciola.