Statistiche web
Doc e DocgLe regole del vino

Le DOCG del Friuli: Colli Orientali del Friuli Picolit Sottozona Cialla

Le Doc del Friuli: Colli Orientali del Friuli Picolit Cialla


❂ Colli Orientali del Friuli Picolit Sottozona Cialla D.O.C.G.
(Approvato come sottozona DOCG con D.M. 30/3/2006 – G.U. n.83 dell’8/4/2006; ultima modifica D.M. 7/3/2014, pubblicato sul Sito ufficiale del Mipaaf, Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP)


zona di produzione
● in provincia di Udine: coinvolge principalmente i territori collinari del comune di Prepotto;


base ampelografica
anche riserva: picolit 100%;


norme per la viticoltura
I nuovi impianti e reimpianti dovranno prevedere almeno 3.500 viti per ettaro;
la resa massima di uva ammessa è di 4 tonnellate per ettaro di vigneto in coltura specializzata. Tale resa deve determinare un quantitativo massimo di vino per ettaro atto per l’immissione al consumo di ettolitri 22;
le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 14% vol.;


norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione e di imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione; è altresì consentita la vinificazione e l’imbottigliamento nel comune di Prepotto per i soli produttori di uve aventi i vigneti nell’ambito della specificata sottozona “Cialla“;
nella vinificazione e affinamento del vino Picolit è consentito l’uso di piccole botti di legno;
per poter utilizzare la dizione “Riserva” il vino deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento non inferiore a quattro anni, calcolati a decorrere dal 1° novembre dell’annata di produzione delle uve.


norme per l’etichettatura e il confezionamento
 l’indicazione dell’annata di produzione delle uve in etichetta è obbligatoria;
 il vino a denominazione di origine controllata e garantita «Colli Orientali del Friuli Picolit» – sottozona «Cialla», dovrà essere immesso al consumo esclusivamente in bottiglie di vetro, di capacità non superiore a litri 5, chiuse con tappo di sughero.

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

Articoli Correlati

Check Also
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio