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Terre Lariane: una interessante e suggestiva regione vitivinicola fra Como e Lecco

 

Ho avuto la fortuna, grazie al collega →Lorenzo Colombo, di visitare ad aprile dell’anno scorso un territorio affascinante, che interessa due importanti province lombarde: Como e Lecco. È una regione da secoli vocata alla produzione di vino ma, come è accaduto in molte parti d’Italia, ha vissuto un periodo di forte abbandono. Il salto di qualità è avvenuto nel 2008, con il riconoscimento dell’Igt Terre Lariane (dall’antico nome del lago di Como, Lario), grazie alla spinta di un drappello di sette produttori che hanno saputo unirsi per un obiettivo comune e, nel 2009, hanno fondato il →Consorzio Vini Terre Lariane.
Oggi conta su 16 aziende associate, con vigneti di proprietà spesso terrazzati e in forte pendenza, su colline che digradano sul lago di Como (dal comune di Domaso a scendere verso sud) fino al territorio più interno, che trova in uno dei comuni della Brianza storica, Montevecchia (LC), uno dei punti di maggiore interesse e concentrazione produttiva.
La collocazione di questi vigneti (in totale circa 100 ettari) e l’eccellente escursione termica, favoriscono freschezza, eleganza, sapidità e profumi; sono aspetti che caratterizzano in modo evidente gran parte dei vini del territorio.
Quali tipologie e vitigni prevede il disciplinare? Beh, essendo una Igt è ovvio che lascia ampio spazio di manovra, del resto sono solo 8 anni che è nata: sono previste le versioni “Bianco”, “Rosato” e “Rosso” anche frizzanti, passito e novello (per rosato e rosso), ottenute con uno o più vitigni idonei alla coltivazione per le province di Como o Lecco. Nel caso un vitigno utilizzato superi l’85% del totale, è possibile menzionarlo in etichetta: Verdese bianco, Chardonnay, Pinot bianco, Riesling, Sauvignon, Trebbiano (da Trebbiano Toscano), mentre per i rossi: Barbera, Cabernet sauvignon, Merlot, Marzemino, Croatina, Sangiovese e Schiava.
Non mi è al momento possibile fornirvi un quadro completo di tutte le realtà vitivinicole delle Terre Lariane – mancano tra i consorziati tre cantine: Cascina Bellesina, che ha ancora le vigne troppo giovani per imbottigliare la prima annata, San Genesio e Sorsasso che non hanno ancora disponibile la nuova produzione; inoltre ci sono numerose altre piccole realtà che non sono associate al consorzio – credo che le tredici cantine che vi presenterò possano comunque rappresentare un numero importante per questa Igt giovane ma con ottime prospettive future.
Ringrazio il direttore del consorzio Marco Riva per l’impegno speso nel coinvolgere tutte le aziende e rendere possibile questa degustazione.

Vigneti Sala Agricoltura
Vigneti Sala Agricoltura

1) SALA AGRICOLTURA – Montano Lucino (CO)
L’azienda è di proprietà della famiglia Sala; le vigne sono ovviamente collocate in zona collinare e il lavoro è condiviso dai fratelli Giuseppe e Marco. Vengono prodotte circa 2.000 bottiglie l’anno divise in due etichette: La Sciura (chardonnay) e Il Luciano (merlot/cabernet sauvignon).
La Sciura Bianco 2015La Sciùra Bianco 2015 – gradazione: 12,5%; vitigni: chardonnay; prezzo orientativo: 9-11 euro.
Soltanto 800 bottiglie di 2015, praticamente un vino introvabile fuori zona, del resto la maggior parte di queste aziende dispone di piccoli appezzamenti e arriva sì e no attorno ai 2 ettari vitati. Viene vinificato e maturato esclusivamente in acciaio, lo scopo è quello di esaltare i profumi e il carattere territoriale.
Nel calice ha colore giallo paglierino chiaro e cristallino, accosttato al naso rivela subito i tratti tipici dello chardonnay, con note agrumate e di frutta esotica, lime, melone invernale, pompelmo, accenti di erbe aromatiche come il timo selvatico, nuances di cera d’api e fieno.
Al gusto emerge ancora una volta una spiccata vena acida, che dona freschezza e vivacità al frutto; estremamente giovane e quasi citrino, al momento si presta molto bene ad abbinamenti a base di pesce di lago, provatelo con riso e filetti di pesce persico.
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L'azienda Santa Croce e le sue vigne
L’azienda Santa Croce e le sue vigne

