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Anteprima dei vini della costa degli Etruschi (II parte)


 


 
Sabato 2 aprile a Castagneto i vini di Montescudaio, Val di Cornia, Elba e Terratico di Bibbona
 

 

MontescudaioDopo la degustazione in anteprima, rigorosamente alla cieca, delle nuove annate di Bolgheri, sabato 2 aprile si è svolta la sessione di assaggi dedicata alle altre realtà di quella fascia vinicola che si affaccia alla sponda orientale del Mar Tirreno, tra Follonica e Livorno e che comprende le doc Montescudaio, Elba e Val di Cornia, nonché la futura Terratico di Bibbona. La degustazione comprendeva 12 bianchi del 2004, 3 rossi 2004, 17 del 2003, 7 del 2002 e 2 del 2001; infine 26 riassaggi di varie annate e 1 vino rosso prelevato dalla botte. Come la maggior parte dei giornalisti che hanno partecipato alla manifestazione, ho accolto con gran piacere la nuova opportunità introdotta di poter riassaggiare le annate precedenti. Con tutta la buona volontà ed esperienza, non è possibile dare una valutazione definitiva a vini che sono stati prelevati dalla botte, ovvero in condizioni di assoluta instabilità. Se ne può intuire la qualità di base e i possibili sviluppi, ma il vino è materia viva e pulsante, capace di infinite sorprese, positive o negative.

Le impressioni avute con le annate 2004 sono state complessivamente più che soddisfacenti: i vini bianchi si sono presentati mediamente profumati, con buona vena di freschezza e una forza alcolica meno invadente della versione 2003. Ho molto apprezzato il Val di Cornia Bianco Sangiusto dell’azienda S.Giusto Bonti, dal bouquet variegato, con sentori di pesca, ananas, mandorla ed erbe mediterranee, bocca di buon spessore e finale gradevole ed equilibrato. Non male anche il Vermentino dell’azienda elbana Acquabona, dai riflessi verdognoli, naso fine e speziato, note di nocciola, pesca, susina bianca, cedro e tessuto gustativo appena inferiore alle aspettative.

I rossi hanno ben figurato, ho preferito mediamente le annate 2004 e 2001, più equilibrate e dai tratti ben delineati e promettenti. Ottima impressione dal Montescudaio Rosso Gobbo ai Pianacci 2001 di Poggio Gagliardo, vino capace di offrire ancora begli accenni floreali, frutti di bosco, note balsamiche, anche se il legno lascia ancora un chiaro segnale della sua presenza. Interessanti i vini dell’azienda Russo, fra cui spicca il Val di Cornia Rosso Ceppitaio 2004, vino moderno e accattivante, ma decisamente ben fatto, dal frutto copioso e maturo, ma senza eccessi. Come già mi è accaduto di verificare in passato, i vini di Jacopo Banti chiedono tempo per raggiungere il loro equilibrio; è l’impressione che ho avuto con il Val di Cornia Cabernet Sauvignon Il Peccato 2003, campione prelevato dalla botte, che mostrava un naso dolce e tostato, un bel bouquet fruttato di mora, mirtillo e amarena, preziose note mentolate, ma una bocca dura e astringente, scorbutica e poco incline alla piacevolezza. A questo e alcuni altri vini ho voluto aggiungere un “+” a indicare che si tratta di vini ancora immaturi, ma con buone possibilità evolutive.
 

