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Letture istruttive

Pierluigi Talenti – L’altro Brunello


 


 
Il nuovo libro di Andrea Gabbrielli dedicato ad uno dei protagonisti della storia del Brunello

 

Pierluigi TalentiSe Biondi Santi incarna la storia epica ed elitaria del Brunello di Montalcino, Pierluigi Talenti è il metodico costruttore del miracolo di questo vino, miracolo economico e d’immagine.
Pierluigi, Piero per gli amici, era un fattore ed un produttore molto particolare. Un grande vignaiolo, ricco d’umanità e di gioia di vivere, protagonista della moderna rinascita del Brunello. Una delle poche voci, di grande prestigio ed autorevolezza, che ha sempre precorso i tempi e che di fronte allo straordinario, travolgente successo del Brunello, non ha mai perso né lucidità, né senso critico: doti davvero rare quando tutto va per il meglio e andare controcorrente è scomodo.
Andrea Gabbrielli, che lo ha frequentato, conosciuto e ne è rimasto affascinato, racconta gli episodi salienti di una vita trascorsa sulla terra e fra la gente. In osteria, la sera, a giocare a carte e a scegliere lavoranti, collaboratori, terre e vigneti; di giorno, fumando mille sigarette e pronunciando pochissime parole, a controllare l’andamento dell’azienda, a toccare con mano il grappolo d’uva e a verificare l’andamento in cantina; a cena in casa perché la famiglia è importante. Fino allo spegnimento per un infarto sottovalutato dalla voglia di lavoro, con la soddisfazione d’essere riuscito a mettere in piedi una propria azienda.
Un libro scorrevole ed interessante, da leggersi tutto d’un fiato la prima volta e da ritornarci sopra a più riprese per meglio coglierne i tanti insegnamenti, didattico e pieno d’umanità al tempo stesso, storia di un uomo cresciuto sui campi e tra i vigneti, forte e rude, ma con un sorriso gentile e con il pensiero sempre proiettato verso il futuro.

Pierluigi Talenti – L’altro Brunello
di Andrea Gabbrielli
Collana “I Semi” – Veronelli Editore

Maurizio Taglioni

Sociologo e giornalista enogastronomico, è direttore responsabile di laVINIum - rivista di vino e cultura online e collabora con diverse testate del settore. Ha curato la redazione dell’autobiografia Vitae di un vignarolo di Antonio Cugini (2007), ha scritto il saggio “Dall’uva al vino: la cultura enologica ai Castelli Romani” in Una borgata che è tutta un’osteria a cura di Simona Soprano (2012), e ha pubblicato la ricerca socio-economica «Portaci un altro litro» - Perché Roma non beve il vino dei Castelli (2013). Collaboratore scientifico del Museo diffuso del Vino di Monte Porzio Catone, porta avanti dal 2009 la ricerca qualitativa volta alla raccolta e documentazione delle storie di vita degli anziani vignaioli dei Castelli Romani, confluita nell’allestimento museale multimediale Travaso di cultura e nell’installazione artistica itinerante Vite a Rendere, per la riscoperta e il recupero delle tradizioni vitivinicole dei Castelli Romani.

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