Statistiche web

Mitterberg Caruess Weiss 2021

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 08/2023


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: gewürztraminer 50%, sylvaner 30%, pinot grigio 20%
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: WEINGUT RÖCK
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 19 a 23 euro


I prossimi due vini bianchi presentati da Weingut Röck, Cantina di Villandro (BZ), sono frutto di un assemblaggio di cultivar piuttosto tipiche dell’Alto Adige e in parte anche della Valle Isarco; quest’ultima è l’area vitivinicola più a nord d’Italia. Iniziamo dal Mitterberg Caruess Weiss 2021: gewürztraminer (50%), sylvaner (30%) e pinot grigio (20%). Da queste parti in realtà spadroneggia la filosofia del mono varietale, l’abbiamo visto nelle tre precedenti pubblicazioni, tuttavia nessuno ha mai detto né tantomeno scritto che un buon vino prodotto con un mix di uve locali, sapientemente dosate s’intende, non possa raggiungere altrettanti ottimi risultati.
Di questi tempi poi, epoca di grandi cambiamenti climatici, avere le possibilità di attecchire da diverse aree, o cru particolari, è un bene allo scopo di contrastare in parte i capricci di madre natura in tema di caldo, afa, siccità o peggio grandine. Vediamo dunque come si è comportato il vino in questione, prodotto mediante uve allevate ad un’altitudine che va dai 570 – 670 m s.l.m., su ripidi pendii esposti a sue-est e su terreni ghiaiosi di filladi quarzifere. Vengono prodotte 1.800 bottiglie. La vendemmia, effettuata a mano, avvien solitamente attorno ai primi di ottobre. Pressatura soffice delle uve, fermentazione naturale in acciaio – 15% con contatto con le bucce per 4 giorni e malolattica sbloccata. Circa 9 mesi di affinamento sulle sulle fecce fini, in serbatoi di acciaio e in piccole botti di legno neutro (15%). Zero additivi aggiunti tranne SO2 – livello totale circa 40mg/l.
Il vino non viene filtrato. Tinta color oro antico, riflessi caldi e buon estratto. Naso letteralmente esplosivo tra frutti maturi, spezie dolci e un floreale dominante, in sequenza: geranio e petali di rosa, lavanda, citronella e zenzero, litchi, melone gialletto e maracuja, pepe bianco; con lenta ossigenazione smalto e calcare. La stessa complessità la ritrovo al palato, tra guizzi sapidi e ondate di freschezza corroborante; la chiusura è molto lunga e richiama nuovamente la spezia, il fiore, l’uva gewürztraminer insomma. Alcol davvero ben gestito. Quattro chiocciole abbondanti, cous cous alla trapanese in abbinamento.

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio