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Trattoria Il Buonumore a Viareggio: la bravura di Simona, la simpatia di Amelio

Il localeMi ero prefissato da tempo di fare visita alla Trattoria Il Buonumore di Viareggio, ma questa volta, lo ammetto, non mi sono portato la mia inseparabile Nikon, ero con mia moglie e mi volevo godere il fine settimana in santa pace con lei, compreso questo piacevolissimo pranzo domenicale. Perdonatemi, quindi, se le foto che fanno da corredo all’articolo sono quelle prelevate dal sito, per una volta ho preferito concentrarmi esclusivamente sul piacere, ed ho fatto bene!
L’occasione è arrivata con Terre di Toscana, giunta alla VII edizione, evento ormai simbolo della migliore produzione vinicola – ma direi anche alimentare – della regione di Dante e Leonardo, non solo, ma nel giorno clou del Carnevale di Viareggio, uno dei più belli di tutto lo Stivale, sul quale dedicherò invece uno specifico servizio fotografico.
Il Buonumore si trova a due passi dal litorale, ci si arriva imboccando Via Marco Polo, ma noi abbiamo preferito percorrere a piedi il viale interno della pineta, Viale Capponi, che termina proprio a fianco della trattoria. Una volta entrati ti rendi subito conto che l’atmosfera è quella che cercavi, un po’ chiassosa ma senza che questo disturbi, tanto più perché siamo in atmosfera carnevalesca, confermata dal continuo passaggio di persone di tutte le età in costumi spesso originali e divertenti. Il locale è circondato da vetrate, allestito in modo semplice ed equilibrato, rimanda una sensazione di calore e sembra di stare in famiglia.
Sensazione che trova conferma anche nell’incontro con Amelio, personaggio perfetto per un ambiente marinaro: barba folta, stazza importante, fare disinvolto e disponibile. Tanto da avermi spinto a far scegliere a lui il vino da portare a tavola, un divertente rosato che vi consiglio di provare, il…
In cucina c’è la figlia Simona che, lo noti subito, quando lavora ha una concentrazione totale, si vede che ci tiene a dare il meglio ai propri clienti, non si ferma un attimo viaggiando dalla cucina alla sala, sempre disponibile a spiegare i propri piatti.

Una preparazione di pesceMettiamo subito in chiaro che la cucina è esclusivamente a base di pesce, rigorosamente il pescato del giorno, quindi i piatti variano a seconda delle materie prime disponibili, e lasciate perdere il solito TripAdvisor, dove i commenti sono sempre contraddittori, mancando completamente l’indice qualitativo di chi li fa. Personalmente se avessi dato retta a quel sito, che tanti considerano un ottimo riferimento, avrei perso molte occasioni e avrei preso molte cantonate. Giudicare un locale non è una cosa banale, è sempre meglio affidarsi a chi lo fa di professione, non certo alla infinitamente variabile sequenza di interventi online, senza punti di riferimento, senza sapere quali siano le capacità e l’esperienza degli scriventi.
Quello che posso assicurarvi è che al Buonumore la qualità delle materie prime c’è tutta, i tempi del servizio davvero lodevoli, il locale era pieno eppure noi siamo entrati alle 13 e 30 e siamo usciti soddisfattissimi alle 14.20, mangiando con calma e chiacchierando sia con Amelio che con Simona. Certo, non c’è il classico menu alla carta, né la carta dei vini, ma non potrebbe essere altrimenti! Vi immaginate quante volte dovrebbero riscriverli con i piatti che cambiano praticamente ogni settimana e i vini che Amelio si diverte a scoprire nei suoi ripetuti viaggi? Molto più funzionale il classico cavalletto con la lavagna, che viene simpaticamente portato al tuo tavolo, con il menu del giorno. E poi c’è il menu degustazione, se non sbaglio a 35 euro, che ti viene prontamente spiegato. I vini, poi, sono quelli adatti al livello del ristorante, non c’è il rischio di prendere una bottiglia da 100 euro! Ad esempio l’ottimo Arcadia Rosato di Francesco e Mario Vacca, produttori in quel di Barbaresco facenti parte dell’Albeisa (Unione Produttori Vini Albesi), costa 20 euro, prezzo corretto e non certo impossibile.
un dessertMa veniamo ai piatti: l’attesa, pur breve, è stata confortata da una portata a base di crostini di pane (rigorosamente preparato da Simona) con una crema di pesce molto piacevole. Il primo scelto, “spaghetti con le acciughe” (10 euro), è un piatto equilibrato, che si esalta proprio sulla qualità delle acciughe, sfilettate e cotte direttamente nella salsa, l’apporto di un grattato di scorza di arancia gli fornisce la giusta acidità e un aroma estremamente gradevole.
Non ho potuto esimermi dal saggiare la “frittura“, anche questa ovviamente con il pescato del giorno, quindi sempre variabile secondo il periodo; perfettamente “asciutta”, croccante, insieme a listelle di zucca e rondelle di cipollina (15 euro). Piatto davvero delizioso (e abbondante!).
Per dessert ho apprezzato una “sfogliatina con crema pasticcera” tutta rigorosamente di casa, ben presentata (a forma di rosa) e con una ottima crema, la cui dolcezza era davvero contenuta (5 euro).
E’ una cucina mirata ad esaltare le materie prime, delicata, mai grossolana, tutta giocata a rendere il gusto un’esperienza interiore, con al centro la digeribilità, anche quando parliamo di frittura. Sono elementi che io non sottovaluto mai, non basta uscire da un ristorante sazi, la differenza la senti quando ti accorgi che non ti senti appesantito, che dopo poche ore hai digerito tutto senza difficoltà. Brava Simona!

Il Buonumore di Simona Fantoni
Viale Capponi, 1 angolo Via Marco Polo – Viareggio (LU)
Tel. 339-6920936
Sito: www.ilbuonumore.it
Email: ilbuonumore@live.it

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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