IARETTI PARIDE – Azienda Vitivinicola Paride Iaretti

Indirizzo: Via P. Micca, 23/B – 13045, Gattinara(VC)
Telefono: +39 340 3191157
Fax:
WWW: www.parideiaretti.it
Email: info@parideiaretti.it


laVINIum – 12/2011
Paride Iaretti non è più una sorpresa, almeno per chi ci segue abitualmente, è indubbiamente uno dei migliori produttori delle Coste della Sesia, quell’area tra Biella e Vercelli che ha come punta di diamante il comune di Gattinara. Questo piccolo ma fondamentale produttore, che ha ereditato la passione di papà Pietro, sta dimostrando di anno in anno di avere intrapreso un percorso ideale, utilizzando al meglio ciò che la tradizione gli ha consegnato e aggiungendo la propria esperienza e conoscenza per fare una serie di prodotti davvero eccellenti.
Le punte di diamante sono, ovviamente, il Gattinara Pietro e il Gattinara Riserva, due vini ben distinti e riconoscibili: il primo evolve in tonneaux per 36 mesi ed è capace di offrirsi più pronto e armonico in tempi relativamente brevi, tant’è che attualmente è in commercio il 2007; il secondo, invece, sosta per la stessa durata in botti di rovere di media grandezza, segue un percorso più tradizionale e, giustamente, affina in cantina fino a quando Paride non lo ritiene pronto ad essere messo in commercio, questo spiega perché attualmente è in vendita la 2004. Sono due grandi vini che esprimono molto bene il carattere del territorio e del nebbiolo.
Ma la qualità si mantiene sempre molto alta anche per le altre tipologie, come il Coste della Sesia Velut Luna 2009, un nebbiolo in purezza di grande equilibrio, dalla beva trascinante, e l’Uvenere stessa annata (indicata con MMIX trattandosi di vino da tavola, poiché la Doc Coste della Sesia impone una presenza minima del 50% di nebbiolo), miscellanea di nebbiolo e uve tipiche della zona come vespolina, croatina e bonarda. Quest’ultimo vino è proprio il simbolo del godimento puro, un compagno perfetto a tavola, dal prezzo assolutamente invitante.

10/2009
Di Paride Iaretti, figlio di un vigile urbano appassionato della sua piccola vigna di 5.000 mq, vi ha già parlato molto bene Alessandro nella precedente recensione. Lui ha avuto il privilegio di degustare per primo il Gattinara Riserva 2001 di Paride, annata che ci fa già capire in parte qual è la filosofia aziendale, ovvero presentare i vini quando sono nella condizione giusta per essere apprezzati. Io dal mio canto, oltre ad aver potuto apprezzare lo stesso vino, mi ritrovo alcune vecchie annate del Gattinara “di famiglia”, quando a produrlo era appunto papà Pietro, tant’è che sulle bottiglie è scritto “Riserva Personale non in vendita”, parliamo del 1986, 1990 e 1995.
Debbo dire che, mentre sto scrivendo, ho a venti centimetri dal mio naso proprio l’86, e vi assicuro che questo vino è la testimonianza della longevità del nebbiolo di Gattinara. Un piccolo gioiello, che si sta aprendo poco a poco e mostra un corredo di profumi sontuoso e nobile, con una evoluzione che non sembra affatto essere giunta al capolinea, ne è testimone sia il colore ancora vivissimo che la fresca vena di acidità che si sente assaggiandolo; se poi pensiamo che Pietro non usava aggiungere lieviti in fermentazione e non aveva certo le conoscenze e l’esperienza che si ha oggi sulla conduzione di un vigneto e sulla scelta delle uve migliori, possiamo tranquillamente perdonargli una leggera rusticità e qualche imperfezione olfattiva.
Ma parlarvi di questi tre vini ha senso come semplice testimonianza, poiché Paride ha preso le redini della piccola azienda solo nel 2000, ha acquistato nuovi terreni e impiantato nebbiolo, vespolina, croatina, bonarda (uva rara), per fare il suo Gattinara e altri vini che veniamo a presentarvi: un eccellente Coste della Sesia Velut Luna 2007, da uve nebbiolo in purezza, e l’uVenere, vino da tavola ottenuto da una miscela delle quattro varietà. L’impressione generale è totalmente positiva, l’azienda di Paride Iaretti merita assoluta attenzione e rappresenta un esempio delle belle cose che possono arrivare dalle nuove generazioni di una delle più interessanti realtà dell’Alto Piemonte.

06/2009
Una classica storia di territorio e passione: una famiglia cha da sempre aveva fatto vino, senza l’ambizione di imbottigliarlo e venderlo, “altri tempi, altra mentalità”, ci dice Paride ed un hobby, cioè 5000 metri quadri di vigna, evidentemente contagioso, a tal punto da far si che un giovane cuoco con un diploma conseguito presso l’Istituto Alberghiero di Varallo Sesia, lasciasse la sua professione di venditore di formaggi e salumi presso un supermercato e si dedicasse integralmente ad esso. A partire dall’inverno a cavallo tra il 1999 ed il 2000 si inizia sul serio: “ho iniziato a comperare vigneti e terreni per impiantare nuove vigne ed ora possiedo 3 ettari, di cui 2,5 iscritti all’albo Gattinara Docg. Nei restanti 5000 mq produco uve per i vini da tavola. I vigneti sono tutti situati nel territorio di Gattinara, alcuni sono vigneti storici con età media di oltre 50 anni, altri sono nuovi impianti da me realizzati”. Il vino sfuso c’è ancora, ma accanto ad esso anche tre etichette: un Gattinara DOCG Riserva, un Coste della Sesia DOC, entrambi ottenuti da nebbiolo in purezza. Infine un vino da tavola, Uvenere, composto da vespolina, croatina, bonarda e nebbiolo provenienti da vecchi vigneti con più di settant’anni ed allevati a maggiorina, storica e tradizionale forma di allevamento che resiste ancora in alcune zone del nord Piemonte.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Coste della Sesia Nebbiolo Velut Luna2007da 7,50 a 10 euro@@@@
Coste della Sesia Nebbiolo Velut Luna2009da 10 a 15 euro@@@@
Coste della Sesia Nebbiolo Velut Luna2010da 10 a 15 euro@@@@
Gattinara Pietro2007da 15 a 25 euro@@@@
Gattinara Pietro2008da 15 a 25 euro@@@@
Gattinara Riserva2001da 10 a 15 euro@@@@
Gattinara Riserva2003da 10 a 15 euro@@@@
Gattinara Riserva2004da 15 a 25 euro@@@@@
uVeneres.a.da 5,00 a 7,50 euro@@@
Uvenere MMIXs.a.da 5,00 a 7,50 euro@@@

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