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CANTINA ORSOGNA

Logo Cantina OrsognaIndirizzo: Via Ortonese, 29 – 66036 ORSOGNA (CH)
Tel.: +39 0871 86321
Sito: www.orsognawinery.com
Email: info@orsognacantina.it


laVINIum 9/2019

Fino a qualche tempo fa era opinione comune ritenere che le cantine sociali rappresentassero la parte meno qualitativa della produzione vinicola. Come sempre fare di tutta l’erba un fascio è un atteggiamento sommario e spesso ingiusto, basti pensare alle numerose cantine di qualità che possiamo trovare in varie regioni italiane, dall’Alto Adige alla Sardegna.
Ma qui a Orsogna siamo avanti, di molto, perché questa cooperativa fondata nel 1964, con quasi 500 soci operativi su 1200 ettari di vigneto e una produzione di oltre 1 milione e mezzo di bottiglie annue, vanta oltre l’85% dei vigneti certificati biologici, ovvero più di mille ettari, che la collocano come principale produttore di uva biologica in Italia. Non solo, ma il 35% dei vigneti è lavorato secondo i dettami della biodinamica e certificato Demeter, a cui dobbiamo aggiungere CERVIM (per i vini di montagna), VEGAN e BIODIVERSITY FRIEND.
E in tempi di problematiche ambientali sempre più preoccupanti, un lavoro del genere ha un peso non indifferente e dimostra che operare in vigna e cantina in modo diverso è possibile anche con i grandi numeri, basta avere le conoscenze e le esperienze necessarie per mettere in pratica con successo un percorso certamente lungo e complesso ma necessario.
Ed è in questa visione che la cooperativa è riuscita anche a ridurre di oltre il 75% l’utilizzo della plastica sulle bottiglie, eliminando in gran parte le capsule prodotte con questo materiale e, infine, ha affidato alla cooperativa sociale “Il Sole” una parte dell’attività di chiusura dei tappi secondo l’antica tradizione contadina della legatura a corda.
Tanti aspetti di un metodo di lavoro che funziona in più direzioni, quella ambientale come quella commerciale, infatti il 70% della produzione viene esportato in 30 paesi nel mondo, a partire da Germania e Scandinavia in Europa, fino a Stati Uniti, Canada, Giappone e Cina.
Non mancano le iniziative a supporto della comunità locale e a tutela dell’ambiente, Cantina Orsogna ha supportato ad esempio i progetti WWF EURO TURTLES e WWF SOS LUPO.
Ma come sono distribuiti i 1200 ettari di vigneto? In gran parte si trovano ad altitudini importanti, circa 450 metri s.l.m., alle pendici del Parco Nazionale della Majella e a 15 km dall’Adriatico, in condizioni che favoriscono ventilazione ed escursioni termiche e, non di rado, nevicate nei periodi invernali.
I vitigni allevati sono principalmente Montepulciano (30%), Trebbiano d’Abruzzo, Sangiovese, Malvasia, Chardonnay e Moscato, oltre ai vitigni autoctoni Passerina, Cococciola e Pecorino.
La Cantina Orsogna, per valorizzare e differenziare al meglio la produzione, ha dato vita ai brand Lunaria, Orsogna Winery, Vola Volè e Zeropuro.
Tutti i vini della linea Lunaria sono biologici, biodinamici (Demeter) e caratterizzati dalla tappatura con legatura in corda.
Zeropuro è la linea che produce vini biodinamici senza solfiti aggiunti, da fermentazioni spontanee con lieviti indigeni.
Fra le ultime novità, di cui vi racconterò a breve, sotto il brand Lunaria il Pinot Grigio Ramoro, spumante biodinamico Brut Nature metodo ancestrale, senza solfiti aggiunti, mentre dal brand Zeropuro il Montepulciano d’Abruzzo Mineraliae, interamente riciclabile (tappo Cork organico, niente capsula in plastica e bottiglia in vetro).

Roberto Giuliani

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Lunaria Pinot Grigio Ramoro Spumante Brut Nature2018da 15 a 25 euro@@@@
Montepulciano d’Abruzzo Mineraliae2016da 15 a 25 euro@@@@
Lunaria Ancestrale Malvasia Orange2020da 10 a 15 euro@@@@

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