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Doc e DocgLe regole del vino

Le DOCG del Piemonte: Asti Sottozona Strevi

Le Doc del Piemonte: Asti Sottozona Strevi


❂ Asti Sottozona Strevi D.O.C.G.
(D.M. 30/11/2011 – G.U. n.295 del 20/12/2011; ultima modifica D.M. 22/12/2021 – G.U. n.4 del 7/1/2022)


zona di produzione
● in provincia di Alessandria: comprende l’intero territorio dei comuni di Acqui Terme, Alice Bel Colle, Bistagno, Cassine, Grognardo, Ricaldone, Strevi, Terzo e Visone;


base ampelografica
● Moscato d’Asti (anche vendemmia tardiva): moscato bianco;


norme per la viticoltura
la forma di allevamento è quella tradizionale a controspalliera con vegetazione assurgente;
le condizioni di coltura dei vigneti devono rispondere ai seguenti requisiti:

  • giacitura: collinare a struttura calcareo-argillosa;
  • esposizione: ubicazione su pendii e dossi soleggiati, con esclusione dei terreni di fondovalle, ombreggiati, pianeggianti e umidi;

i nuovi impianti e reimpianti devono avere una densità minima di 4.000 ceppi/Ha;
è consentita l’irrigazione di soccorso;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale devono essere di 9,5 t/Ha, pari a max. 71,25 hl di vino per ettaro (nel caso di menzione “Vigna“, 9 t/Ha, pari a max. 67,5 hl di vino per ettaro), e 11,00% vol. Tuttavia nelle annate con condizioni climatiche sfavorevoli, saranno considerate idonee anche le uve che assicurino un titolo alcolometrico volumico minimo naturale del 10,5% vol.;


norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, affinamento, invecchiamento e imbottigliamento devono essere effettuate nel territorio delle province di Alessandria, Asti e Cuneo;
durante l’affinamento che precede la messa in bottiglia, il vino può compiere una lenta fermentazione che si attenua nei mesi più freddi;


norme per l’etichettatura
per i vini a Denominazione d’Origine Controllata e Garantita “Moscato d’Asti” Sottozona Strevi è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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