Amarone della Valpolicella Classico Ca’ Coato 2016

Amarone della Valpolicella Classico Ca' Coato 2016 AntoliniDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 09/2023


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: corvina, corvinone, rondinella
Titolo alcolometrico: 17,5%
Produttore: ANTOLINI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 45 a 55 euro


Vabbè, se avessi dovuto seguire alla lettera i fratelli Pier Paolo e Stefano Antolini, anche io come loro avrei dovuto mettere da parte questo vino e stapparlo nel 2026! Loro però ne mettono via 600 bottiglie per ogni annata, io ho solo questa, poi chi legge mi potrebbe dire che in giro non si trova più.
Comunque, conoscendo i loro vini da vent’anni, sono tranquillo perché ho la certezza che il Ca’ Coato 2016 sia perfettamente in grado di regalare molte emozioni anche ora. Certo, questo clima sta stravolgendo un po’ tutto, se confronto lo stesso vino di qualche annata precedente, mi accorgo che la gradazione è andata via via salendo, da 16 a 17,5, che non è un buon segno visto che il cru Ca’ Coato è collocato nella valle di Negrar che, almeno in passato, era abbastanza fresca e con buone escursioni termiche tra giorno e notte.
Per ovviare a questo problema si potrebbe ridurre il periodo di appassimento delle uve (che va da 3 a 4 mesi), ma questo ridurrebbe anche tutte quelle caratteristiche espressive che lo caratterizzano.
Indubbiamente è un problema, purtroppo noi umani non andiamo d’accordo con l’alcol, che proprio bene non fa, quindi è fondamentale imparare a ridurre la quantità di vino bevuto a pasto, anche perché, nel caso dell’Amarone, ogni sorso ha una tale materia, lunghezza e persistenza, che non basta certo un solo boccone di cibo per sentire l’esigenza di riassaggiarlo.
Comunque tanto di cappello a Pier Paolo, perché questo 2016 non è per nulla stucchevole, regala profumi intensi di frutta rossa in confettura, tanta mora, mirtillo, cenni di marasca e prugna, un tocco di tamarindo, poi liquirizia, tabacco, un filino di chiodo di garofano e pepe nero.
Bocca perentoria, assolutamente fresca, dinamica, per nulla stancante, fatico a rendermi conto del tanto alcol presente, è un vino allegro, per nulla pesante, sono davvero stupito, si beve proprio bene, rilascia continue sensazioni, tanta vitalità conferma una lunga possibilità evolutiva. Coloro che ne hanno più bottiglie di me sono avvisati…

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