BORGESE
Indirizzo: Via Flaminia Maremmana, 65 – Frazione Montepennino – 06036 Montefalco (PG)
Cell: +39 320 0774856
Sito: www.aziendaborgese.com
Email: info@aziendaborgese.com
laVINIum 01/2021
Negli ultimi vent’anni l’Umbria enoica ha fatto notevoli passi avanti, molte aziende si sono orientate verso un’agricoltura a basso impatto ambientale, una visione che nasce anche da un territorio che ancora oggi può vantare a pieno diritto l’appellativo di “polmone verde d’Italia”.
Massimo e Claudia Borgese, pur avendo radici in Calabria, dove ancora oggi producono agrumi, kiwi e olio extravergine di oliva, si sono innamorati di questa bellissima regione e, in particolare, dell’area che circonda Montefalco, dove nel 1998 hanno deciso di trasferirsi.

Nel 2002 ristrutturano la casa colonica, cuore della tenuta, il vecchio fienile viene trasformato in locale di lavorazione del vino, mentre il piano superiore diventa ufficio e laboratorio.
Prende così il via la nuova azienda puntando da subito a un’agricoltura il più possibile rispettosa, adottando metodologie che vanno progressivamente oltre il biologico e che partendo dai fondamenti biodinamici di Rudolf Steiner si concretizzano nel metodo omeodinamico Trinium.

In parole semplici è un metodo che fonde due pratiche che hanno molte cose in comune, la biodinamica e l’omeopatia, un approccio che mira a usare tutte le sostanze che già troviamo in natura, utilizzando diversi procedimenti di estrazione come macerazioni, decotti, tisane, digestio, carbonizzazioni, calcinazioni, distillazioni, tostature e anche attraverso processi di ispirazione omeopatica. Lo scopo è ottenere un’armonia dell’ecosistema, animale e vegetale, ed eliminare completamente la chimica di sintesi.
Un processo complesso che richiede tempo e ha come obiettivo anche quello di abolire del tutto rame e zolfo, che per quanto siano consentiti in biologico, hanno comunque un impatto ambientale.

La visione dei Borgese, ovviamente, è a tutto tondo, quindi anche dal punto di vista energetico hanno lavorato per raggiungere un impatto ambientale praticamente nullo, infatti un impianto fotovoltaico da 15 kw provvede a fornire tutta l’energia necessaria all’attività aziendale; per quanto riguarda le necessità idriche c’è un sistema di raccolta dell’acqua piovana, che viene depurata attraverso un processo di ultima generazione che utilizza i raggi ultravioletti per renderla batteriologicamente pura. Ma non finisce qui, l’azienda prevede un sistema di recupero delle vinacce per destinarle alla produzione di energia verde o di compost, mentre l’acqua utilizzata per il lavaggio viene impiegata per la fertirrigazione dei terreni.
Per quanto riguarda la produzione di vino, la gamma prevede 5 tipologie: il Montefalco Rosso Torri di Barattano, il Montefalco Sagrantino, l’IGT Unorosso (da sagrantino e merlot), il bianco Adamantis (grechetto e trebbiano spoletino) e a breve anche un rosé.
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Unorosso Torri di Barattano | s.a. | da 15 a 25 euro | @@@ |
| Montefalco Rosso Torri di Barattano | 2012 | da 10 a 15 euro | @@@@ |
| Montefalco Sagrantino Torri di Barattano | 2007 | da 25 a 50 euro | @@@@@ |