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Cerasuolo d’Abruzzo Hedòs 2022 Cantina Tollo

Cantina Tollo, vigneti

Più giro per cantine sociali più mi accorgo, rispetto a qualche anno fa, che la situazione delle aziende cooperative vitivinicole italiane sta costantemente migliorando sia a livello produttivo sia, soprattutto, dal punto di vista economico-sociale visto che queste strutture, per i soci, stanno divenendo una importante fonte di reddito che impedisce agli abitanti locali – e in particolare ai giovani – di spostarsi altrove per cercare migliori opportunità.

tra i filari di Cantina Tollo

Tra i vari esempi virtuosi che posso fare in Italia, l’abruzzese Cantina Tollo è sicuramente la realtà che negli ultimi tempi sta compiendo passi da gigante grazie ad una serie di progetti, come quello chiamato “Vigneto Avanzato”, che ha introdotto una remunerazione per i soci (azionisti) basata su ogni ettaro lavorato e non su ogni quintale prodotto, stabilendo così un radicale cambiamento di filosofia di produzione che vede ogni azionista, circa 620 soci che gestiscono 2500 ettari di vigneto, parte integrante della cantina che si gioverà, al contempo, di un miglioramento costante della qualità della materia prima prodotta.

Cerasuolo d'Abruzzo Hedòs 2022 Cantina Tollo

Il buon livello della produzione di Cantina Tollo lo si può percepire chiaramente degustando i suoi vini più rappresentativi come, ad esempio, l’Hedòs, il suo classico ed intramontabile Cerasuolo d’Abruzzo Dop (100% montepulciano) che proprio quest’anno ha celebrato le venti annate prodotte attraverso la creazione, tra l’altro, di una nuova etichetta dotata anche di codice braille.
L’Hedòs 2022 me lo sono bevuto una sera a cena a Palazzo Ripetta, a Roma, e fin da subito, mettendo il naso nel bicchiere, mi ha ricordato perché è uno dei miei rosati abruzzesi preferiti, visto che evoca fragranze di gelatina di ribes, rapa rossa, melagrana, confettura di rose, muschio e toni di erbe aromatiche. Al gusto conquista per personalità associata ad una beva fresca e spensierata perfettamente sintonizzata al naso. Davvero un vino appagante che, a mio giudizio, rappresenta un perfetto compendio del lavoro di Cantina Tollo per il suo territorio.

Andrea Petrini

Andrea Petrini

Nato nel 1974 a Roma in una annata che si ricorderà pessima per la produzione del vino mondiale. Sarà proprio per ribaltare questo infame inizio che lo condannava apparentemente alle bevande analcoliche che nel 2008 si è diplomato sommelier AIS e nello stesso anno ha aperto uno dei primi wine blog in Italia: Percorsi di Vino. Un anno nasce l'Enoclub Roma con l'obiettivo di valorizzare il vino del Lazio. La passione aumenta sempre più così come la voglia di comunicare il vino e, in generale tutta l'enogastronomia italiana. Diventa responsabile eventi Slow Food Roma, degustatore e relatore AIS ed è entrato a far parte del gruppo Garantito Igp. Collabora con molti siti e riviste di settore come il Gambero Rosso online e organizza Wine tasting in tutta Italia.

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