Statistiche web
AnteprimeIl vino nel bicchiere

“La Mezzaluna del Collio” e l’annata 2016

Vini del Collio in degustazione

Enjoy Collio Time, l’anteprima internazionale dei vini Collio Doc promossa dal Consorzio Collio è stata l’occasione per presentare alla stampa le nuove annate, oltre che raccontare in anteprima qualche informazione sul progetto della Docg Collio, a cui il Consorzio sta lavorando e che presenterà al Mipaaf nei prossimi mesi.
Le degustazioni, che si sono svolte principalmente all’interno dell’enoteca regionale con sede a Cormons, si sono rivelate stimolanti e hanno dato modo ai partecipanti di approfondire anche aspetti tecnici relativi ai diversi stili e avere una panoramica sulle condizioni climatiche che caratterizzano il comprensorio del Collio. Quest’ultimo aspetto è stato affrontato in modo davvero esaustivo da Richard Baudains che ha descritto l’area del Collio in dettaglio, protetta dalle Prealpi Giulie con temperature mitigate dalla vicinanza dell’Adriatico e ha evidenziato la composizione dei suoli e la stratigrafia di tale area.
Durante la tre giorni vanno sottolineati due ulteriori momenti di confronto, il primo si è svolto nel corso della seconda giornata del tour presso il Castello di Spessa. Nella splendida azienda di Capriva del Friuli, in occasione del conferimento del Premio Collio dedicato a laureati, dottorandi e giornalisti, è intervenuta anche la presidente del Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani, sostenitrice di questo nuovo percorso verso la Docg del Collio, che ha dichiarato la volontà di far crescere e rendere sempre più alto il livello produttivo in modo da nobilitare il territorio e consolidare in tal modo il legame tra la terra e i suoi vini.
Il secondo si è svolto nel pomeriggio del 15 giugno presso la scenografica sede dell’azienda Villa Russiz, che ha visto la compartecipazione delle «Strade del vino e dei Sapori» in cui si è raccontata l’innovazione di questo importante progetto turistico territoriale, dove il turista diventa il vero protagonista e ha la possibilità di costruire il suo percorso e personalizzarlo in base alle sue esigenze.
Riguardo i diversi tastings, svolti alla cieca e che hanno interessato le tipologie Collio Bianco, Collio Malvasia, Collio Pinot grigio, Collio Pinot bianco, Collio Sauvignon, Collio Friulano, Collio Ribolla gialla, il bilancio sull’annata 2016 è piuttosto positivo, soprattutto in relazione ad alcune specifiche DOC e soprattutto se si considera che la situazione climatica, piuttosto simile a quella relativa all’annata 2015, è stata caratterizzata da un inverno e una successiva primavera più caldi della norma e una piovosità senza dubbio più abbondante del solito. Ne è derivato che i vini di queste due ultime annate sono segnati da una maggiore ricchezza e ampiezza gustativa, a sfavore della spinta acida e della freschezza gustativa, portando ad una alcolicità spesso in eccesso.
Interessante in ogni caso la prova data da diversi Sauvignon blanc 2016, che hanno dato sensazioni sia olfattive sia gustative davvero promettenti, anche il Pinot Bianco si è distinto, mentre il Pinot Grigio, in quasi tutti i campioni proposti ha rivelato molta materia, pur se meno elegante e con un tenore alcolico spesso stonato. Discreta la prova del Collio Bianco DOC, con libere interpretazioni di uvaggio e lavorazione; peccato per i pochi campioni di Malvasia, anche perché da diversi vini è emersa sicuramente la peculiarità di questo vitigno. Prima di entrare nel dettaglio delle singole tipologie provate, va sicuramente detto che, nonostante il variegato panorama di vitigni, è distinguibile una matrice comune, data da note odorose e aromi che solo questo tipo di suolo e di clima può dare.

