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InvecchiatIGP: Duca Enrico 1985 Duca di Salaparuta

Franco Giacosa
Franco Giacosa

Duca di Salaparuta è una delle aziende più iconiche della Sicilia e, senza dubbio, il Duca Enrico è il vino più rappresentativo di questa realtà che da oltre 200 anni è impegnata nella ricerca dei migliori terroir vitivinicoli capaci di esprimere al meglio l’essenza enologica della propria isola.

Enrico Alliata
Enrico Alliata

La genesi di questo vino parte da lontano, esattamente dal 1824, anno in cui Giuseppe Alliata, Duca di Salaparuta, comprendendo il potenziale delle uve provenienti dalle sue tenute in contrada Corvo di Casteldaccia, decise di produrre due vini di stile francese, innovativi per l’epoca: Corvo Bianco e il Corvo Rosso. La conduzione famigliare dell’azienda continuò per altre quattro generazioni fino a quando nel 1961 la famiglia Alliata, in difficoltà economiche, decise di vendere l’azienda alla Regione Sicilia ovvero alla SOFIS – Ente Regionale per lo Sviluppo e Promozione Industriale e successivamente alla ESPI (Ente per lo Sviluppo e la Promozione Industriale). Nonostante il cambio di proprietà, l’azienda mantenne un forte legame con la sua storia e con la tradizione vinicola siciliana, grazie anche all’intuizione di introdurre nello staff tecnico uno degli enologi più promettenti dell’epoca: Franco Giacosa.
Conosciuto per il suo lavoro con le cantine piemontesi, Giacosa fin da subito comprese che il Nero d’Avola, fino ad allora usato per tagliare vini dozzinali, aveva un potenziale straordinario, ma che per esprimerlo al meglio necessitava di una vinificazione più sofisticata, tramite uso di barrique, in grado di valorizzare la ricchezza e la complessità del vitigno.

Tenuta Suor Marchesa
Tenuta Suor Marchesa

Nasce così, nel 1984, il Duca Enrico, il primo Nero d’Avola in purezza imbottigliato in Sicilia che successivamente, con la consulenza di Giacomo Tachis, è divenuto un vero e proprio Cru aziendale visto che tutte le uve provengono dalla Tenuta di Suor Marchesa, nel comune di Butera.
Qualche tempo fa, complice una bellissima verticale storica organizzata dalla stessa azienda e presieduta da Barbara Tamburini, attuale consulente enologo, ho potuto degustare la seconda annata prodotta di Duca Enrico, la 1985.

Duca Enrico 1985 Duca di Salaparuta

Il vino si presenta con un poco invitante color mattone e, almeno inizialmente,
si apre su sensazioni odorose di dattero e povere di caffè per poi aprirsi, con l’ossigenazione, verso spunti aromatici di prugna della California, alloro, timo ed echi marini. Ti aspetti un sorso “stanco” ed invece la sorpresa è trovarsi alla gustativa di fronte ad un Nero d’Avola di freschezza inaspettata dove l’impatto agrumato del vino, spiccatissimo, sfocia in una persistenza sapida, quasi salmastra, davvero esaltante.
Un vino che, dopo 40 anni, è ancora perfettamente in piedi e ti racconta una Sicilia diversa dai soliti schemi. Barrique per 18 mesi.

Andrea Petrini

Andrea Petrini

Nato nel 1974 a Roma in una annata che si ricorderà pessima per la produzione del vino mondiale. Sarà proprio per ribaltare questo infame inizio che lo condannava apparentemente alle bevande analcoliche che nel 2008 si è diplomato sommelier AIS e nello stesso anno ha aperto uno dei primi wine blog in Italia: Percorsi di Vino. Un anno nasce l'Enoclub Roma con l'obiettivo di valorizzare il vino del Lazio. La passione aumenta sempre più così come la voglia di comunicare il vino e, in generale tutta l'enogastronomia italiana. Diventa responsabile eventi Slow Food Roma, degustatore e relatore AIS ed è entrato a far parte del gruppo Garantito Igp. Collabora con molti siti e riviste di settore come il Gambero Rosso online e organizza Wine tasting in tutta Italia.

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