2) SANTA CROCE – Missaglia (LC)
L’azienda nasce nel 1980 per volontà della famiglia Colombo, dove in precedenza si trovava una fornace abbandonata, di cui è stato ricuperata e restaurata la ciminiera (che è anche il simbolo rappresentato nel logo). L’immobile particolarmente curato è frutto di una ricerca attenta e sensibile alla tutela dell’ambiente, tanto che il progetto del parco annesso è considerato un esempio da seguire.
Dopo un primo impianto sperimentale, poi estirpato, sono stati selezionati i vitigni con i portainnesti più idonei e impiantati nel 1984 sui fondi dove erano già state trovate tracce di antichi vitigni, da anni ormai abbandonati. Il vigneto, che misurava meno di un ettaro, è esposto a mezzogiorno sul fianco di un colle a 320 metri s.l.m., che dalla base pianeggiante si inerpica rapidamente fino al 45% di pendenza. Nel 2009 il vigneto è stato raddoppiato.
Vintage des Anges Bianco Vintage des Anges Bianco – gradazione 12,5% – vitigno: sauvignon – prezzo orientativo: 9-11 euro.
Subisce macerazione a freddo per 18 ore, poi fermenta in vasche d’acciaio a temperatura controllata di 16-18°C, dove permane per circa 6-8 mesi. Chiarifica e stabilizzazione esclusivamente a freddo con filtrazione finale non sterilizzante per preservare le caratteristiche aromatiche del vino. Ne sono stati prodotti mille esemplari.
Ha colore paglierino tenue, il bouquet non lascia dubbi sul vitigno, emergono le caratteristiche non te vegetali di sambuco e foglia di pomodoro, salvia, ma i tono sono delicati, non invandenti, c’è un bell’equilibrio espressivo che lascia spazio anche a toni floreali e agrumati.
L’assaggio mantiene il profilo atteso, c’è la consueta freschezza e una delicata sapidità che avvolgono la polpa, sarebbe interessante vedere come evolve.
Vicino alla quarta chiocciola
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Emanuele Angelinetta
Emanuele Angelinetta

3) CANTINE ANGELINETTA – Domaso (CO)
Ho avuto il piacere di conoscere Emanuele Angelinetta, persona dinamica e molto convinta delle proprie scelte, la sua piccola azienda è nata nel 2008 e si trova proprio di fronte al lago di Como, un bellissimo panorama. E’ uno dei pochissimi ad avere in vigna il verdese, vitigno che rischiava di scomparire, a cui si affiancano sauvignon, riesling renano, turbiana (trebbiano di Soave), merlot, schiava e marzemino. La produzione attuale si attesta sulle 15-20mila bottiglie, ma appena i nuovi appezzamenti saranno a regine conta di raggiungere 25-30mila.
Emanuele e sua moglie Eleonora lavorano le vigne collocate a ritocchino e aggrappate alla montagna su ronchi scoscesi e muretti a secco, tre ettari e mezzo su terreno sabbioso sub-acido con esposizione sud/sud-est; ovviamente lavorano totalmente a mano, non c’è spazio per trattori o altri macchinari.
Le Calderine Bianco 2015Le Calderine Bianco 2015 – gradazione 13% – vitigni: sauvignon, verdese, riesling renano – prezzo orientativo: 12-14 euro.
Questo uvaggio è ottenuto attraverso tre vinificazioni separate, ciascuna mirata ad estrarre il meglio da ciascun vitigno. La fermentazione si svolge in acciaio a temperatura controllata, il vino permane sui lieviti per alcuni mesi, durante i quali vengono effettuati batonnage settimanali.
Nel calice ha colore paglierino luminoso con nuances verdoline, profuma di biancospino, fieno, camomilla, pesca bianca, susina e sfumature di erbe officinali.
Molto piacevole al palato,freschissimo e sapido, di grande pulizia, con un bel frutto che torna avvolgente e a tratti agrumato, finale persistente e di grande finezza.
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I vigneti di Terrazze di Montevecchia
I vigneti di Terrazze di Montevecchia