Il Collio
La doc Collio dà vita a un vino che nasce dal blend di diverse varietà, tra autoctone e “tipiche”, tradizionalmente coltivate in Friuli, possiamo trovare referenza prodotte con malvasia istriana e/o friulano e/o pinot bianco, così come con Sauvignon blanc e/o pinot grigio in uvaggio. Ma come già sottolineato in precedenza, quello che alla fine emerge, nonostante le apparenti differenze varietali è il carattere, fermo e distintivo, del suo territorio di riferimento.
Ben 32 i campioni in assaggio, dalla 2016 fino ad arrivare al Collio bianco Riserva 2010 del Castello di Spessa, citarli tutti renderebbe la lettura poco scorrevole, per cui mi limiterò a evidenziare i campioni che a mio avviso hanno riportato in modo armonico ed esaustivo la territorialità.
Campioni dell’annata 2016, il Collio Bianco della Cantina Produttori Cormons nella sua semplicità e coerenza si è fatto notare, a seguirlo il Collio Bianco 2016 Colle Duga, dove spiccavano come note olfattive di fiori estivi, di camomilla e note fruttate di pesca e i fiori gialli.
Riguardo l’annata 2015, su tutti si è nettamente distinto il Collio Bianco Edi Keber, prodotto con varietà Friulano, Malvasia Istriana e Ribolla Gialla affinati in vasche di cemento, e una piccola parte anche in botti di rovere, un vino connotato da profumi di frutta bianca matura, pesca bianca in particolare, succeduto da sentori agrumati di cedro e con un finale floreale di camomilla, sapido e succoso al gusto con un delicato aroma di mandorla che chiude con una piacevole freschezza.
 Interessante anche il Collio Bianco Terre del Faet, coinvolgente già alla vista con la sua elegante luminosità, mentre all’olfatto richiama i piacevoli profumi delle erbe aromatiche come l’aneto e anche qui si ritrova il fiore di camomilla, il sorso è pieno, pulito ed elegante.
Chiude la batteria dei 2015 il Collio Bianco Roncùs, connotato da sentori citrini e di frutta esotica, anche qui le erbe aromatiche fanno capolino, al gusto acidità e sapidità si alternano sinergicamente dando scorrevolezza al sorso.
Tra i 2014 si difendono il Collio Bianco Cuvèe Leopold di Fiegl e il Collio Bianco Molamatta di Marco Felluga, mentre tra le 2013 il Collio Bianco Agnul di Pascolo si rivela di grande personalità olfattiva con toni di grafite e intensa mineralità, che ritroviamo con coerenza al gusto. Lo segue a ruota il Collio Bianco Col Disôre di Villa Russiz, che si caratterizza per una prevalenza di dolcezza nei profumi e con un leggero richiamo agrumato di pompelmo rosa, morbido al palato e al contempo supportato da un discreto bilanciamento tra sapidità e freschezza.
Chiudono con un certo distacco per intensità e piacevolezza il Collio Bianco Klin 2011 di Primosic e il Collio Bianco Riserva del Castello 2010 Castello di Spessa. Ribolla, Chardonnay, Sauvignon e Friulano sono i protagonisti del Bianco 2011 di Primosic, un blend che trasmette complessità e struttura, con suggestioni olfattive dal floreale alle erbe mediterranee, con un sottofondo minerale presente senza prepotenza. Introversione iniziale dal punto di vista olfattivo del Collio Bianco Riserva di Castello di Spessa, ma che poco a poco scompare regalando un bouquet ampio e piacevole, pieno e di notevole struttura gustativa sostenuta da una sapidità che lo arricchisce e lo caratterizza.

Calici degustazione vini del Collio

Collio Malvasia
Discorso diverso va fatto sulla Malvasia, che è stata spesso riconosciuta dal consumatore come vino dolce, mentre in Friuli questa varietà è stata spesso vinificata secca, contraddistinta senza dubbio da una sua aromaticità, longeva e di struttura. Tra i 7 campioni degustati spicca la Collio Malvasia Pètris 2016 Fiegl, caratterizzata da una buona corrispondenza naso bocca, sicuramente un vino di struttura e di armonia, lo segue la 2016 di Gradis’ciutta, vino connotato da una grassezza olfattiva con note di pera e mela matura, a cui fanno da sottofondo note di erbe aromatiche, pepe bianco e accenni minerali.
Eleganza e freschezza gustativa danno ampiezza e lunghezza al sorso. Più semplice, ma caratterizzata da buona acidità, e dal sorso scorrevole, dove la vena sapida conferisce carattere e struttura, è la Collio Malvasia 2016 Terre del Faet. Chiudiamo con il Collio malvasia Miklus 2016 Draga che mostra una buona profondità olfattiva, lunghezza e ampiezza nel sorso anche se si avverte una leggera alcolicità in eccesso.

