Le DOC del Piemonte: Freisa d’Asti
❂ Freisa d’Asti D.O.C.
(Approvato con D.P.R. 1/9/1972 – G.U. n.311 del 30/11/1972; ultima modifica D.M. 3/11/2021 – G.U. n.269 dell’11/11/2021 / G.U.U.E n.C/172 del 26/4/2022)
► zona di produzione
● in provincia di Asti: comprende il territorio collinare della provincia di Asti, esclusi pertanto i territori comunali di Cellarengo d’Asti e di Villanova d’Asti;
► base ampelografica
● anche superiore, frizzante, spumante: Freisa min. 90%, possono concorrere altri vitigni a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte, max. 10%;
► norme per la viticoltura
● la resa massima di uva in coltura specializzata non dovrà superare le 8 t/Ha;
● le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino “Freisa d’Asti” un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 11% vol. (10,50% vol. per la tipologia spumante, 12% vol. per la tipologia superiore);
► norme per la vinificazione
● le operazioni di vinificazione e di invecchiamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione, tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell’intero territorio delle province di Asti, Alessandria, Cuneo e Torino;
● il vino “Freisa d’Asti” nella tipologia superiore, deve essere invecchiato fino al 1° novembre dell’anno successivo a quello di vendemmia e per un periodo non inferiore a 6 mesi in recipienti di legno;
● la produzione dei vini spumanti e frizzanti di cui al presente disciplinare deve essere effettuata con il metodo della fermentazione in autoclave o in bottiglia;
► norme per l’etichettatura e il confezionamento
● il vino “Freisa d’Asti”, ottenuto da uve che abbiano una gradazione alcolica complessiva minima naturale di gradi 11,50, qualora venga invecchiato fino al 1° novembre dell’anno successivo a quello di vendemmia, può portare in etichetta la specificazione aggiuntiva di “superiore“;
● sulle bottiglie o altri recipienti contenenti il vino “Freisa d’Asti” è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve, con l’esclusione delle tipologie spumante non millesimato e frizzante;
● la menzione “vigna” seguita dal relativo toponimo è consentita alle condizioni previste dalla normativa vigente;
● nell’etichettatura e presentazione dei vini è consentito l’uso dell’unità geografica più ampia “Piemonte“, ai sensi dell’art. 29 comma 6 della Legge 238/2016;
● il confezionamento dei vini a denominazione di origine controllata “Freisa d’Asti” deve avvenire in recipienti di vetro delle capacità nominali previste dalla vigente normativa, fino a 60 litri, con esclusione dei contenitori della capacità da 200 cl.;
● inoltre per gli stessi vini, ad esclusione delle tipologie qualificate con la menzione “vigna” e con la menzione “superiore”, è consentito l’uso di recipienti di altri materiali idonei a venire in contatto con gli alimenti, ad esclusione dei contenitori in PET, delle capacità nominali previste dalla normativa dell’Unione europea e nazionale, fino a 60 litri;
● per le tipologie della DOC “Freisa d’Asti” sono ammessi tutti i dispositivi di chiusura previsti dalla vigente normativa, ad esclusione del tappo a corona e dei tappi in plastica per la tipologia spumante;
► legame con l’ambiente geografico
● A) Informazioni sulla zona geografica
Il nucleo originale di diffusione del vitigno Freisa sembra essere l’area nord occidentale del Monferrato, ai confini tra il bacino terziario piemontese, la collina morenica torinese e, amministrativamente, le province di Asti e Torino. Lo attestano citazioni del nome Freisa nei catasti del Comune di Chieri del secolo sedicesimo. Il vitigno Freisa si è poi largamente diffuso in tutta l’area astigiana, essendo in molti comuni a sinistra del Tanaro il secondo vitigno coltivato dopo il Barbera. La sua diffusione è dovuta alle qualità enologiche specifiche, alla sua ottima vocazione come uva da taglio per i freschi aromi fruttati e la tannicità robusta. Vinificato in purezza, è tradizionale sia la versione vivace, frizzante e spumante, secca oppure amabile, che quella ferma.
● B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente attribuibili all’ambiente geografico
Essendo piuttosto resistente alle crittogame, ma poco alla siccità, nell’astigiano viene coltivato di norma nei versanti di media collina non eccessivamente assolati.
● C) Descrizione dell’interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla lettera B)
Antico vitigno piemontese, diffuso in tutto il Monferrato Astigiano, trova la sua area di elezione nel territorio a nord della provincia di Asti. Il Vino Freisa d’Asti può essere prodotto in varie versioni e nella tradizione contadina del territorio viene prodotto anche come vino dolce.