4) TERRAZZE DI MONTEVECCHIA – Montevecchia (LC)
Mario Ghezzi con la moglie Matilde e i figli Luca, Alice ed Anna, conducono l’azienda disponendo di una decina di ettari vitati in zona collinare tra i 400 e i 500 metri slm, con terrazzamenti e muretti a secco a causa delle forti pendenze. In vigna viene praticata la lotta integrata e l’azienda fa parte del CERVIM (Centro di Ricerche e Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione della Viticoltura Montana); le uve coltivate sono merlot, syrah, viognier e sauvignon.
Spumante Brut Metodo Classico 2012Spumante Brut Metodo Classico 2012 – gradazione 12,5% – vitigni: viognier in purezza – prezzo orientativo: 17-19 euro.
Di questo millesimo (sboccatura 2016) sono state prodotte 8.000 bottiglie, la presa di spuma dura 36 mesi. Nel calice mostra un ottimo perlage e profumi di mela verde, lievito, erbe aromatiche e una punta di pompelmo.
Al gusto ha un impatto gradevole e dai toni agrumati, con pennellate di pesca noce, fieno, erba tagliata; buona struttura e persistenza con rimandi al miele di acacia e tiglio, merita la quarta chiocciola per l’ottima qualità raggiunta.
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Le vigne dell'azienda Limonta Lorenzo
Le vigne dell’azienda Limonta Lorenzo

4) LORENZO LIMONTA – Montevecchia (LC)
Azienda che della molteplicità di attività legate all’agricoltura fa il suo punto di forza, tutto in conduzione biologica. Orgoglio di Lorenzo Limonta l’aver realizzato un giardino botanico con oltre 500 specie vegetali.
Il vigneto è posto sui ripidi terrazzamenti ai piedi del Santuario della Beata Vergine del Carmelo che domina la collina. La produzione si attesta sulle 2.000 bottiglie annue ottenute da due etichette: “L’Eroe Bianco” e “L’Eroe Rosso”; i vitigni a bacca bianca allevati sono riesling renano, chardonnay, pinot bianco e vecchie varietà autoctone, mentre a bacca rossa merlot e pinot nero.
L'Eroe Bianco 2015L’Eroe Bianco 2015 – gradazione 12,5% – vitigni: pinot bianco, chardonnay, riesling renano, guernazza, tribiana, verdamm, rosa, barbasina, malvasia, moscato, bourgogne, pigneula e ugon – prezzo orientativo: 9-11 euro.
Vinificato e maturato in acciaio questo bianco da un misto di uve, molte delle quali vecchie varietà locali, mostra un colore paglierino medio luminoso e un bouquet che ricorda fiori bianchi e gialli, pesca bianca, susina, lychee, salvia, bosso, gesso, idrocarburi.
All’assaggio esprime una trama intensa e fortemente sapida, quasi salata, la miscellanea di frutti ed erbe aromatiche si ripropone non senza un certo fascino, c’è finezza e ampiezza espressiva, mineralità, persistenza.
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Vigneti azienda Maggioni Francesco
Vigneti azienda Maggioni Francesco

