L’Amarone vara la stagione delle anteprime
Fedele alla tradizione, anche quest’anno l’Anteprima Amarone inaugurerà dal 28 al 30 gennaio la lunga stagione degli eventi legati alle degustazioni “en primeur” riservate a giornalisti, buyer e addetti del settore, riservando però spesso una giornata agli appassionati consumatori.
Poche le novità inserite dagli organizzatori del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, nonostante suggerimenti e critiche formulate dai partecipanti alle ultime edizioni.
Come sede della manifestazione è stato confermato il Palazzo della Gran Guardia nella centralissima Piazza Bra di Verona.
In esame il millesimo 2013, che la commissione del Consorzio, riunita poche settimane fa per tracciarne il profilo e il valore, ha definito di qualità medio-alta. Poiché questa annata (che tra l’altro non è neppure l’ultima legalmente in commercio, poiché il disciplinare e molte grandi aziende prevedono già da questo mese la commercializzazione dell’annata 2014…) nella maggioranza dei casi non coincide con l’annata che hanno attualmente in vendita le 78 case produttrici che saranno presenti alla rassegna, anche quest’anno si prospetta una cospicua mole di assaggi di vini ancora in affinamento in botte rispetto a quelli già in bottiglia, anomalia già rivelata negli anni scorsi da diversi giornalisti, in chiara difficoltà nel formulare giudizio per i consumatori di un vino non solo non ancora in vendita ma addirittura ancora da imbottigliare, con tutte le varianti piccoli e grandi che ne conseguiranno.
Purtroppo si segnala ancora una volta l’assenza di molte aziende che hanno fatto la storia di questo vino, e che ancora oggi sono rimaste fedele alla tradizione, dalla raccolta all’appassimento ed affinamento, probabilmente a causa della mancata condivisione dell’impronta che è stata data a questo evento negli ultimi anni.
La giornata di apertura, dedicata alla stampa, vedrà in scena un talk show animato dal critico d’arte Philippe Daverio e dal giornalista Andrea Scanzi avente come tema il connubio tra le opere d’arte e l’Amarone, entrambe icone preziose per l’indotto economico veneto e dell’intera penisola. Nel corso della giornata ci sarà inoltre la possibilità di approfondire con gli esperti Denis Pantini di Nomisma, Diego Tomasi del Crea Viticoltura ed Enologia di Conegliano e Renzo Caobelli, consulente agronomico del Consorzio Valpolicella, i dati relativi all’annata, ai flussi turistici in Valpolicella forniti dall’Osservatorio Vini Valpolicella ed al mercato estero dell’Amarone.
In merito a quest’ultimo punto lo stesso Osservatorio ha comunicato l’aumento del 3% in valore delle esportazioni nel 2016 rispetto al 2015, a conferma della vocazione all’export dell’Amarone della Valpolicella. L’estero rappresenta indubbiamente una componente fondamentale del mercato dell’Amarone, pari a circa il 65% del prodotto imbottigliato, con Germania (18%), USA (11%), Svizzera (11%), Regno Unito (10%), Canada (7%) e Svezia (7%) che si configurano come i principali Paesi di destinazione. Al contrario il ruolo dei mercati asiatici appare ancora marginale: Cina e Giappone pesano congiuntamente per meno del 5%, sebbene il valore dell’export in questi due Paesi sia cresciuto a doppia cifra rispetto al 2015.
Buone le performance dell’Amarone della Valpolicella anche sul mercato nazionale, con l’Horeca che detiene un ruolo di primo piano pesando per circa il 25% delle vendite del mercato Italia, mentre rimane marginale il peso della Grande Distribuzione, con meno di 470.000 bottiglie di Amarone vendute lo scorso anno, cioè circa il 3% di tutte le bottiglie prodotte.
La presenza dell’Amarone nei diversi canali di vendita è anche lo specchio della struttura della filiera dei vini Valpolicella, che vede il 39% delle bottiglie prodotto da piccole aziende (al di sotto delle 20 mila bottiglie), ovviamente distanti dalla GDO a causa spesso proibitive condizioni economiche di accesso, ma in costante aumento nella vendita diretta in azienda, con punte in alcuni casi per valori superiori al 50% del proprio fatturato.

L’Anteprima Amarone domenica 29 gennaio aprirà quindi le porte, dalle ore 10 alle 19, ai “wine lover” che, oltre all’annata 2013, avranno la possibilità di degustare una selezione di annate che i produttori potranno portare a loro discrezione, e di abbinare i vini agli assaggi gastronomici proposti dal Ristorante Nicolis e alle creazioni della Pasticceria Perbellini (biglietto di ingresso 30 euro – informazioni dettagliate su sito www.anteprimaamarone).
Novità sostanziale la “prima volta” dell’Anteprima Amarone costituita da una terza giornata – lunedì 30 gennaio, dalle 10 alle 17 – interamente dedicata ai professionisti di settore, che potranno così associare le degustazioni ai discorsi d’affari con i produttori.



