CAVAZZA
Indirizzo: Contrada Selva, 22 – 36054 Montebello Vicentino (VI)
Tel.: +39 0444 649166
Sito: cavazzawine.com
Email: info@cavazzawine.com
laVINIum – 03/2024
La storia dell’azienda nasce nel lontano 1928 grazie a Giovanni Cavazza e alla moglie Augusta che acquistano una casa e un vigneto a Selva di Montebello, in provincia di Vicenza. Siamo nelle terre del Gambellara e la famiglia ha forti radici nella tradizione vitivinicola e culturale di questo territorio. All’inizio l’attività non era limitata alla vitivinicoltura, ma erano presenti anche animali e coltivazioni di erba medica e granturco. Il sistema di allevamento era chiamato “piantà”, questo perché si portava avanti una tradizione che voleva la vite maritata a una pianta che fungeva da sostegno, sistema che come sapete era, e in parte è ancora oggi, utilizzato molto in alcuni regioni del sud Italia.

Nel Dopoguerra si cambia registro e i Cavazza puntano esclusivamente alla produzione di vino, adottando tecnologie più moderne per seguire tutto il processo direttamente in azienda. Nel 1987 viene acquisita la Tenuta La Cicogna sui Colli Berici, perfetta per la produzione di vini rossi e non solo.
Nel frattempo si succedono i cambi generazionali: prima i figli Domenico e Pietro, poi arrivano Giovanni e Luigi (figli di Domenico) e Giancarlo e Francesco (figli di Pietro), fino alla quarta generazione, composta da Elisa (figlia di Luigi), Stefano (figlio di Giovanni), Mattia (figlio di Giancarlo) e Andrea (figlio di Francesco).
Elisa è Responsabile del mercato estero, Stefano del mercato italiano, mentre Andrea si occupa della parte amministrativa e Mattia di quella enologica.

È interessante notare le differenze tra i due territori: la DOC Gambellara si trova in un territorio di origine vulcanica e ha come vitigno principe la garganega. Il suolo è ricco di minerali come basalto, ferro, magnesio e potassio, ma anche di micro elementi che contribuiscono al nutrimento delle viti e fanno da barriera naturale contro le malattie e l’impoverimento del suolo.
Le rocce vulcaniche presenti nei vigneti trattengono naturalmente l’acqua, favorendo le riserve necessarie per le piante e rilasciandola molto lentamente; siamo in un ambiente dal clima temperato subcontinentale, con ottime escursioni termiche fra giorno e notte, soprattutto nelle zone pianeggianti, grazie alle alte colline circostanti che irradiano aria più fresca.
Nei Colli Berici, dove sorge la Tenuta Cicogna immersa nei boschi, ci troviamo ad Alonte, in provincia di Vicenza, qui i suoli sono ricchi di fossili marini e sassi calcarei, poiché fino a 60 milioni di anni fa, il territorio era sommerso dal mare; anche qui non mancano minerali come potassio, magnesio e ferro. Qui la famiglia è riuscita a ricuperare un antico casale di proprietà dei Cicogna, oggi adibito a foresteria.
Nei vigneti dei Colli Berici si adotta prevalentemente il sistema a guyot e si valorizzano i vini monovarietali da uve autoctone, mentre sulle colline di Gambellara si preferisce mantenere la tradizionale pergola veronese, più adatta a contenere la vigoria della garganega e in grado di proteggere meglio le viti dal calore eccessivo e da fenomeni atmosferici.

Ma l’impegno della famiglia Cavazza non si ferma qui, da anni sta operando per una agricoltura sostenibile, tanto da avere ottenuto la certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata), non solo, ha voluto realizzare un proprio manifesto della viticoltura sostenibile, con precise caratteristiche di coltivazione:
– Inerbimento a basso impatto ambientale
– Diversificazione della coltura e salvaguardia della biodiversità
– Coltivazione non intensiva: con vigneti intervallati da oliveti, alberi di marasche, fichi, corbezzoli, boschi, gelsi
– Uso sostenibile degli agrofarmaci
– Sovescio, che prevede il riposo di alcuni vigneti per anni nel rispetto della rotazione colturale
– Potatura manuale per controllare l’equilibrio vegeto-produttivo di ogni pianta
– Salvaguardia delle vigne storiche, come il Tai rosso Cicogna
– Risparmio idrico attraverso un sistema di micro irrigazione per una minore dispersione d’acqua.
Il concetto di sostenibilità può sembrare ancora piuttosto vago, ma qui è stato preso molto sul serio, infatti, tra i tanti interventi in questa direzione vediamo che ai bordi dei vigneti sono state realizzate fasce di vegetazione arboreo-arbustiva tipiche della flora mediterranea e locale, con presenza di quercia, leccio, lentisco, corbezzolo e frassino. Questo lavoro ha permesso di scoprire una popolazione naturale di fico d’India nano, l’Opuntia Compressa, situato in un rilievo vulcanico presente proprio nella zona di Selva. È una specie vegetale che ha trovato condizioni ambientali favorevoli e un microclima ideale in cui vivere.

Laddove le circostanza non erano favorevoli alla coltivazione della vite, l’azienda ha scelto di piantare ulivi, favorendo ulteriormente la biodiversità paesaggistica collinare.
Ma la sostenibilità, perché abbia un significato concreto, deve abbracciare tutti gli ambiti del lavoro di un’azienda, che nel 2010 ha investito in un impianto fotovoltaico, posizionato sul tetto della cantina, dedicata a magazzino e imbottigliamento, per un totale di 1.500 metri quadri, che gli permette di produrre fino a 160 kWp, sufficienti per raggiungere l’autosufficienza energetica, anche per quanto riguarda il funzionamento dell’intero sistema di refrigerazione (autoclavi e magazzino), delle presse e dell’impianto di imbottigliamento. Grazie al fotovoltaico, l’azienda risparmia ogni anno 82 tonnellate di anidride carbonica, 144 chili di diossido di azoto (polveri) e ben 34 tonnellate di petrolio.
Per i più curiosi ecco un po’ di dati sull’azienda:
– 130 ettari di proprietà
– 35 ettari tra Garganega e Durella
– 35 ettari Tenuta La Cicogna, con i vitigni cabernet, merlot, tocai rosso, syrah
– 60 ettari in multicultura (glera, chardonnay, pinot grigio, riesling, solaris)
VIGNETI DOC GAMBELLARA: 90 % DOC + DOCG, 10% IGT.
VIGNETI DOC COLLI BERICI: 90 % DOC, 10% IGT.
MULTICULTURA: 70% DOC, 30% IGT.
Numero di dipendenti + SOCI: 28.
Numero di bottiglie prodotte: 600.000.
Mercato Italia 40% (80% canale HoReCa – triveneto soprattutto) – estero 60%.
I mercati di riferimento all’estero sono Germania e Usa. Cavazza è presente anche in Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Paesi Bassi, Antille Olandesi, UK, Cina, Taiwan, Svezia.
Dell’ampia gamma di vini prodotti tra Gambellara e Colli Berici, vi racconteremo a breve del Lessini Durello Spumante Brut Millesimato 2023, del Colli Berici Tai Rosso Corallo 2020 e del Gambellara Classico Bocara 2022.
Roberto Giuliani
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Lessini Durello Brut Millesimato | 2023 | da 9,5 a 13 euro | @@@ |
| Colli Berici Tai Rosso Corallo | 2020 | da 16 a 20 euro | @@@@ |
| Gambellara Classico Bocara | 2022 | da 10 a 14 euro | @@@@ |