A Cormòns la XXI edizione di Jazz & Wine of Peace

Vino e jazz vanno d’accordo? Assolutamente sì, perché l’uno e l’altro sono simbolo di tradizione, inventiva, indipendenza, senso del ritmo, imprevedibilità, ma anche estro, fantasia, emozione e condivisione.
A Cormòns lo sanno bene, non a caso sono ventuno le edizioni di Jazz & Wine of Peace. Quest’anno si svolgerà dal 24 al 28 ottobre, fra Collio friulano e sloveno, dove nascono vini fra i più pregiati al mondo.
Il festival è organizzato dal Circolo Controtempo con la direzione artistica di Mauro Bardusco, è sostenuto da Mibact, Ministero della cultura della Repubblica Slovena, Regione Friuli Venezia Giulia, Promoturismo Fvg, Comune di Cormons, Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Qual è la particolarità? Come avverrà questa comunione fra jazz e vino? È presto detto: dal Teatro di Cormòns, centro nevralgico della manifestazione, l’evento si allargherà portando la musica nelle migliori cantine e aziende vinicole del Collio, in alcune tra le più suggestive ville e dimore storiche del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia e in molti altri luoghi incantevoli.
Un programma che prevede oltre 40 concerti, con musicisti prestigiosi di calibro internazionale:
– mercoledì 24 ottobre sarà l’Avishai Cohen Quartet (attenzione, il trombettista, non l’omonimo bassista, ambedue israeliani) a dare inizio alle danze. Seguirà il gruppo americano The Bad Plus.
– Giovedì 25 ottobre Ghost Horse (USA, Italia), sestetto con una miscela irresistibile di free jazz, hip hop e loop music; Saxofour (Austria), esplosivo quartetto di sassofoni per l’occasione arricchito da basso e batteria; Miller’s Tale (Switzerland, USA, U.K., Japan) quartetto unico e musica improvvisata nella sua massima espressione; Arild Andersen Trio (Norway, Scotland, Italia) che ruota attorno a una delle figure chiave del jazz europeo; poi il mitico chitarrista e compositore di Dayton, John Scofield, che con il suo trio presenterà in anteprima europea i brani del suo nuovo album “Combo 66“.
– Venerdì 26 ottobre Renaud Garcia-Fons “Solo” (France), il grande virtuoso di contrabbasso che condurrà l’ascoltatore in un viaggio immaginario attraverso il tempo e lo spazio; Tell No Lies (Italia), quintetto che regalerà un pieno di energia e un sound possente; Gaetano Valli (Italy), intimo omaggio a Chet Baker con il trio tromba-contrabbasso-chitarra; Yussef Dayes Trio (U.K.), ovvero “il Ritmo” secondo The Indipendent; infine il fantastico polistrumentista Egberto Gismondi, di madre siciliana e padre libanese, che è in grado di suonare magnificamente il pianoforte, varie chitarre da lui stesso elaborate con 8 e 10 corde, flauto, percussioni e molto altro, con una cultura musicale che pochi altri possono vantare.

– Sabato 27 ottobre East West Daydreams (Romania, Argentina, Slovenia), ensemble che fonde le esperienze di Alexander Balanescu, Javier Girotto e Zlatko Kaučič; XY Quartet (Italia), gruppo che spazia fra jazz e ricerca con fluidità e leggerezza; The Thing (Sweden, Norway), trio il cui stile è stato definito “garage-jazz” e “impro-punk”; e per i “vecchi” conoscitori di jazz ci sarà anche un gruppo che ha rappresentato un pezzo fondamentale della storia musicale d’avanguardia negli anni ’70: l’Art Ensemble of Chicago (qualcuno li ricorderà certamente quando si presentavano ai concerti con il camice bianco da medico, allora erano Lester Bowie alla tromba, Roscoe Mithcell ai sassofoni, Malachi Favors al basso, Don Moye alle percussioni) & Guests.
– Domenica 28 ottobre Roots Magic (Italia), quartetto con un repertorio nato intorno all’idea di reinvenzione della radice blues; Richard Sinclair (U.K.), uno dei personaggi più importanti del leggendario “Canterbury Sound” anni ’70; David Helbock’s Random Control (Austria) con oltre venti strumenti suonati sul palco! E Moses Boyd Exodus (U.K.), quartetto condotto da Moses Boyd, musicista che sta guidando la rinascita del jazz britannico.
E poi ci saranno i concerti abbinati a degustazioni enogastronomiche, a ingresso libero per gli appuntamenti nei locali “round midnight”, eventi collaterali fra i quali “Jazz, Wine & Bike in bici per il Collio“, la presentazione della nuova Guida Slow food Osterie d’Italia 2019 in italiano e in tedesco (sono moltissimi gli ospiti in arrivo dall’Austria e dalla Germania). E saranno oltre 25 le cantine coinvolte.

