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Dal 9 all’11 aprile torna Villa Favorita, il Salone Internazionale dei vini naturali

Locandina Villa Favorita 2016Ancora oggi, quando si parla di vini naturali, si creano accesi dibattiti, vere e proprie cordate pro o contro una filosofia vitivinicola che già nel provocatorio termine “naturale” intende differenziarsi in modo inequivocabile dal vino industriale (che suona molto meglio rispetto a “convenzionale”).
A prescindere dal condividere o meno una scelta di vita, perché di questo si tratta, alla quale sempre più numerosi vignaioli aderiscono, a prescindere dalle mode e dagli inevitabili opportunismi di chi approfitta del serio lavoro di molti produttori per proprio vantaggio economico, è un dato di fatto che il futuro va necessariamente nella direzione del massimo rispetto ambientale e di un modo di vivere sempre più rigoroso e attento al risparmio, alla riduzione dell’inquinamento, al recupero di uno stile di vita più salubre.
I luoghi comuni, purtroppo, sono duri a morire, così ancora oggi c’è chi da una parte ritiene il vino naturale un vino approssimativo, probabilmente difettoso e magari maleodorante, dall’altra che cavalca ideologicamente questa strada dichiarando a spada tratta l’assioma “vino naturale=vino buono”.
Sono posizioni che non servono, e non fanno bene al comparto che, invece, lavora faticosamente per migliorarsi sempre di più e proporre vini che raccontino qualcosa di profondamente concreto, radicato alla terra e legato alla storia e alla cultura di chi lo forgia.
Certo, alcune critiche possono essere condivisibili, è un vero peccato che ancora oggi ci siano più associazioni di vini naturali, con regole differenti, che non fanno altro che indurre confusione e produrre differenze quando sarebbe molto più opportuna una legislazione univoca e chiara. Del resto sappiamo bene quanto sia difficile mettere d’accordo tante persone differenti, fra l’altro provenienti da Stati differenti.
Certamente VinNatur, fondata da Angiolino Maule, si è data delle regole piuttosto precise, regole e metodi che sono disponibili a tutti coloro che vogliono conoscerli. Come l’analisi che viene effettuata ogni anno da un laboratorio super partes su tutti i campioni di vino dei soci o di coloro che desiderano aderire all’associazione, che ricerca oltre 140 principi attivi di fitofarmaci, ovvero i prodotti chimici che possono essere usati contro le malattie della vite e che entrano nel circolo linfatico delle piante, quindi anche nei grappoli, e, conseguentemente, nel vino ottenuto. Questo metodo si è rivelato fondamentale, sia per garantire al fruitore finale vini sempre più salubri, sia nei confronti dei produttori che desiderano far parte di VinNatur. Infatti il numero di campioni con tracce di almeno un fitofarmaco è ogni anno inferiore, nel 2012 ad esempio, su un totale di 135 campioni analizzati 126 sono risultati completamente esenti. Inoltre vengono effettuati controlli anche sulla quantità di anidride solforosa totale, che in molti casi si è rivelata entro i 10 mg/l, valore che consente di mettere in etichetta la dicitura “non contiene solfiti aggiunti”.

Detto questo però, rimane la “prova pratica”, e quella spetta a voi! Da sabato 9 a lunedì 11 aprile, dalle 10 alle 18, potrete degustare i vini di ben 150 soci, provenienti da tutta Italia, ma anche da Francia, Spagna, Portogallo, Austria e Slovenia, pagando 20 euro all’ingresso (che include catalogo e calice per le degustazioni) o, se siete giornalisti, richiedendo l’accredito online a →questo indirizzo. Se poi i vini dovessero piacervi, avrete anche la possibilità di acquistarli. La lista dei produttori la potete trovare →qui.

Villa Favorita 2016 / 9-11 aprile
Via della Favorita – Monticello di Fara, Sarego (VI)
E-mail: info@vinnatur.org
Sito: www.vinnatur.org

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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