Le DOCG del Piemonte: Ghemme

❂ Ghemme D.O.C.G.
(Approvato DOC con D.P.R. 18/9/1969 – G.U. n.292 del 1969; approvato DOCG con D.M. 29/5/1997 – G.U. n.137 del 14/6/1997; ultima modifica D.M. 4/9/2025 – G.U. n.215 del 16/9/2025 / G.U.U.E. serie C del 26/2/2026)
► zona di produzione
● in provincia di Novara: parte del territorio amministrativo del comune di Ghemme e parte del territorio amministrativo del comune di Romagnano Sesia;
► base ampelografica
● anche riserva: Nebbiolo (Spanna) min. 85%, possono concorrere i vitigni Vespolina e Uva Rara (Bonarda Novarese) da soli o congiuntamente max. 15%;
► norme per la viticoltura
● le condizioni di coltura dei vigneti devono rispondere ai requisiti esposti ai punti che seguono:
▪ terreni: argillosi, sabbiosi, limosi, ciottolosi e loro eventuali combinazioni;
▪ giacitura: collinare. Sono da escludere i terreni di fondovalle, umidi, e non sufficientemente soleggiati;
▪ altitudine: non inferiore a metri 220 s.l.m e non superiore ai 400 s.l.m.;
▪ esposizione: adatta ad assicurare un’idonea maturazione delle uve e con l’esclusione del versante nord;
▪ densità d’impianto: quelle generalmente usate in funzione delle caratteristiche peculiari delle uve e del vino. I vigneti oggetto di nuova iscrizione o di reimpianto dovranno essere composti da un numero di ceppi ad ettaro, calcolati sul sesto d’impianto, non inferiore a 3.000.
I vecchi vigneti già iscritti allo schedario non potranno comunque produrre mediamente più di 3 kg di uva per ceppo;
▪ forme di allevamento e sistemi di potatura: devono essere quelli generalmente usati e comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini;
● la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale delle relative uve destinate alla vinificazione, devono essere di 8 t/Ha e 12,00% vol. per il “Ghemme”, 8 t/Ha e 12,50% vol. per il “Ghemme” Riserva, 7,20 t/Ha e 12,50% vol. per le uve destinate ai vini che intendono fregiarsi della menzione aggiuntiva “vigna” seguita dal relativo toponimo;
► norme per la vinificazione
● le operazioni di vinificazione, di invecchiamento, di imbottigliamento e di affinamento, devono essere effettuate all’interno dei territori comunali di Barengo, Boca, Bogogno, Borgomanero, Briona, Cavaglietto, Cavaglio d’Agogna, Cavallirio, Cressa, Cureggio, Fara Novarese, Fontaneto d’Agogna, Gattico, Ghemme, Grignasco, Maggiora, Marano Ticino, Mezzomerico, Oleggio, Prato Sesia, Romagnano Sesia, Sizzano, Suno, Vaprio d’Agogna, Veruno e Agrate Conturbia, tutti in provincia di Novara; Gattinara, Roasio, Lozzolo, Serravalle Sesia tutti in provincia di Vercelli; Lessona, Masserano, Brusnengo, Curino, Villa del Bosco, Sostegno, Cossato, Mottalciata, Candelo, Quaregna, Cerreto Castello, Valdengo e Vigliano Biellese tutti in provincia di Biella;
● è ammessa la colmatura con uguale vino conservato in altri recipienti, fino al raggiungimento della percentuale indicata;
● è previsto un periodo di invecchiamento obbligatorio pari a 34 mesi (46 per la riserva), di cui 18 in legno (24 per la riserva), a partire dal 1° novembre dell’anno di raccolta delle uve;
● è consentita, a scopo migliorativo, l’aggiunta nella misura massima del 15%, di “Ghemme” più giovane a “Ghemme” più vecchio o viceversa. Tale pratica deve essere eseguita una sola volta;
● per i seguenti vini l’immissione al consumo è consentita soltanto a partire dalla data per ciascuno di essi di seguito indicata:
▪ «Ghemme» – 1° settembre del terzo anno successivo alla vendemmia
▪ «Ghemme» riserva – 1° settembre del quarto anno successivo alla vendemmia;
► norme per l’etichettatura e il confezionamento
● è consentita la menzione “vigna“, seguita dal relativo toponimo, purché sia seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale, che la vinificazione e la conservazione del vino avvengano in recipienti separati e che tale menzione, seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale, venga riportata sia nella denuncia delle uve, sia nei registri e nei documenti di accompagnamento e che figuri nell’apposito elenco regionale, secondo la normativa vigente;
● l’indicazione dell’annata di produzione delle uve in etichetta è obbligatoria;
● le bottiglie in cui vengono confezionati i vini “Ghemme”», in tutte le tipologie previste, devono essere di forma bordolese o borgognotta, di vetro scuro, munite, per la chiusura, dei dispositivi ammessi dalla vigente normativa, con esclusione del tappo a corona, del tappo a vite e del tappo in vetro. La capacità delle bottiglie deve essere quella consentita dalle vigenti leggi, ma comunque non inferiore a 0,375 litri e non superiore a 18 litri, con l’esclusione del contenitore da 2 litri;
► legame con l’ambiente geografico
● A) Informazioni sulla zona geografica
La collocazione geografica di Ghemme è nell’Alto Piemonte, ai confini con la Valsesia, nelle vicinanze del Monte Rosa, con il Monte Fenera a nord e i laghi Maggiore e Orta a Nord Ovest.
In epoca glaciale i ghiacciai del Monte Rosa si propagavano fino alla pianura, dove oggi si trovano estesi terreni irrigui coltivati a riso e a cereali.
La popolazione è stata da sempre dedita all’agricoltura, con particolare riguardo al settore vitivinicolo. A partire dal secolo scorso numerose aziende di proprietà di famiglie locali hanno incrementato la diffusione del Ghemme. Dagli anni ’70 ha ripreso pieno vigore il settore vitivinicolo, con esperienze pluriennali di lotta guidata e integrata.
● B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente attribuibili all’ambiente geografico
Il ritiro dei ghiacciai ha creato una serie di morene costituenti un raccordo naturale tra la montagna e la pianura. Le colline che si sviluppano da nord a sud, hanno terreni con rocce e detriti di diversa natura e composizione, con uno stato superficiale di argille, caolini e tufi. Più compatti e profondi sull’Altopiano più sciolti e ciottolosi lungo il versante occidentale .
Sono terreni ricchi di sali minerali disciolti, che assorbiti dalle terminazioni radicali della vite aggiungono sapidità all’uva.
● C) Descrizione dell’interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla lettera B)
Sul territorio c’è un’esperienza acquisita e tramandata da millenni di coltivazione vitivinicola, che è stata per l’economia agricola della zona una vera fortuna e il vino di Ghemme era già famoso ai tempi di Plinio il Vecchio.



