BARONE SERGIO
Indirizzo: Contrada Baroni – 96018, Pachino(SR)
Tel.: +39 090 2927878
Fax: +39 090 2929995
Sito: www.baronesergio.it
Email: info@baronesergio.it
laVINIum – 03/2006
Se c’è una zona in Sicilia che ha i caratteri e le condizioni climatiche idonee alla produzione di vini, questa è l’area della Doc Eloro, che comprende in tuttto o in parte il territorio amministrativo dei comuni di Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini in provincia di Siracusa e Ispica in provincia di Ragusa. La famiglia Sergio ha l’azienda ubicata in Contrada Baroni, a pochi chilometri da Pachino, nella Val di Noto, tra il Mare Ionio e i Monti Iblei. Ed è proprio in questo contesto che il nero d’Avola riesce ad esprimere il proprio indiscutibile carattere.
Fu don Michele Mastrogiovanni Tasca, nella seconda metà del ‘700, a fondare l’azienda, ma è per mano dell’attuale conduttore, Barone Giovanni Sergio, che le Tenute Le Mandrie e Gaudioso hanno iniziato a produrre vino di elevata qualità, grazie anche al fondamentale contributo dell’enologo Sergio Rizzo, responsabile di tutto il processo produttivo, coadiuvato dall’agronomo Prof. Lucio Brancadoro. I vigneti sono allevati a spalliera con potatura a cordone speronato, ideali per una perfetto controllo produttivo delle piante; le rese sono, infatti, ben inferiori a quelle previste dal disciplinare, per ottenere una qualità elevata. I vitigni impiantati sono il nero d’Avola, il cabernet sauvignon, il petit verdot ed il moscato.
I tre vini rossi che la famiglia Sergio ci ha inviato, confermano senza dubbio una volontà di ottenere risultati di pregio. Non nascondiamo la nostra preferenza, sebbene tutti i vini abbiano ben figurato, per l’Eloro Nero d’Avola Sergio 2004, vinificato interamente in tini d’acciaio, che rappresenta per noi l’interpretazione ideale di questo straodinario vitigno, che grazie alla lunga fermentazione a contatto con le bucce e alla sola permanenza in acciaio, è in grado di offrire in modo esemplare tutte le sue migliori qualità. Si tratta di un vino che, seppur godibilissimo sin d’ora, è in grado di evolvere senza difficoltà per parecchi anni. Ben riuscito il Verdò 2004, ottenuto appunto dal petit verdot, un vitigno non facilissimo da seguire in territori con clima piuttosto caldo, ma in grado di offrire, se supportato da un buon affinamento in legno (in questo caso al 50%), spunti di notevole interesse. Il Le Mandrie 2004, infine, un assemblaggio paritario di nero d’Avola e cabernet sauvignon, maturato parte in acciaio e parte in barrique, è un vino di struttura importante, meno espansivo nell’impatto olfattivo ma molto interessante dal punto di vista gustativo, per la buona fusione dei due diversi caratteri dei vitigni che lo compongono.
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Eloro Nero d'Avola Sergio | 2004 | N/A | @@@@ |
| Le Mandrie Rosso | 2004 | N/A | @@@ |
| Verdò Rosso | 2004 | N/A | @@@ |
| Moscato Frizzante Alluccà | 2019 | da 10 a 15 euro | @@@ |
| Sicilia Moscà | 2019 | da 15 a 25 euro | @@@@ |
| Eloro Nero d'Avola Sergio | 2018 | da 10 a 15 euro | @@@@ |