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InvecchiatIGP: Barbera d’Asti Superiore Sei Vigne Insynthesis 2003 Vinchio Vaglio

Stemma Vinchio Vaglio

Tra le colline di Vinchio e Vaglio Serra, dove i filari seguono il ritmo ondoso della terra e il vento porta ancora l’odore delle vigne vecchie, la cooperativa Vinchio Vaglio continua a essere un luogo in cui la Barbera cresce come un racconto collettivo. Qui il vino nasce da mani diverse ma da una stessa idea di rispetto: per il suolo, per il tempo, per la comunità. È in questo spirito che prende vita Sei Vigne Insynthesis, frutto di sei vigneti custoditi con attenzione quasi affettiva, raccolti in piccole cassette e accompagnati con gesti misurati fino al lungo riposo in legno. La 2003 porta con sé la memoria di un’estate dura, caldissima, che spingeva l’uva verso la surmaturazione e imponeva scelte severe in vigna; un’annata che regalava vini immediati, morbidi, pronti, spesso incapaci di invecchiare.

Vendemmia da Vinchio Vaglio
Vendemmia da Vinchio Vaglio

Eppure questa bottiglia si è salvata per grazia di equilibrio e per una forza interiore inattesa. Nel calice si muove ancora luminosa, con un colore che non ha perso vivacità, come un tramonto che resiste oltre l’ora prevista. Il profumo si apre lento, con la dolcezza delle prugne mature, il ricordo di un frutto scuro lasciato al sole, e poi spezie leggere, sfumature di legno, un soffio balsamico. In bocca il vino cammina con passo morbido, caldo ma non stanco, avvolgente come una coperta di lana sottile; a sorprendere è quella vena fresca, ancora presente, quasi una scintilla che illumina il sorso e lo tiene vivo. I tannini sono ormai un sussurro, una carezza che accompagna senza dominare, mentre il finale si allunga in ricordi di frutta dolce, succulenta.

Barbera d'Asti Superiore Sei Vigne Insynthesis 2003 Vinchio Vaglio

La Sei Vigne Insynthesis 2003 non alza la voce, non cerca effetti: parla piano, con la saggezza di un vino che ha attraversato il tempo accettandone le rughe e trovando in esse una nuova grazia. È una Barbera che racconta più di ciò che mostra, un piccolo miracolo di un’annata difficile che oggi, nel bicchiere, sembra ancora respirare.

Andrea Petrini

Andrea Petrini

Nato nel 1974 a Roma in una annata che si ricorderà pessima per la produzione del vino mondiale. Sarà proprio per ribaltare questo infame inizio che lo condannava apparentemente alle bevande analcoliche che nel 2008 si è diplomato sommelier AIS e nello stesso anno ha aperto uno dei primi wine blog in Italia: Percorsi di Vino. Un anno nasce l'Enoclub Roma con l'obiettivo di valorizzare il vino del Lazio. La passione aumenta sempre più così come la voglia di comunicare il vino e, in generale tutta l'enogastronomia italiana. Diventa responsabile eventi Slow Food Roma, degustatore e relatore AIS ed è entrato a far parte del gruppo Garantito Igp. Collabora con molti siti e riviste di settore come il Gambero Rosso online e organizza Wine tasting in tutta Italia.

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