Camaiola Wine Festival, da Castelvenere al Vinitaly la ri-nascita del vitigno camaiola

Il prossimo fine settimana, Castelvenere, in provincia di Benevento, darà il via al ciclo di eventi (120) in programmazione nel Sannio per tutto il 2019, nell’ambito del progetto “Cantine al Borgo – Luoghi e protagonisti del risorgere del vitigno camaiola, cofinanziato dal POC Campania 2014 – 2020 Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura”, per celebrare la nomina del Sannio a capitale europea del vino 2019.

I Comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso – in rete per la candidatura del territorio “Sannio Falanghina” – hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento di Città Europea del Vino 2019, assegnato da Recevin, presidente José Calixto, la Rete comunitaria delle 800 Città del Vino, che premia l’influenza della cultura enologica ed enoturistica nella società, nel paesaggio, nell’economia, nella gastronomia e nel patrimonio e il suo valore per l’Unione Europea.
Terra ricca di vitigni autoctoni, con una commistione geologica estremamente variegata anche tra zone vitivinicole molto vicine, i Sanniti vinificavano già prima dei Romani, probabilmente tra i primi ad applicare il metodo di appassimento delle uve.
Ecco che preparare e rendere edotte le nuove generazioni diventa fondamentale per ereditare terra, saperi e cultura millenaria. Il “Vigneto scolastico”, nell’ambito del progetto “Dalla vite al vino”, sarà l’occasione, il prossimo giovedì 21 marzo, per gli alunni dell’Istituto comprensivo “San Giovanni Bosco” di scoprire le diverse fasi di lavorazioni agronomiche, fino all’imbottigliamento.
Sabato 23 marzo si svolgerà il “Camaiola Day”, un vero e proprio wine forum insieme alle aziende sannite produttrici di etichette Sannio Dop Barbera e/o Benevento Igp Barbera, al fine di trovare la soluzione più efficace per superare le criticità legate all’omonimia di questo vitigno/vino sannita con il più noto vitigno/vino di origini piemontesi.

Studi recenti su antichi documenti attestano il nome del vitigno Camaiola, coltivato da secoli a Castelvenere, quando – proprio da Castelvenere – si diffuse il nome del vino Barbera, ingenerando confusione, che oggi i produttori hanno deciso di affrontare e risolvere, giusta richiesta dell’Associazione Imbottigliatori Castelvenere al Sannio Consorzio Tutela Vini.
Domenica 24 marzo, si svolgerà il “Camaiola Ciclo Tour” (start ore 9.00, nello spazio antistante la Casa Comunale) organizzato in collaborazione con l’associazione Mountain Bike Sanniti e Sannio Escursioni e con il supporto della Pro Loco e del Forum Giovani di Castelvenere. Venti chilometri di percorso ciclabile tra filari e storie di questo antico vitigno, con soste gourmet in spazi di degustazione con eccellenze enologiche castelveneresi abbinate a piatti tipici, come “tortino con i ciccioli di maiale” e Falanghina; oppure polenta con i broccoli abbinata alle etichette prodotte da diversi vitigni (Coda di Volpe, Fiano, Greco, Malvasia e Agostinella per quanto concerne quelli a bacca bianca; Aglianico, Sciascinoso e Piedirosso per quelli a bacca rossa). La sosta conclusiva sarà allestita nella zona delle cantine tufacee e del borgo medievale, una delle grandi tradizioni locali, dove i partecipanti alla passeggiata, insieme agli altri visitatori, potranno degustare il piatto tipico locale, la “Scarpella”, abbinato ai vini Camaiola (già Barbera).

A Vinitaly (Verona, dal 7 al 10 Aprile), Domenica 7 aprile, padiglione 8 – stand g7, nell’ambito del programma delle attività dell’Associazione nazionale Città del Vino, Presidente dott. Floriano Zambon, sarà presentato “Camaiola, un vitigno da riscoprire”, pubblicazione dedicata al risorgere del vitigno Camaiola che, oltre a fare luce sui diversi periodi storici in cui si sostanzia il legame semantico con il vitigno di origini piemontesi, focalizzerà l’attenzione sulle grandi opportunità turistiche che contraddistinguono i vitigni storici meno noti.
All’evento, moderato dalla scrivente giornalista, saranno presenti il Sindaco di Castelvenere, Mario Scetta, il Presidente Del Consiglio Comunale Pasquale Carlo, Francesco Iacono Direttore Onav, Mariagrazia De Luca Delegata AIS Benevento e Guido Invernizzi AIS Milano che ha già, con successo, anticipato le problematiche in occasione di una serata a tema al Westin Palace Hotel di Milano, auspicando l’opportunità di modificare il nome al vitigno, troppo abusato e non consono allo spirito di identità e di orgoglio tipicamente sannita.
In agenda anche il primo rating, con il supporto di Assoenologi – Campania, dedicato a questa tipologia di vino (annata 2017) ed una curiosa e interessante degustazione in programma a Torino, organizzata in collaborazione con l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino (Onav) Piemonte.
Carmen Guerriero



