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Summa 16, una delle alternative al Vinitaly

Alois Lageder

Sono ormai diversi anni che di contorno al Vinitaly si organizzano valide alternative per chi è meno propenso ad affrontare le mega-dimensioni dell’evento veronese oppure a sfidare bolgia e calca di una manifestazione che fatica a trovare un’impronta prettamente professionale.

Tra queste, a mio avviso, Summa 16 ha raggiunto un elevato standard qualitativo, sia in termini di location, all’interno del Casòn Hirschprunn e Tòr Löwengang della Tenuta Alois Lageder di Magrè sulla Strada del Vino, sia come dimensione e varietà delle proposte enogastronomiche, che riescono a fornire un’esauriente panoramica italiana e straniera agli operatori del settore.

Quest’anno la manifestazione altoatesina, certificata Green Event per l’attenzione alla mobilità sostenibile (ad esempio il servizio navetta è affidato ai veicoli a idrogeno dell’Istituto per Innovazioni Tecnologiche Bolzano), per la prima volta si svolgerà in tre giornate, dal 9 all’11 aprile, ed accoglierà anche privati ed appassionati fino ad esaurimento posti nella giornata di domenica 10 aprile (partecipazione consentita solo previa registrazione, iscrizione e pagamento online), coinvolgendoli in un fitto calendario di degustazioni, verticali, seminari e workshop, oltre a gastronomia di alto livello, visite guidate dei vigneti, della cantina e del giardino di questa azienda biodinamica molto legata alla filosofia Demeter.

Summa 16 permetterà di entrare in contatto con oltre 60 produttori d’eccellenza provenienti quest’anno da Italia, Francia, Austria, Germania, Australia e Nuova Zelanda, direttamente presso i banchi di assaggio oppure tramite degustazioni guidate e verticali esclusive, condotte dagli stessi vignaioli o da esperti del settore e aperte a tutti i visitatori. In programma, tra le altre, la degustazione “I vini Cometa – impulsi innovatori della nostra enologia”, a cura di Alois Clemens Lageder, responsabile dell’area vendite e marketing della Tenuta, affiancato da Georg Meissner, referente per i settori agricoltura, enologia, ricerca e didattica, e da Jo Pfisterer, responsabile della produzione in cantina.

Cason Hirschprunn

Da segnalare anche l’interessante tasting “Vitigni Rari”, condotto da Christine Mayr, presidente della sezione AIS Alto Adige, e il “Riedel Wine Glass Tasting” tenuto da Laetizia Riedel e Alois Clemens Lageder, con l’obiettivo di dimostrare agli ospiti come forma e dimensione del calice influiscano, positivamente o negativamente, sulla percezione olfattiva e gusto-olfattiva dei vini degustati.

Ricca e prestigiosa anche l’agenda di verticali distribuita nelle tre giornate

  • “Bragato Tocai Friulano: retrospective of a great autochthonal grape variety” di Antonio Bragato
  • “Rarum – Löwengang Cabernet” la raccolta delle annate storiche di Alois Lageder a cura di Luis von Dellemann
  • presentazione del “Vino Rosè ´Sof´” della Tenuta di Biserno
  • “The phantastic six” dell’azienda maremmana Monteverro
  • “Sempre… Solare!” della Società Agricola Capannelle
  • “Schlossböckelheimer Kupfergrube Riesling GG“ di Gut Hermannsberg
  • “Gaiun Martinenga Barbaresco 2010-1995” delle Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy
  • “Presentation of different types of Grenache from Roussillon“ proposta dalla tenuta francese Moulin de Breuil
  • “Il Galatrona compie 20 anni: 1994-2013” a cura della Società Agricola Petrolo.

La kermesse altoatesina darà come sempre spazio anche ad approfondimenti tematici attraverso un’interessante selezione di seminari, come “The vineyard as a habitat” presentato da Georg Meissner, “La viticoltura green in Abruzzo” esposto da Luigi Valori e il tema dei vitigni resistenti ai funghi, curato dall’azienda austriaca Ploder-Rosenberg.

Palazzo Palast

Gli ospiti di Summa 16 potranno altresì immergersi anche nella rassegna gastronomica parallela, organizzata in collaborazione con il catering Hannah&Elia e Pastificio Monograno Felicetti, che proporranno piatti caldi e freddi in gran parte preparati con ingredienti da coltivazione biologica. Partner regionali come Karl Telfser feinkost & catering delizieranno gli ospiti con formaggi tipici, o ancora il panificio Profanter con il suo pane biologico, la macelleria Schrott con lo speck Alto Adige e le contadine di Magrè con le amatissime frittelle di mele. Non mancheranno infine le pizze romane di D’Amici Food, la delicata trota di Trota Oro e i gelati di Gildo Rachelli.

La Tenuta Alois Lageder devolverà quest’anno una parte del ricavato della manifestazione all’associazione umanitaria Casa della Solidarietà (CdS), che da quasi quindici anni aiuta persone in difficoltà. Da non dimenticare anche la collaborazione con “FAMOS – Oggetti speciali da persone speciali”: i badge d’ingresso della manifestazione verranno realizzati dalle persone che lavorano nei laboratori protetti della comunità comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina (BZ).

Luciano Pavesio

Esordi giornalistici nel lontano 1984 nel mondo sportivo sul giornale locale Corriere di Chieri. La passione per l’enogastronomia prende forma agli inizi degli anni ’90 seguendo la filosofia e le attività di SlowFood. Ha frequentato corsi di degustazione e partecipa a numerosi eventi legati al mondo del vino. Le sue esperienze enoiche sono legate principalmente a Piemonte, Valle d'Aosta, Alto Adige e Friuli. Scrive e collabora a numerose riviste online del settore; è docente di corsi di degustazione vino ed organizzatore di eventi.

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