6) MAGGIONI FRANCESCO – Montevecchia (LC)
L’azienda inizia la propria attività nel 1996 nel settore florovivaistico, per poi ampliarsi nel 2005 con la coltivazione della vite in un’area ai piedi del Santuario della Beata Vergine di Montevecchia. Un istituto agrario della zona si è occupato dell’analisi del terreno e dell’individuazione delle viti da piantare in modo da sfruttarne completamente le caratteristiche.
Realizzata una piccola cantina, Francesco Maggioni ha iniziato a produrre due vini ottenuti da merlot e chardonnay; su un totale di circa 2 ettari ottiene una media di 7.000 bottiglie annue.
In vigna si lavora evitando l’uso della chimica, salvo rame e zolfo quando necessari, mentre in cantina si cerca di mantenere basso il livello della solforosa aggiunta.
Colombèe Merlot 2013Colombèe Merlot 2013 – Gradazione: 12,5%; prezzo orientativo: 9-11 euro.
Le uve dimorano su terreno a prevalenza argillosa, il vino viene vinificato e maturato solo in acciaio, dove permane per circa 10 mesi, a cui segue qualche mese di affinamento in bottiglia.
Ha colore rubino violaceo di buona profondità, profuma di mora, prugna, ribes nero, grafite,prugna cotta, leggero cacao.
Al palato rivela una notevole freschezza e un tannino ancora teso ma non di grana grossolana, il frutto scuro e una speziatura delicata bilanciano un vino sorprendentemente giovane e con buone prospettive evolutive.
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Filari di vite dell'azienda Tre Noci
Filari di vite dell’azienda Tre Noci

7) TRE NOCI – Sirtori (LC)
Altra piccola realtà di prorietà di Ester Conti, con un paio di ettari vitati; in vigna e cantina si ripartiscono i compiti il marito Adriano e Mauro Cesana, l’impegno è concentrato sul merlot e sul pinot nero, da cui vengono ricavate due etichette, il Bornò e il Salgì per un totale di 2.500 bottiglie annue.
Bornò Merlot 2013Bornò Merlot 2013 – Gradazione: 13,5%; prezzo orientativo: 19-22 euro.
Ottenuto da una vigna posta su terreno limoso/sabbioso ricco di scheletro nella parte alta e più sciolto in quella bassa, con esposizione sud-sudovest. Dopo la vinificazione in acciaio, il vino matura per 12 mesi in barriques di 2° e 3° passaggio, a cui seguono 6 mesi di affinamento in bottiglia. Rubino luminoso, intenso ma non tanto da impedire il passaggio della luce; profuma di rosa e viola, mora di gelso, ciliegia nera, cachi maturo, sfumature di tabacco e carrube, si sente ancora l’apporto del legno.
Bocca fresca e dinamica, con un tannino ben estratto e di contenuta astringenza, frutto e spezie che accompagnano il sorso lasciando sensazioni molto piacevoli e di ottima pulizia espressiva. Un merlot ben fatto e ben lontano da certe fin troppo stucchevoli morbidezze, che crescerà con passare degli anni perdendo quelle note boisé e vanigliate ancora percepibili.
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Il Castello di Rossino
Il Castello di Rossino

8) VITICOLTURA CARDINAL FEDERIGO / CASTELLO DI ROSSINO – Calolziocorte (LC)
All’interno del duecentesco Castello di Rossino, dimora una piccola vigna di merlot, dalla quale viene ricavato questo vino in circa mille esemplari.
Il castello, completamente restaurato e reso agibile, è oggi una delle più antiche dimore storiche della Lombardia, domina il borgo di Rossino e si affaccia sul lago di Como.
La produzione vitivinicola è affidata all’azienda di Lisa Lozio “Viticoltura Cardinal Federigo”.
Castello di Rossino Merlot 2015 Castello di Rossino Merlot 2015 – gradazione: 13,5%; prezzo orientativo: 11-13 euro.
Impiantato parte nel 1985 e parte nel 2000, il vigneto occupa una superficie di circa un ettaro, esposto a sud-est su terreno tendente all’argilloso con forte presenza di scheletro. Il vino vinifica in acciaio e matura in botti di legno di secondo passaggio per 6 mesi. Con la vendemmia 2015 sono state ottenute un migliaio di bottiglie.
Il calice si colora di un rubino violaceo acceso, mentre il bouquet prende forma dopo una breve ossigenazione, mettendo in mostra note di mora selvatica, prugna, ricordi di viole e rose scure, mirtilli, grafite, cacao e leggera liquirizia, nel finale affiorano toni di erbe aromatiche.
Ancora una volta è la freschezza a dare ritmo, spinta, energia, rendendo questo merlot davvero gustoso, con un tannino praticamente perfetto, presente ma per nulla fastidioso, è un bell’incedere fruttato con nuances speziate, il finale spinge al riassaggio e chiarisce senza ombra di dubbio il suo destino per la buona tavola, accanto a una succosa gallina ripiena.
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Vigneti di Simone Rossi a Calolziocorte (LC)
Vigneti di Simone Rossi a Calolziocorte (LC)

