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Da Fiorella e Quinta Terra: due trattorie della Lunigiana da non perdere

Panorama Lunigiana

La Lunigiana è una regione storicamente divisa tra Emilia, Toscana e Liguria, dopo l’unità d’Italia e la creazione delle varie province il suo territorio è stato un poco smembrato e attualmente per Lunigiana s’intende l’insieme di alcuni comuni situati lungo il corso del fiume Magra, suddivisi tra le province di La Spezia e Massa Carrara.

I panigacci
I panigacci

Dal punto di vista gastronomico le preparazioni più conosciute sono gli Sgabei, pasta lievitata (la stessa del pane), tagliata a strisce e fritta in olio d’oliva, che vengono solitamente abbinate a salumi vari ed utilizzati come antipasti, famosi inoltre sono i Panigacci e i Testaroli.

Testaroli al pesto
Testaroli al pesto

In realtà tra i due non è che si sia molta differenza, si tratta sempre di un impasto simile, ovvero una pastella di farina, acqua e sale, leggermente più densa per quanto riguarda i Panigacci, per entrambi la cottura di questa pastella avviene in testi, di ghisa o terracotta.
Ciò che cambia è l’utilizzo, infatti i testaroli, che si ottengono tagliando in quadrati di circa 4 centimetri di lato il disco cotto, vengono bolliti per pochi minuti in acqua e quindi conditi in genere con pesto di basilico, ma anche con altri sughi, mentre i Panigazzi vengono in genere serviti caldi, sembrano nella forma delle piccole piadine) accompagnati da salumi o formaggi.

Da Fiorella

Ma veniamo ai nostri locali: sei giorni in Lunigiana e sei trattorie visitate, in tutte abbiamo mangiato più che bene, assaggiando a volte diverse versioni degli stessi piatti, qui andiamo a riferire dei due luoghi dove ci siamo trovati meglio, sia per quanto riguarda l’accoglienza, ma soprattutto per quanto riguarda il cibo e non ultimo il prezzo pagato.
Il primo locale è Da Fiorella, situato a Nicola, frazione di Luni, in provincia di La Spezia.
Situato a 180 metri d’altitudine, ci si arriva affrontando alcuni tornanti dopo aver  lasciato l’Aurelia in prossimità del sito archeologico di Luni.
Ci siamo stati domenica 12 luglio a pranzo.

antipasto
L’antipasto misto

Visto dal di fuori non è che ci abbia fatto una grande impressione, le cose però cambiano appena entrati.
Un’ampia sala luminosa arredata in maniera moderna, con ampie finestre che spaziano sulla Val di Magra, sino al mare.
I numerosi ed interessanti piatti in carta ci costringono ad una non facile scelta, optiamo quindi per un Antipasto misto, composto da torta di verdure, torta di riso e cipolla, caponata, polenta incatenata e verza ripiena e per un Gatzpacho e vaporata di mare.

Vaporata
La Vaporata

Buonissimo quest’ultimo piatto, anche se ce lo immaginavamo diverso.
Tra i primi piatti scegliamo il Bis di Panigacci (con olio e parmigiano e con pesto fatto in casa), Pappardelle all’amatriciana di polpo e pecorino e Tagliolini cacio pepe e cozze.

Tagliolini e pappardelle
Tagliolini e pappardelle

I Panigacci sono dei pani non lievitati a forma di cerchio (ricordano nella forma la piadina) cotti a fuoco vivo in un testo di terracotta, gli ingredienti sono semplicemente farina, acqua e sale.
Vengono poi serviti con varie pietanze, soprattutto salumi e formaggi, ma anche in maniera più semplice, ma non meno gustosa, come nella versione assaggiata da Fiorella.

Il filetto di manzo
Il filetto di manzo

Difficile la scelta anche per quanto riguarda i secondi piatti, alla fine decidiamo per dei gustosissimi Muscoli di Spezia ripieni e, mentre chi è più tradizionalista opta per Filetto di manzo e Chips di patatine fritte.
Un gelato alla crema e due caffè chiudono il nostro pasto che è stato innaffiato con un Trento Doc “Salísa” Millesimato 2016 di Villa Corniole e, per bere locale, un Vermentino “Vigne Basse” 2019 di Terenzuola, vini scelti in un’ampia carta che comprende sia vini locali che di altre regioni, il tutto con ricarichi più che onesti.
Notevole la soddisfazione, sia per quanto riguarda il palato come pure per il portafoglio.
www.ristorantedafiorella.com

Biglietto trattoria Quinta Terra

Il secondo locale di cui andiamo a scrivere, si trova invece a Fosdinovo, in provincia di Massa Carrara, proprio ai piedi del Castello Malaspina, si tratta del castello più grande e meglio conservato di tutta la Lunigiana, famoso per aver ospitato tra gli altri anche Dante Alighieri.
Ma torniamo al nostro locale, ovvero la Trattoria Quinta Terra, una sala a volte in pietra e pochi tavoli all’esterno ci accolgono mercoledì sera, 15 luglio, all’interno i tavoli sono ben distanziati, il menu si trova su un paio di lavagne, c’è pure il QR Code per scaricarlo, come può essere scaricata la carta dei vini.

Il flan
Il flan

Delicato il Flan di cavolfiore con salsa al gorgonzola che scegliamo tra gli antipasti; proseguiamo poi con i primi piatti, ovvero Orecchiette, cozze, pecorino e cannellini e Zuppa di farro con calamari al rosmarino.

Orecchiette e zuppa di farro
Orecchiette e zuppa di farro

Entrambi piatti assai deliziosi e saporiti.
Tra i secondi piatti  Tortino di acciughe, melanzane, pomodoro e mozzarella e Baccalà alla ligure gratinato al forno.
Il tutto innaffiato da Breganze Vespaiolo Doc “Angarano Bianco” 2018, di Villa Angarano, un vino che con la sua acidità s’è sposa più che bene con i piatti scelti.

Tortino di acciughe
Tortino di acciughe

Non molte le etichette nella carta dei vini caratterizzata da un ricarico onesto, l’azienda ha anche una propria produzione, abbiamo assaggiato per curiosità il loro Vermentino “Tziveta” trovandolo molto interessante.
Conto finale onestissimo, con notevole rapporto qualità/prezzo.

Lorenzo Colombo

quintaterra.it

Lorenzo Colombo

Maestro Assaggiatore e Docente O.N.A.V., Delegato per la provincia di Lecco; svolge numerose attività come Docente presso Slow Food, Scuola de La Cucina Italiana, U3 Carate (Università della terza età); è Sommelier A.I.S., Responsabile delle degustazioni, inviato e gestore del sito Web per la rivista online Vin&alia. Ha collaborato alla guida Slow Wine per la Lombardia, partecipa in qualità di giudice a numerosi concorsi di vino nazionali e internazionali. Collabora da anni alla Guida Slow Food “Osterie d’Italia”. Fa parte del gruppo Garantito Igp.

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