LE ANTEPRIME
Domenica 21 ottobre, alle 12, nell’auditorium di Villa Santa Maria della Pace, a Medea (Go), i Boogie Nuts (Luca Grizzo, Andrea Casti, Paolo Corsini, Enrico Maria Milanesi e Mauro Darpin). In apertura alle 11, The Mutes Thieves, big band della scuola di musica della Società Artistico Filarmonica di Cormòns diretta da Andrea Bonaldo; degustazione del Vino della solidarietà, in collaborazione con Cantina Produttori di Cormòns e incasso interamente devoluto all’ANFASS Onlus: alle 18, nell’Az. Agricola Castello di Rubbia di San Michele del Carso (Gorizia), il Milko Lazar & Massimo De Mattia Duo, in collaborazione con il Circolo KUD Morgan e il Kulturni Dom Gorizia.
Martedì 23 ottobre, alle 20, nell’Azienda agricola Castello di Rubbia di San Michele del Carso (Go) 4×8 (4 Volte 8), reading multimediale coordinato dall’attrice Luisa Vermiglio, musiche dal vivo del Quintetto di Giovanni Maier (Francesco Ivone, Flavio Brumat, Lauro Rossi, Giovanni Maier e Urban Kušar) e proiezione di immagini del fotografo Luca d’Agostino, in collaborazione con Kulturni Dom Gorizia.
ROUND MIDNIGHT (music & food nei locali) E ALTRI EVENTI COLLATERALI
Anche quest’anno il cartellone dei concerti è affiancato da un ricco calendario di eventi collaterali, a partire dagli appuntamenti di ROUND MIDNIGHT, connubio di music&food, che si terranno nei locali di Cormòns, a ingresso libero e che sono diventati ormai un vero e proprio festival nel festival. Sono inoltre previsti percorsi cicloturistici, storico-architettonici e visite guidate attraverso paesaggi, vigneti e cantine del Collio; la presentazione della Guida Slow Food Osterie d’Italia 2019 e gli itinerari gastronomici di Jazz & Taste, in cantine storiche, con musiche a cura di Eduardo Contizanetti; le Etichette d’autore, che quest’anno cambia vesti e diventa un concorso su scala mondiale in collaborazione con Clauiano Mosaic Symposium. E, ancora, la presentazione del libro “Grande Musica Nera – Storia dell’Art Ensemble of Chicago” di Paul Steinbeck; la mostra fotografica itinerante (nei vari luoghi del festival) Sconfini. Vent’anni di Jazz&Wine of Peace, di Luca A. D’Agostino; Jazz, Wine and Movie, che, in collaborazione con Il Palazzo del Cinema di Gorizia, vedrà premiare il corto che meglio saprà rappresentare l’anima del festival, tra musica e territorio.
Domenica 28 ottobre sarà infine ospitato un evento speciale nella Tenuta Villanova di Farra d’Isonzo: Go Red For Women per Jazz&Wine, convegno che affronterà la medicina di genere e, in particolar modo, l’impatto sulla salute della musicoterapia.
CONTROTEMPO E IL SUO JAZZ SENZA CONFINI
Nata nel 1998 per iniziativa di un gruppo di appassionati riuniti nel Circolo Culturale Controtempo, la manifestazione è negli anni cresciuta fino a diventare il cuore della sua programmazione – portando nel Collio protagonisti mondiali del jazz come Dave Brubeck, McCoy Tyner, Jan Garbarek, Stanley Clarke, Charles Lloyd, Sun Ra Arkestra, Joe Jackson, Richard Galliano, solo per citarne alcuni – fino a raggiungere la configurazione attuale. Ma l’identità è rimasta la stessa dell’intuizione iniziale: utilizzare la ricca e prestigiosa produzione enologica e la musica jazz nel segno del superamento dei confini politici, geografici e culturali, del valore della “mescolanza” delle genti e dell’abbattimento dei confini.
Il concetto di “confine” (geografico, tra Italia e Slovenia, e… dell’anima) diventa elemento di unione di tipicità diverse all’insegna della musica e della pace: un brindisi con i vini locali è un must alla fine di ogni concerto.
Roberto Giuliani
INFORMAZIONI
Il programma integrale di “Jazz & Wine of Peace” è disponibile sul sito www.controtempo.org
ABBONAMENTI E BIGLIETTI
prevendite già attive su ticket@controtempo.org,
circuito vivaticket dal 25 settembre
info: www.controtempo.org, 0039 347 4421717



