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Letture istruttive

Il vino a Roma – Slawka G. Scarso


Guida alle migliori aziende vinicole del Lazio e ai locali in cui bere bene nella capitale

Il vino a Roma - Slawka G. ScarsoHo scritto questo libro cercando di avere sempre in mente sia chi il vino già lo mastica sul serio – e la scelta del vocabolo non è casuale, il vino andrebbe masticato per davvero – sia chi al vino si sta avvicinando, o vorrebbe avvicinarsi, ma spesso e volentieri si sente intimidito dall’aura che c’è attorno a questo mondo in cui dire che un vino profuma di catrame è un complimento“. La frase di Slawka (per chi non la conosce, si pronuncia Suafca) che ho estrapolato da questa bella e divertente “narraguida”, spiega molto bene a chi essa è rivolta e lascia intuire quali siano gli obiettivi dell’autrice. Come giustamente essa stessa fa notare, di guide ce ne sono già in abbondanza, anche indirizzate ad un’area regionale o locale, sarebbe inutile farne un’altra se non avesse finalità diverse e non utilizzasse un linguaggio che in qualche modo si discosti dall’immenso parco di pubblicazioni enogastronomiche. Con “Il vino a Roma” si torna a raccontare il viaggio, come ci insegnò Mario Soldati, attraverso i rapporti umani e le diverse ambientazioni che una città come Roma è in grado di offrirci.
Niente voti o giudizi, dunque, ma emozioni, sensazioni, sapori, profumi, riportati con semplicità e naturalezza, come in una ipotetica chiacchierata davanti ad un bicchiere di buon vino. La sensibilità al gusto, tutta femminile, emerge chiaramente, ma Slawka G. Scarso dimostra anche una notevole dimestichezza con questo mondo, una perfetta capacità di raccontare e trasportare il lettore nei luoghi che ha visitato, come se anch’esso fosse presente e potesse osservare quanto accade. La lettura è scorrevolissima e piacevole e gli argomenti suddivisi in modo molto chiaro e, soprattutto, utile: nella prima parte ci inoltriamo nel mondo delle enoteche con mescita, ben 49 locali fra enoteche e wine bar dove poter bere vino o anche mangiare; la seconda ci propone 17 enoteche dove acquistare vino da bere comodamente a casa, la terza parte è dedicata a 28 aziende vinicole laziali, delle quali l’autrice racconta in due facciate piene, le diverse storie e strade intraprese, terminando con la degustazione di due vini e relativo abbinamento gastronomico “testato in loco”. Chiude un piccolo glossario dei termini fondamentali e più spesso utilizzati per la descrizione organolettica dei vini. Molto utile infine, oltre all’indice classico, quello suddiviso per zone che permette di identificare con facilità quali enoteche sono presenti nei diversi quartieri di Roma e quali aziende vinicole nelle diverse province laziali.
Numerosi i passaggi divertenti, che racchiudono però uno spaccato preciso della vita di tutti i giorni in una tipica enoteca del centro romano, come la storica Al Parlamento: “…Mentre degustiamo, non manchiamo di far caso ai discorsi dei nostri vicini di degustazione. Tanto per rendere l’idea di quanto sia varia la popolazione qua dentro, origliamo frasi ben contrastanti: dal tipo distinto, sui cinquanta, con signorina al seguito vent’anni più giovane che chiede al sommelier “cosa ci fai assaggiare oggi?”, fino all’altro, in gessato, poco più giovane, che chiede un Prosecco, “perché deve sembrare più brillante”. Una specie di Leopardi de’ noantri (e in effetti la capigliatura lo ricorda)“.
Trattandosi di una selezione, come del resto è compito di una guida, non aspettatevi di trovare tutto lo scibile vinicolo o enotecario, è normale che possano mancare dei nomi, ci sono anche dei limiti dimensionali, che imporrebbero altrimenti un’ascesa del costo del libro. Considero quindi peccati veniali – e nulla esclude, in una prossima, auspicabile, seconda edizione, di poterla arricchire con ulteriori inserimenti – qualche assente ingiustificato come ad esempio l’Enoteca dolciumi Di Biagio a Piazzale Jonio 6/7, punto di riferimento del quartiere Prati Fiscali, l’enoteca Wine Bar Parsifal nel quartiere Valli, l’enoteca Scaloni, che da quasi cinquant’anni dà il suo contributo in zona Mazzini, l’enoteca di Giustino e Alda Romani in via Pisa 14a, in zona Bologna, ma soprattutto le due enoteche della famiglia Bleve: la Vecchia Bottega del vino in Via Santa Maria del Pianto (nello storico quartiere ebraico conosciuto come Ghetto) e Casa Bleve a Via del Teatro Valle.
Slawka G. Scarso è nata e vive a Roma, diplomata sommelier AIS è consulente di comunicazione enogastronomica e docente di marketing del vino presso la Luiss Business School. Ha all’attivo numerose collaborazioni con testate specializzate tra cui “Bibenda”, “Duemilavini”, “Bargiornale”, mentre sul web cura dal 2005 un proprio blog, www.marketingdelvino.it, e collabora con Tigulliovino.

Il vino a Roma – Guida alle migliori aziende vinicole del Lazio e ai locali in cui bere bene nella capitale
di Slawka G.Scarso
Alberto Castelvecchi Editore – Collana Centocittà – Le narraguide
Sito: www.castelvecchieditore.com
Illustrazioni di Adriana Farina
217 pagine
Prezzo: euro 14,90

 

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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