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Le Doc della Toscana: Sovana


Le Doc della Toscana: Sovana

Le Doc della Toscana: Sovana

Sovana D.O.C. (D.M. 22/11/2011 – G.U. n.294 del 19/12/2011 – Modificato con D.M. 12/07/2013 Pub. sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP)

zona di produzione
● in provincia di Grosseto: comprende per intero i comuni di Pitigliano, Sorano e parte del comune di Manciano;

base ampelografica
rosato, rosso, rosso superiore, rosso riserva: min. 50% sangiovese, possono concorrere altre uve a bacca rossa idonei alla coltivazione per la regione Toscana max. 50%;
con menzione del vitigno rossi (superiore, riserva): Sangiovese, Merlot, Aleatico (anche passito, passito riserva), Cabernet Sauvignon, ciascuno min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la regione Toscana max. 15%;

norme per la viticoltura
è ammessa l’irrigazione di soccorso;
i nuovi impianti e reimpianti devono prevedere un minimo di 3.300 viti per ettaro;
la resa massima di uva ammessa in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 11 t/Ha e 10,50% vol. per Rosato e Rosso, di 9 t/Ha e 11,50% vol. per Rosso Superiore, Aleatico Superiore, Aleatico Riserva, Cabernet Sauvignon Superiore, Cabernet Sauvignon Riserva, Ciliegiolo Superiore, Ciliegiolo Riserva, Merlot Superiore, Merlot Riserva, Sangiovese Superiore e Sangiovese Riserva, 7 t/Ha e 16,00% vol. (dopo l’appassimento) per l’Aleatico Passito, anche Riserva;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, appassimento delle uve e invecchiamento obbligatorio dei vini devono essere effettuate nell’ambito della zona di produzione; l’imbottigliamento deve essere effettuato nell’intera provincia di Grosseto;
è consentito l’arricchimento dei mosti e dei vini, fatta eccezione per la tipologia Passito, nei limiti e condizioni stabiliti dalle norme comunitarie e nazionali, con mosti concentrati ottenuti da uve prodotte nella zona di produzione delimitata o, in alternativa, con mosto concentrato rettificato o a mezzo di altre tecnologie consentite;
i vini a denominazione di origine controllata “Sovana” rossi, ottenuti da uve che assicurino un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 11,5% possono essere designati con la qualificazione “Superiore“;
nella preparazione della tipologia “Aleatico Superiore” le uve, in tutto o in parte, possono essere sottoposte ad appassimento naturale, sulla pianta o dopo la raccolta. Per l’appassimento delle uve ci si può avvalere anche di sistemi e/o tecnologie che comunque non aumentino la temperatura dell’appassimento naturale;
le uve di aleatico destinate alla produzione della tipologia “Aleatico Passito“, dopo aver subito un’accurata cernita, devono essere sottoposte ad appassimento naturale all’aria o in locali idonei, con possibilità di una parziale disidratazione con aria ventilata, fino a raggiungere un contenuto zuccherino minimo del 26%;
i vini a denominazione di origine controllata “Sovana” Rosso Superiore e “Sovana” Rosso Superiore con la specificazione del vitigno che sono stati oggetto di invecchiamento in botti di legno per un periodo non inferiore a 18 mesi e di affinamento in bottiglia per un periodo non inferiore a 6 mesi, possono optare per la qualificazione “Riserva“;

norme per l’etichettatura
per tutte le tipologie è obbligatorio indicare in etichetta l’annata di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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