BTRI, Assisi capitale mondiale del Turismo dei Cammini. Riconferma per il 2019

“La mèta è solo il pretesto” scriveva il famoso poeta greco Costantino Kavafis in “Itaca”, meravigliosa poesia dedicata a chi ha una mèta da raggiungere…
Che cos’è che ci spinge a viaggiare? Essenzialmente il bisogno di pace, di sintonia con la natura, di ritrovare se stessi. Un cammino interiore che si estrinseca all’esterno con il bisogno di spiritualità.
La Storia è piena di esempi virtuosi, come San Francesco di Assisi, una delle figure religiose più amate del mondo, simbolo di forza interiore, di pace e di bellezza, fulgida meta di ognuno di noi.

Proprio ad Assisi, capitale mondiale dei Cammini di fede, si è appena conclusa la quarta edizione (dopo le scorse 2015, 2016 a Padova e 2017 a Roma) della Borsa del Turismo Religioso Internazionale, svoltasi dal 24 al 27 Novembre, per focalizzare l’attenzione sul turismo religioso in costante cambiamento e crescita, Quattro giorni di workshop nella sede dello storico Palazzo Monte Frumentario, rivolti al mondo del turismo religioso e dei pellegrinaggi, della cultura, arte, storia ed eccellenze dei territori, per creare relazioni innovative ed intercettare i flussi turistici mondiali, offrendo agli operatori dei vari Paesi del mondo l’opportunità di incontro.

L’evento, superando ogni previsione, ha avuto una partecipazione di oltre 50 buyer, 120 sellers non solo da molte regioni d’Italia, ma anche da Paesi esteri, come Giappone, Stati uniti, Turchia, Iran, Polonia, in rappresentanza di hotels, tour operator e associazioni di settore, segno di un interesse endemico e di una particolare sensibilità al tema.

Né ha stupito la rappresentanza di Paesi musulmani come Iran e Turchia, attesa la ricchezza artistica-storico-culturale di un passato di cristianità fin dall’epoca biblica. Si pensi alla splendida Aya Sofya in Istanbul, che nacque come chiesa cristiana dedicata alla “Santa Sapienza” per volere di Costantino e fu trasformata, poi, in moschea nel 1453, per volere di Solimano il Magnifico, da Mimar Hodja Sinan (“il grande architetto Sinan”). Si pensi alla chiesa bizantina di San Salvatore in Chora con preziosi mosaici o, alle sette chiese (Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia e Laodicea) dell’Apocalisse di San Giovanni Evangelista, scritta nel I secolo d.C., in omaggio al loro ruolo di presidi della religiosità. Si pensi ancora, alla Casa di Maria (Meryem Ana), a pochi chilometri da Kusadasi, sulla collina degli Usignoli, ancora oggi, luogo sacro e caro tanto a cristiani quanto a musulmani.

L’Iran, pur essendo un Paese fortemente musulmano, è l’antica Persia, la mitica terra biblica che fu evangelizzato da Taddeo e Tommaso, da sempre meta di pellegrinaggi religiosi.
“La ricerca di riflessione su se stessi è sempre uno dei motivi che spinge a viaggiare” ha spiegato il dott. Nicola Ucci, patron della BTRI, “a cercare esperienze a contatto con la natura, la cultura e l’arte”.

BTRI mira a evidenziare l’approccio ideale al Turismo religioso, tipologia di ben più larghe vedute, che non conosce stagioni, dalle motivazioni forti e differenti rispetto a quelle del semplice turista, chiave di volta per la sperimentazione di esperienze multisensoriali, legate all’arte, alla cultura, anche enogastronomica del territorio, dove il pellegrino non si identifica come turista, ma diviene tale nel momento in cui ritorna nei luoghi di fede.

L’Italia, con la sua ricchezza di monasteri, Chiese, Abbazie, Santuari, Musei diocesani, è la nazione che, più di ogni altra, vanta una straordinaria tradizione di spiritualità, con il maggior numero di “Cammini”, 46 in tutto.
Nell’Atlante dei Cammini d’Italia, l’Umbria è la Regione che ne ha di più. Nel 2017 è stata, infatti, costituita la Rete dei Cammini dell’Umbria affinché chi sceglie questa rete possa conoscere anche altre realtà interconnesse per la valorizzazione del territorio.
Secondo il WTO (Word Trade Organization) sono oltre 300-330 milioni i “turisti religiosi” nel mondo, con un notevole giro di affari (stimato in oltre 18 miliardi di dollari) e con trend crescente verso località considerate sacre o con ricco patrimonio culturale, storico, artistico, sia in Europa che in altri continenti.
“La scelta di Assisi è coerente con l’impostazione degli itinerari religiosi, artistici e culturali da offrire al mercato – ha detto Nicola Ucci, direttore della BTRI. È una scelta che speriamo di ripetere per almeno tre anni, in collaborazione con le istituzioni locali e regionali e le associazioni di categoria”. E il Sindaco di Assisi, Stefania Proietti, ha già confermato la scelta anche per il prossimo anno, per le positive ricadute sul tessuto imprenditoriale del territorio, le importanti occasioni di un segmento del settore turistico che allarga le vedute e riporta in città i pellegrini che hanno già visitato la città. Trasmettere a buyers e a seller “l’esperienza Assisi”.
Oltre al Comune di Assisi, l’evento ha registrato una perfetta sinergia fra istituzioni pubbliche e associazioni private, tra cui la Federalberghi Umbria e “Discover Assisi–Convention Bureau”, nei rispettivi presidenti, Simone Fittuccia ed Elena Angeletti.
A conclusione degli intensi lavori della BTRI, Borsa Internazionale del Turismo Religioso, Assisi ha offerto spettacoli suggestivi di rievocazioni storiche ed un’autentica cena medievale.
Arrivederci al 2019 ad Assisi, capitale mondiale degli itinerari della fede, della cultura e dell’arte!
Carmen Guerriero



