Addio a Rita Abagnale, cuore e storia di Slow Food

Slow Food oggi piange la perdita di Rita Abagnale, la donna che in trent’anni ha, con forza, promosso, sostenuto e difeso il movimento Slow Food, nel quale identificava la sua ragione di vita.
Piglio energico, grande carisma, eccezionale vitalità, Rita Abagnale ha ricoperto tutti i ruoli dirigenziali all’interno del movimento Slow Food fino a quelli nazionali ed è stata promotrice di tanti importanti iniziative, tra cui il progetto dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi in Campania e Basilicata, di cui era responsabile.

Voce squillante e appassionata, Rita era cresciuta in una masseria, dove la nonna avellinese le aveva trasmesso la passione per la cucina e il legame con il territorio.
L’incontro con Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, aveva rafforzato la sua filosofia di lotta per un cibo “buono, pulito e giusto”, che ripristinasse il legame tra cibo e territorio, attraverso il recupero di realtà perdute, racconti e storie di agricoltori, cuochi, allevatori.
Con l’ambizioso progetto dell’Alleanza dei cuochi e pizzaioli Rita ha realizzato un fondamentale filo diretto tra prodotti e pubblico, in cui il recupero delle tradizioni e della memoria sono la massima espressione del lavoro di Slow Food sul territorio.
Ma ciò che Rita ha sempre amato dell’associazione sono le persone, che sosteneva nei progetti, nella passione e nell’autostima.

Slow Food oggi perde un importante punto di riferimento ed un “Cuore” immenso.
Ci mancherai, Rita.
Mancherà la tua guida, la tua forza, il tuo sorriso, la tua determinazione, il tuo esempio luminoso.
Vivrai per sempre nella Storia di Slow Food e nei nostri cuori.