Collio Pinot Grigio
Ben 22 i campioni di Pinot Grigio del Collio, un vino in cui i friulani credono molto, che in linea generale punta più sulla potenza e meno sull’eleganza, ma dalle grandi potenzialità, soprattutto nelle versioni ramate, che stanno coinvolgendo sempre più produttori. Tra i diversi assaggi risultano gradevoli il Collio Pinot Grigio di Fiegl, dove emergono sentori floreali di gelsomino e fruttati di agrumi, al palato si distingue per struttura e alcolicità, stemperati da una discreta freschezza e sapidità.
Lo segue il Pinot Grigio 2016 di Tenuta di Angoris con un profilo olfattivo interessante, anche qui si avvicendano sentori floreali e fruttati piacevoli e polposi, dall’albicocca all’arancia, marcato da aromi altrettanto intriganti, ricco e pieno al palato e contraddistinto da una piacevole verticalità gustativa.
Si prosegue con la ricchezza olfattiva espressa dal Pinot Grigio 2016 di Gradis’ciutta, sentori che vanno dalla mela golden alla susina, con accenni di erbe aromatiche e un lieve sottofondo floreale; decisamente sapido e connotato da un finale lievemente ammandorlato.
Buono l’equilibrio e la corrispondenza naso/bocca del Pinot Grigio 2015 di Carlo di Pradis, profumi dolci di frutta esotica, morbidezza e persistenza gustativa lo rendono un prodotto godibile.
Note cerealicole e agrumate rendono distinguibile già all’olfatto il Pinot Grigio 2015 di Toros, ricco e articolato al palato. Si cambia decisamente registro con il Collio Pinot Grigio 2015 di Primosic Orange Wine si distingue per olfatto, complessità e piacevolezza gustativa, cattura lo sguardo già alla vista con il suo colore ramato. Olfatto originale dove è possibile distinguere sentori floreali e piccoli frutti aciduli come i lamponi; dinamicità e scorrevolezza gustativa.

Collio Pinot Bianco
Il Pinot bianco ha invece una eleganza spiccata, delicato e dai profumi sottili e travolgenti. Tra gli 8 campioni assaggiati, il Pinot Bianco 2016 di Casa delle Rose / Ronchirò delle Fragole si mette in evidenza per la sua piacevolezza e compostezza, elegante e discreto sia al gusto che all’olfatto. Lo segue a ruota il Pinot Bianco sempre 2016 di Terre del Faet caratterizzato da una buona struttura, delicate note floreali colpiscono l’olfatto e una discreta freschezza e buona persistenza rendono agile la beva.
Chiude la batteria il 2015 dell’azienda La Roncada, segnato da un profilo olfattivo piuttosto intenso, con sentori fruttati di mela e al gusto di buona acidità e contraddistinto da un calore non indifferente.

Collio Sauvignon
Infine il Sauvignon con i suoi 25 campioni, esprime tutta la forza materica del sito, vitigno non semplice ma che se ben gestito può dare ottimi risultati.
Colmello di Grotta Collio Sauvignon ha un bel varietale, leggero vegetale di peperone e foglia di pomodoro, poi seguito da buon corpo, freschezza e di lunga persistenza. Anche il Colle Duga presenta accenni verdi e balsamici iniziali, vira su toni di frutti tropicali, dal sorso pieno e discretamente dinamico, leggero amaricante finale.
Meritevoli tra i 2015 il Sauvignon di Komjanc Simon e il Ronco Blanchis; il primo contraddistinto da un olfatto lieve e delicato di fiore di sambuco, seguito da un fruttato di pera e pesca bianca. Nel secondo le note di agrumi, di rosa e fiore di sambuco lo rendono inebriante, in bocca la mineralità sostiene una sensazione di freschezza molto piacevole e persistente.

Degustazione vini del Collio

Valutazione: da @ a @@@@@

Collio Bianco 2016 Cantina Produttori Cormons @@@+
Collio Bianco 2016 Colle Duga @@@@
Collio Bianco 2015 Edi Keber @@@@@
Collio Bianco 2015 Terre del Faet @@@@
Collio bianco 2015 Roncùs @@@@
Collio Bianco 2014 Cuvèe Leopold di Fiegl @@@
Collio Bianco 2014 Molamatta di Marco Felluga @@@+
Collio Bianco 2013 Agnul di Pascolo @@@@
Collio Bianco Col Disôre di Villa Russiz @@@@
Collio Bianco Klin 2011 di Primosic @@@@@
Collio Bianco Riserva del Castello 2010 Castello di Spessa @@@@+

Collio Malvasia Pètris 2016 Fiegl @@@@@
Collio Malvasia 2016 di Gradis’ciutta @@@@+

Collio Pinot Grigio di Fiegl @@@@
Collio Pinot Grigio 2016 di Tenuta di Angoris @@@@
Collio Pinot Grigio 2016 di Gradis’ciutta @@@+
Collio Pinot Grigio 2015 di Carlo di Pradis @@@@@
Collio Pinot Grigio 2015 di Toros @@@@
Collio Pinot Grigio 2015 di Primosic Orange Wine @@@@+

Collio Pinot Bianco 2016 di Casa delle Rose / Ronchirò delle Fragole @@@@+
Collio Pinot Bianco 2016 di Terre del Faet @@@@@
Collio Pinot Bianco 2015 dell’azienda la Roncada @@@@

Collio Sauvignon 2016 Colmello di Grotta @@@@
Collio Sauvignon 2016 Colle Duga @@@@+
Collio Sauvignon 2015 Komjanc Simon @@@@
Collio Sauvignon 2015 Ronco Blanchis @@@@+

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio