Vermentino Challenge: un ottimo esordio

Il 7 e 8 luglio, a Magliano in Toscana si è tenuta l’edizione “numero zero” di Vermentino Challenge – Premio Borgo Magliano Report 2017, manifestazione organizzata dalla Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, dall’Azienda Fattoria Mantellassi e da Borgo Magliano Resort, con il patrocinio del Consorzio Tutela Vini della Maremma e del comune di Magliano in Toscana.

Riflettori puntati, dunque, sul Vermentino, il bianco per eccellenza del territorio maremmano e della costa toscana, con una “competizione” dai contorni molto leggeri. Venti le aziende partecipanti, ciascuna in lizza con un solo vino, da sottoporre al vaglio di una giuria di degustatori, giornalisti del settore e ristoratori. Tutti i Vermentino in concorso erano della recente annata 2016 e prodotti in provincia di Grosseto, all’ interno della doc Maremma Toscana e Igt Toscana.

Far parte della giuria mi ha dato l’occasione di ritornare in Maremma dopo parecchi anni. Bella l’atmosfera rilassata e molto “easy”: dallo svolgimento del concorso che prevedeva un regolamento snello e la designazione di un solo vincitore, alla riuscitissima serata finale con la degustazione aperta al pubblico; il tutto inframmezzato da buona cucina di mare e percorsi liberi tra il verde degli olivi, il giallo intenso dei campi di frumento e visite ad antichi piccoli borghi. M’è parsa una Maremma solare e accogliente che mostra, in particolare, sicure potenzialità di crescita per l’enoturismo. Non mancano, infatti, realtà di accoglienza di assoluto rilievo, come ad esempio Borgo Magliano Resort, sede dell’evento, una struttura abitativa e alberghiera affacciata su un panorama emozionante, con le mura dell’antico borgo di Magliano in primo piano, il mare sullo sfondo, con la baia di Talamone, il profilo dell’Argentario e, all’orizzonte, l’Isola del Giglio.
I numeri del Vermentino
Sono circa un centinaio le aziende produttrici e 670 gli ettari iscritti alla doc Maremma Toscana, che mette sul mercato circa 1.110.000 bottiglie di Vermentino ( alle quali occorre aggiungere un numero leggermente inferiore di Vermentino igt Toscana) su un totale di circa 5.500.000 bottiglie prodotte – in gran parte vini rossi -. Buona la penetrazione nei mercati esteri, che vede il Nord Europa e gli Stati Uniti in testa, con percentuali di mercato che, a seconda delle aziende, variano dal 50% al 90%.
L’impressione è che ulteriori quote di mercato possano essere conquistate dal Vermentino, valorizzandone con più convinzione lo stretto legame territoriale e le caratteristiche di freschezza e sapidità, unite alla piacevolezza del suo timbro “marino” e mediterraneo. In questo senso, Vermentino Challenger ha rappresentato un primo tentativo molto positivo.
Vermentino: un vincitore ma tutti ottimi interpreti
Il regolamento, come s’è detto, non prevedeva alcuna classifica, ma la designazione di un unico vino “vincitore”. Sul podio ufficiale è dunque salito il Vermentino Maremma Toscana Litorale di Val delle Rose (dei fratelli Cesare e Andrea Cecchi) che ha ottenuto nella degustazione alla cieca il massimo dei voti.
La giuria è stata comunque unanime nel rilevare l’ottimo livello qualitativo di tutti i vini presentati. Notevole anche la diversità delle versioni proposte dalle aziende (da uve fresche, da vendemmia tardiva, con affinamento di acciaio o in legno): un bell’insieme di ottime interpretazioni che raccontano di un territorio stupendo e tutto da scoprire.




