Il 26 maggio le Terme di Diocleziano a Roma apriranno le porte alle meraviglie del Friuli Venezia Giulia

No, questa volta non è il vino friulano ad essere protagonista, bensì i luoghi della storia, dell’arte, della cultura, della gastronomia di una delle regioni più affascinanti d’Italia. L’evento nasce da un progetto voluto e promosso dal Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) per il 2017, “Ai confini della Meraviglia“, nell’ambito dell’Anno dei Borghi Italiani che permetterà ai visitatori di scoprire, regione per regione, gli oltre mille borghi più belli e caratteristici dello Stivale.
Venerdì 26 maggio le Terme di Diocleziano profumeranno di Friuli Venezia Giulia, i visitatori verranno accompagnati in un percorso ben lontano dalle caotiche città, saranno protagoniste le dieci località più belle della regione, entrate a pieno diritto nell’esclusivo “club” dei “Borghi più belli d’Italia”: Clauiano, Cordovado, Fagagna, Gradisca d’Isonzo, Poffabro, Polcenigo, Sesto al Reghena, Toppo, Valvasone e Venzone.
Proprio a una delegazione del Comune di Venzone, piccolo borgo nelle Prealpi Giulie, toccherà il posto d’onore nel palinsesto della giornata romana del Friuli Venezia Giulia, con un intervento di presentazione alle 14.30 nella piazzetta del borgo all’interno della mostra. Il terremoto del 1976 rase al suolo quello che in regione era l’unico borgo murato del Trecento. Ma gli abitanti non si arresero e pretesero che il loro borgo venisse ricostruito pietra su pietra esattamente com’era. Oggi Venzone, esempio straordinario di restauro architettonico ed artistico, può fregiarsi del titolo di “Borgo dei Borghi 2017” assegnato dal contest indetto dalla popolare trasmissione di Rai3 Kilimangiaro.
La presentazione delle 14.30 offrirà l’opportunità di conoscere anche i “Borghi autentici d’Italia”: otto piccoli centri che hanno conservato l’architettura originale, a volte signorile, altre volte invece del tutto spontanea (Erto e Casso, Forni di Sotto, Lauco, Ravascletto, Raveo, Sauris, Socchieve e Sutrio).
Accarezzata dal Mare Adriatico, la regione vanta anche alcuni “Borghi storici marinari” di immenso valore: Grado e Marano Lagunare, dalle suggestioni quasi veneziane, Duino sulla riviera triestina e Muggia, unica cittadina istriana rimasta all’Italia.
A Cividale del Friuli e Maniago sventolano le “Bandiere arancioni” assegnate dal Touring Club Italiano mentre il viaggio tra i borghi del Friuli Venezia Giulia può idealmente concludersi con uno dei “Gioielli d’Italia”, Spilimbergo, custode di perle d’arte e sede della prestigiosa Scuola dei mosaicisti.
Tutto questo sarà in vetrina a Roma in una giornata che si aprirà alle 10.30 e sarà ricca di molti appuntamenti. A partire dalle ore 11.30 nel foyer esterno delle Terme di Diocleziano si susseguiranno le esibizioni della banda in costume di Duino Aurisina, degli sbandieratori e tamburi del gruppo Rievocazione storica di Cordovado e il Gruppo folk ballo Santa Lucia del Comune di Sesto al Reghena. Tutti i gruppi ripeteranno le loro esibizioni anche nel pomeriggio. Durante tutto l’arco della giornata gli artigiani dei cesti di Polcenigo e del legno di Sutrio daranno una dimostrazione di un “saper fare” antico ma che vive ancora oggi nei loro borghi.
La mostra “Ai confini della Meraviglia” è aperta alle Terme di Diocleziano, Roma (ingresso da viale Luigi Einaudi) da martedì a domenica (lunedì chiuso), dalle ore 10.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30) fino al 9 giugno 2017.
Roberto Giuliani