9) SIMONE ROSSI – Calolziocorte (LC)
Siamo nella stessa zona del Castello di Rossino, nel cuore della Valle S.Martino; il vigneto è di proprietà della famiglia Rossi, un ettaro diviso fra merlot e verdese, mentre la cantina si trova a Rovagnate. Attualmente l’unico vino prodotto è il Merlot, circa 2500 bottiglie annue, vinificato e maturato esclusivamente in acciaio.
Merlot 2015Merlot 2015 – gradazione: 13,5%; prezzo orientativo: 13-15 euro.
Il fatto che le rese siano basse, ovvero attorno ai 50 quintali per ettaro, lasciano intuire che la qualità è un obiettivo primario; il colore è un bel rubino intenso con riflessi violacei, il carattere del merlot emerge molto bene e il bouquet ha un certo fascino: note di rose carnose, more di rovo, ciliegie e prugne sono accompagnate da effluvi di spezie fini, ematite, leggera liquirizia, toni agrumati.
Il sorso è generoso, come sempre fresco ma anche con una struttura importante e un tannino setoso, con il frutto torna la speziatura, pepe e liquirizia in primis; vino ben fatto che conferma come il merlot dia ottimi risultati in questo territorio.
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Il Ceresé con i suoi vigneti a Montevecchia (LC)
Il Ceresé con i suoi vigneti a Montevecchia (LC)

10) IL CERESÉ – Montevecchia (LC)
Il Ceresé è un’azienda agricola a tutto tondo: apicoltura, avicoltura, allevamento di capre scamosciate, coltivazione di alberi da frutto di varietà antiche, ortaggi, piante aromatiche, fieno, florovivaismo e… vino.
Merciré Merlot del Ciresée 2014La famiglia Mameli dispone di 13 ettari situati nel parco di Montevecchia e della valle del Curone, una piccola parte è dedicata al vigneto, circa un ettaro dove viene allevato il merlot e piccole quote di pinot nero e sauvignon.
Merciré Merlot del Ciresée 2014 – gradazione: 12%; prezzo orientativo: 11-13 euro.
Mille bottiglie di questo Merciré vinificato e maturato in acciaio, dal colore rubino vivace e trasparente, esprime profumi di rosa, ciliegia, amarena, corbezzolo, accenni mentolati.
Bocca molto fresca, con un tannino misurato e un frutto vivace e avvolgente, alcolicità moderata, c’è ancora una suggestiva vinosità.
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La Tenuta Montecchio a Colico (LC)
La Tenuta Montecchio a Colico (LC)

11) TENUTA MONTECCHIO – Colico (LC)
Per non indurre confusione: a Colico risiedono i vigneti, mentre la sede aziendale si trova a Domaso (CO). L’azienda è di proprietà della famiglia Venini sin dal 1946, ma è dal Rosso del Forte Merlot 20152012 che Giacomo, affiancato dalla moglie Franca, decide di dare vita al progetto “Tenuta Montecchio”, i terreni si estendono su sei ettari, di cui due sono coltivati a vigneto con le varietà merlot, da cui vengono prodotti il Rosso del Forte e il Tan di Volpe, e chardonnay che dà vita a Le Bressane del Montecchio.
Rosso del Forte Merlot 2015 – gradazione: 13%; prezzo orientativo: 12-14 euro.
Di questa versione sono state prodotte circa 3.500 bottiglie, anche in questo caso solo acciaio sia in vinificazione che per la maturazione.
Ha colore rubino trasparente e luminoso, il mantello di profumi abbraccia prima le rose per poi spostarsi su amarena, ciliegia e susina, il tono del frutto appare dolce.
Al palato esprime una piacevole vinosità, fresco e asciutto si fa apprezzare per il frutto “croccante” e una vivacità che rende il sorso godibile.
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Vigne Casati a Merate (LC)
Vigne Casati a Merate (LC)

