Barolo Sarmassa 2015
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 05/2022
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: MARCHESI DI BAROLO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 50 a 65 euro
Non potevo esimermi dal concludere l’affascinante viaggio all’interno della “galassia” Marchesi di Barolo senza raccontare le gesta del cosiddetto “Vino del Re e Re dei Vini”. La storia di questo prezioso nettare langarolo va di pari passo con quella della Cantina, in questo articolo potrete approfondire.
Il vino in questione non è un prodotto qualsiasi, con tutto il rispetto per le etichette “qualsiasi” di Barolo, riporta in etichetta il nome della nota MGA (Menzioni Geografiche Aggiuntive), elemento molto importante che scandisce l’identikit del vino, racconta la storia di un particolare fazzoletto di terra all’interno del comune omonimo. Sto parlando di Sarmassa, vigna esposta a sud-est e caratterizzata da ottima pendenza, ubicata sul fianco della collina. L’area in questione è di epoca geologicamente Tortoniana, tuttavia il tipo di terreno, la pendenza del suolo – responsabile di un cospicuo dilavamento – ha caratteristiche che rimandano al periodo Elveziano.
Riassumendo: terreno calcareo-argilloso compatto e una buona percentuale di scheletro composta prevalentemente da sassi. Quest’ultimo elemento, combinato con l’argilla, funge da “regolatore” di vegetazione del nebbiolo e predispone le viti ad accogliere in maniera ottimale le variazioni climatiche a vantaggio della maturazione dei grappoli. Il vigneto di Marchesi di Barolo è mappato al foglio 9 del comune omonimo, le particelle sono: 104, 149, 157, 303. L’allevamento prescelto è a controspalliera guyot, con una densità di circa 4.000 ceppi per ettaro. Nebbiolo 100%, le uve in questione – dopo la raccolta – giungono in cantina integre e sane; pigiatura, diraspatura, azioni svolte delicatamente per estrarre solo il meglio. La fermentazione avviene a temperatura controllata in vasche termo condizionate, segue macerazione di 10 giorni con periodici rimontaggi. Una parte della massa affina circa due anni in botti di rovere di Slavonia da 30 e 35 ettolitri, tutto il resto in piccole botti da 225 litri del medesimo materiale caratterizzato da una tostatura medio-forte.
L’annata 2015 è stata classificata quale grande annata, il caldo piuttosto intenso non ha sacrificato nulla, o quasi, in termini di equilibrio ed espressività, tuttavia, come sempre, la partita del nebbiolo si gioca sulla lunga distanza. Granato vivace, caldo, profondo; estratto notevole. Naso di buon impatto, ricco, tuttavia privo di eccessiva esuberanza. L’amarena è avvolta da una coltre speziata di stampo prettamente dolce, distinguo tabacco vanigliato, cacao, noce moscata, financo note di macchia mediterranea che non passano di certo inosservate; è la viola ad un certo punto a prendere il sopravvento, accompagnata da liquirizia e rosolio.
Il palato è ricco di materia, la stessa scivola con disinvoltura e agilità, freschezza e tannino protagonisti in questa fase, la bocca si riempie di un frutto opportunamente maturo e il sorso culmina in un allungo salino da vero fuoriclasse. Barolo delle grandi occasioni tuttavia caratterizzato da un prezzo accessibile, e non è poco di questi tempi; perfetto in abbinamento a un piatto di pappardelle al ragù di lepre.