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Stile Titolo alcolometrico Birrificio Formato Prezzo
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Bitter Ale 4.3% Bombardier Preferibilmente alla spina nella classica pinta inglese A (fino a 5 Euro)
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Potrà sembrare un po’ assurdo suggerire una birra che non (mi pare) sia di facile reperimento, almeno per il momento, in Italia. Ed io non l’ho bevuta, come ci si aspetterebbe, in Inghilterra. Bensì a Parigi a due passi dal Pantheon, al Bombardier, “the realest pub in Paris”, dove è possibile respirare un’atmosfera assolutamente speciale, per non dire surreale. Uno spicchio di Inghilterra nel cuore di Parigi. Si parla inglese, si mangia inglese, si guardano le partite della Premier Legue. Qui scorrono fiumi di birra, soprattutto lager. Le Ale sono una categoria molto particolare di birre che storicamente rappresenta lo stile birrario britannico tradizionale per eccellenza. Poi il lento ed inesorabile declino. Appena qualche tempo fa se si entrava in un pub inglese, capitava di ordinare una bitter (ale), offerta in alternativa alla solita lager, e ci si ritrovava nel bicchiere qualcosa di solo lontanamente paragonabile ad una vera Ale. Ecco, quindi, nascere ed affermarsi, pian piano, un nuovo movimento, deciso ed inarrestabile, per la riscoperta e la valorizzazione della “Real Ale”. Il segreto sta tutto nel “cask conditioning” cioè nella maturazione in botte che prima avveniva presso i produttori e successivamente affidata ai gestori degli stessi pub. Ma sia gli uni che gli altri erano sempre più impazienti e stufi di aspettare, così ecco le bitter ales assomigliare sempre più a delle anonime lager. Una Ale ha, invece, bisogno di più tempo per evolvere ed acquisire quella complessità e profondità di sfumature che la rendono decisamente diversa e più interessante. Va preferibilmente servita alla spina per poterne conservare ed esaltare al meglio le sue qualità. Nonostante molte ales, inclusa questa (che viene commercializzata anche in lattina oppure un mini cask da mezzo litro), sono proposte pure in altre versioni io consiglio vivamente di assaggiarle spillate “fresche” per meglio poter sperimentare la differenza. Gli ingredienti per la riuscita di una Ale coi fiocchi sono fondamentali a partire dall’acqua. Nel caso della Wells Bombardier si tratta di una fonte di acqua minerale di proprietà del birrificio. Un pozzo che risale al 1902 e che affonda (pesca si direbbe in gergo) nella pietra di calcare olitico. Challenger e Golding sono le qualità di luppolo impiegate, dal sapore fruttato e speziato. Crystal, infine, la qualità di malto generosamente adoperata nella realizzazione di questa Ale per infondere un gusto più ricco ed intenso. Il tutto segue l’ “Holy Brewing Method” che prevede una lavorazione di sette giorni. Questa birra colpisce per le sottili sensazioni, la carbonica meno invadente, l’alcol poco pronunciato e la struttura delicata, la piacevole fluidità del sorso che anche dopo averne tracannato svariate pinte non stanca mai. Se vi capita di incontrarla in giro oppure, perché no, di andare in visita a Parigi ricordatevene. Una valida alternativa commerciale all’impossibilità di reperire, sempre e in ogni dove, dei buoni prodotti artigianali. Voto: @@@@
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