12) VIGNE CASATI / MARCO CASATI – Merate (LC)
Altra azienda agricola con molteplici aspetti: agriturismo, allevamento suini, ovini, equini e animali da cortile, coltivazioni cerealicole e foraggere e produzione di vini per una media annua di circa 6.500 bottiglie.
Vigne Casati Merlot 2015Vigne Casati Merlot 2015 – gradazione: 13,5%; prezzo orientativo: 12-14 euro.
Da un ettaro e mezzo di vigna, situata in pianura con filari disposti da nord a sud, arrivano 2500 bottiglie di questo Merlot vinificato e maturato in acciaio.
Versato nel calice mostra un colore rubino intenso con venature purpuree; accostato al naso rivela profumi accattivanti di rosa, viola, lampone e ciliegia maturi, leggera grafite, liquirizia, sfumature pepate.
Ottimo al gusto, presenta una materia ricca e ben sorretta dall’acidità, profondo e completo nella trama, con un tannino giusto, fine e non aggressivo e un finale dove non sfugge un piacevole slancio sapido.
Sfiora la quarta chiocciola.
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Claudia Crippa dell'azienda La Costa e presidente del Consorzio Terre Lariane IGT
Claudia Crippa dell’azienda La Costa e presidente del Consorzio Terre Lariane IGT

13) LA COSTA – La Valletta Brianza (LC)
Per chi non lo sapesse questo comune è stato istituito dalla fusione di altri due comuni, Perego e Rovagnate, tramite la legge regionale 27 gennaio 2015 n. 1, con decorrenza dal 30 gennaio 2015. Di fatto, prima, l’azienda risultava in comune di Perego, pertanto non stupitevi se vi capiterà di vedere ancora retroetichette con il nome di questo comune.
San Giobbe Rosso 2013La Costa è di proprietà della famiglia Crippa, che ho avuto il piacere di conoscere durante il tour dell’aprile 2015; dispone di un bellissimo agriturismo in zona collinare e, nell’ambito delle Terre Lariane, è sicuramente quella con la maggiore estensione vitata, 11 ettari, e la produzione più elevata di vino: 40mila bottiglie annue ripartite su cinque etichette.
In vigna dimorano lo chardonnay, il verdese, il manzoni bianco e il riesling renano fra le uve bianche, mentre per le rosse abbiamo il merlot, il syrah e il pinot nero.
San Giobbe Rosso 2013 – gradazione: 13%; vitigno: pinot nero; prezzo orientativo: 16-18 euro.
Nasce da una vigna esposta a sud, sud-ovest, con terreno a medio impasto tendente all’argilloso, che nella parte più elevata, tra i 400 e i 470 metri, è più ricco di scheletro grazie alla presenza di marna calcarea. La resa si attesta sui 50 quintali per ettaro e la produzione annua varia tra le 6 e 8mila bottiglie. Viene vinificato in acciaio e maturato in tini di rovere da 20hl per 12 mesi, a cui seguono 3 mesi in cemento e 6 in bottiglia.
Già dal colore non si fa fatica a riconoscere che abbiamo a che fare con un pinot nero, rubino trasparente con unghia leggermente granata; la tavolozza di odori si apre prima verso il mazzo di rose e viole, poi continua su un bel frutto fresco, ciliegia, lampone, fragolina di bosco, muschio, humus.
Molto fresco all’assaggio, con un tannino di buona grana e rintocchi pepati che impreziosiscono le tonalità fruttate, vino diretto e ben riconoscibile.
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Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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