Le valutazioni

VINO

ANNATA

COMPOSIZIONE

AZIENDA

GIUDIZIO

Lenaia Bianco

2004

50% vermentino, 50% trebbiano vend. tard. Tenuta Ladronaia @@
La Cappella Bianco

2004

70% trebbiano, 30% vermentino Massimo Ciarcia @@
Val di Cornia Bianco Zelinda

2004

trebbiano, malvasia Valdamone @@
Val di Cornia Bianco Stradavino

2004

50% vermentino, 50% trebbiano Rigoli @@
Val di Cornia Bianco Vignanuova

2004

70% trebbiano, 20% vermentino, 10% pinot bianco Incontri @@
Val di Cornia Bianco Falcobianco

2004

vermentino, malvasia, ansonica Il Falcone @@
Val di Cornia Vermentino

2004

vermentino Valdamone @@
Val di Cornia Vermentino Ildobrandino

2004

vermentino Incontri @@
Val di Cornia Bianco Sangiusto

2004

vermentino S.Giusto Bonti @@@
Val di Cornia Vermentino Kalendamaia

2004

vermentino S.Agnese F.lli Gigli @@
Pietrasca

2004

85% vermentino, 15% clairette e chardonnay Russo @@
Vermentino

2004

vermentino Acquabona @@@
Montescudaio Rosso

2003

sangiovese, montepulciano d’Abruzzo Sorbaiano @@@
Pierofosco

2003

80% merlot, 20% sangiovese Poggio agli Scalzi @@
Le Matassine

2003

60% sangiovese, 25% cabernet sauvignon, 15% merlot Poggio agli Scalzi @@
Vel Aules

2003

70% malvasia nera, 30% colorino Poggio Gagliardo @@
Casa Nocera

2002

merlot Pagani de Marchi @@@
Tassinaia

2002

35% sangiovese, 35% cab. sauvignon, 30% merlot Castello del Terriccio @@+
Montescudaio Rosso Beloro

2001

sangiovese La Regola @@@
Montescudaio Rosso Gobbo ai Pianacci

2001

90% sangiovese, 10% canaiolo e colorino Poggio Gagliardo @@@@
Lenaia Rosso

2004

70% sang., 15% cab. sauv., 15% merlot Giovanni Chiappini @@@+
Le Carraie Rosso

2003

sangiovese, montepulciano d’Abruzzo Massimo Ciarcia @@@
Poggio Querciolo

2003

70% cab. sauvignon, 15% syrah, 15% petit verdot Tenuta Ladronaia @@
Poggio Regio

2003

sangiovese, cabernet sauvignon Massimo Ciarcia @@@
Insoglio del Cinghiale

2003

merlot, cab. sauvignon, cabernet franc Campo di Sasso @@@
Val di Cornia Rosso Ceppitaio

2004

sangiovese, ciliegiolo, colorino, canaiolo, merlot, cab. sauvignon Russo @@@@
Val di Cornia Sangiovese Rubido

2004

85% sangiovese, 15% merlot S.Agnese F.lli Gigli @@@
Val di Cornia Rosso Valdamone

2003

75% sangiovese, 25% merlot e cab. sauvignon Valdamone @@@
Val di Cornia Rosso Falcorosso

2003

sangiovese, colorino, canaiolo Il Falcone @@@
Val di Cornia Ciliegiolo Trafui

2003

ciliegiolo Jacopo Banti @@
Val di Cornia Merlot Poggio a’ Bugni

2003

85% merlot, 15% cabernet sauvignon e syrah Valdamone @@
Val di Cornia Barbicone Riserva

2003

80% sangiovese, 20% colorino, canaiolo, ciliegiolo, giacomino Russo @@@
Val di Cornia Cabernet Sauvignon Il Peccato

2003

cabernet sauvignon Jacopo Banti @@@+
Sangiusto Rosso

2003

sangiovese S.Giusto Bonti @@@
Sassobucato

2003

50% cab. sauvignon, 50% merlot Russo @@@+
Val di Cornia Rosso Coldipietrerosse

2002

80% cab. sauvignon, 20% merlot Coldipietrerosse @@@
Val di Cornia Rosso Ebo

2002

30% cab. sauv., 50% sangiovese, 20% merlot Petra @@
Querce Gobbe

2002

merlot Petra @@@
Elba Rosso Gelsarello

2003

70% sangiovese, 30% cab. sauvignon Mola @@
Poggio alle Querce

2002

80% cab. sauvignon, 20% sangiovese Mola @@
Oglasa

2002

syrah Cecilia @@@

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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