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CANTINA MOSPARONE

logo MosparoneIndirizzo: Frazione Morialdo, 22 14022 Pino d’Asti (AT)
Cell: +39 345 1559096
Sito: cantinamosparone.com
Email: info@cantinamosparone.it


laVINIum – 10/2022

Quest’anno abbiamo dedicato un lungo approfondimento alle terre dell’Albugnano, area collinare in cui la provincia di Asti e quella di Torino si incontrano. Per dovere di cronaca e per meglio circoscrivere nella mente del lettore il territorio, basti pensare che il comune di Albugnano dista appena 33 km dal capoluogo piemontese.

Territorio dell'Albugnano DOC
Territorio dell’Albugnano DOC

Al contrario di altre zone piemontesi come ad esempio Langhe, Alto Piemonte o Roero dove dolcetto, barbera o vespolina rappresentano il classico vino da pasto, del quotidiano, adatto un po’ a tutte le tasche, tra queste colline moreniche con altimetrie che raggiungono anche i 550 metri di altitudine il nebbiolo è sempre protagonista a 360°, e ha una storia antichissima. Personalmente ho poi avuto l’occasione di assaggiare e recensire tutti i vini che aderiscono all’Associazione Albugnano 549, nata nel 2017.

Simonetta Boschetti
Simonetta Boschetti

Con enorme piacere ho potuto constatare negli ultimi mesi che il territorio sta crescendo sempre più a livello mediatico, soprattutto da quando è stata inaugurata la quindicesima Enoteca Regionale del Piemonte proprio all’interno del comune di Albugnano, ne ho scritto qui.
Ogni mese diverse attività sono rivolte al pubblico e non solo: degustazioni tecniche, seminari o semplici appuntamenti dove il vino e il buon cibo si incontrano. Continuiamo dunque ad approfondire il territorio occupandoci di una Azienda piuttosto nota da queste parti, ovvero Cantina Mosparone, che tra le colline di Castelnuovo don Bosco e Pino d’Asti dal 2008 mostra tutto il carisma dell’Albugnano DOC e non solo, l’attenzione è rivolta soprattutto ai vitigni autoctoni come spesso accade in Piemonte.

Fabrizio Ghebbano
Fabrizio Ghebbano

Al timone troviamo Simonetta Boschetti e Fabrizio Ghebbano, l’azienda copre una superficie di circa 16 ettari di cui 10 coltivati a vigneto. Con passione e impegno i nostri protagonisti allevano nebbiolo, freisa, barbera e sauvignon in un territorio dove la biodiversità è ancora l’arma vincente. Girando in auto o a piedi tra i tanti sentieri è possibile apprezzare la bellezza dei boschi, dei frutteti, osservare gli allevamenti di bestiame; da queste parti si trovano anche tantissimi tartufi.
La matrice del terreno è molto particolare ed in grado di restituire complessità ai vini, oltre ad una buona capacità evolutiva nel tempo; troviamo marne grigio/azzurre e terre bianche. Inoltre, come già indicato, l’altitudine e di conseguenza l’esposizione risultano notevoli, basti pensare che la media è attorno ai 400 metri sul livello del mare con punte che arrivano sino ai 550. Un altro asso nella manica di questa Cantina è l’attenta e scrupolosa gestione delle vigne. A tal riguardo la stessa, al suo esordio, ha impiegato più di un anno alla ristrutturazione dei vigneti; esperti agronomi hanno condotto i lavori allo scopo di ottimizzare la qualità del prodotto finale.

Panorama sui vigneti
Panorama sui vigneti

Il clima di queste colline è un fattore determinante: l’esposizione è l’arma vincente e l’escursione termica tra notte e giorno assicura alle uve una buona componente aromatica e tanta acidità, quest’ultima è il passaporto per una buona tenuta nel tempo.
In vigna vengono osservati i classici dettami di un’agricoltura dedita al minimo impatto, si interviene solo per garantire alla vite il sano sviluppo della pianta e a seconda delle annate è sempre l’occhio attento del vignaiolo a fare la differenza. In cantina vengono utilizzati vinificatori molto particolari in grado di effettuare i classici rimontaggi senza dover ricorrere all’ausilio di mezzi meccanici, così facendo è la pressione dell’anidride carbonica ad agire, generata naturalmente durante la fermentazione. Un sistema meno stressante o invasivo che consente di preservare le bucce e i vinaccioli, lo scopo è ottenere maggior estrazione cromatica e un tannino dolce, morbido ed elegante.

Tra le vigne dell'Albugnano DOC
Tra le vigne dell’Albugnano DOC

L’Azienda presenta diverse etichette tra cui i classici autoctoni barbera, freisa e un’interessante versione di sauvignon con qualche anno sulle spalle; non è finita qui: per mostrare la longevità del nebbiolo allevato tra le colline di Castelnuovo don Bosco e Pino d’Asti propone un’interessante verticale di più annate che avrò modo di raccontare in un articolo specifico.

Andrea Li Calzi

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Piemonte Sauvignon Brinà2017da 15 a 18 euro@@@@@
Albugnano2017da 15 a 18 euro@@@@

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