Statistiche web
Garantito IGP

Piedirosso Vipt 2011 Cantine Olivella e la pizza del Pizzajuolo


Il Vipt di Cantine Olivella

Cari lettori di Garantito Igp voglio parlarvi di due cose molto intime e buone della mia Campania ancora poco conosciute fuori. Il Piedirosso e la pizza del pizzajuolo.
Sì, lo so: volete subito sapere della seconda e vi accontento. Si tratta di una margherita in cui la provola (alias scamorza) affumicata viene messa al posto della mozzarella, una girata di pepe all’uscita del forno e via. Si chiama così perché è il gusto vero dei pizzaioli e secondo me ha origini molto antiche. Infatti fino all’introduzione dei sistemi di refrigerazione la provola affumicata era l’unico modo per poter conservare, e commercializzare, la mozzarella fuori dalla zona di produzione.
Dunque a Napoli, contrariamente a quello che si pensa, il trionfo della mozzarella di bufala è relativamente recente mentre il latticino più usato in cucina è proprio quello affumicato su cui si è formato il gusto partenopeo. Non a caso è molto diffuso ancora oggi, sulla pasta e patate è un classico tanto per dirne una. Non poteva essere dunque diversamente per la pizza e questa abitudine è rimasta ed è ancora oggi consolidata: quando un pizzajuolo di città mangia una pizza è di questo tipo.
Bene, ma siccome noi Garantito Igp siamo particolarmente vinosi, cosa ci beviamo sopra? Per una volta lascio la mia deriva di bianchista routinier per proporvi il Piedirosso, un rosso campano secco e leggero, tipico di Napoli città perché coltivato sul Vesuvio e nei Campi Flegrei.

La pizza del Pizzaiolo

Vi propongo quello di Cantine Olivella, si chiama Vipt, un participio passato che si traduce in “bevuto“, giovane azienda impegnata sul versante Nord del vulcano, quello meno conosciuto, tra Sant’Anastasia, un tempo ricco mercato degli ovini di tutto il Sud, e Somma Vesuviana, opulenta e ancora oggi principale smercio nel Sud di stocco e baccalà che rientrano regolarmente nella dieta delle famiglie più volte alla settimana.
Qui c’è anche il Santuario della Madonna dell’Arco riferimento di decine di migliaia di fedeli ogni anno e che protegge gli operai della vicina Fiat di Pomigliano d’Arco dai tentativi di Marchionne di sospendere la costituzione.
Vipt 2011 è l’idea di Sebastiano Fortunato, nuovo enologo di questa cantina tarata sul progetto di recupero dei vitigni autoctoni di territorio, primo fra tutti la catalanesca che, come dice il nome, fu piantata durante la luga dominazione spagnola che è all’origine di tutti i guai del Sud.
Allora, un buon bicchiere di Vipt su una buona fella di pizza del pizzajuolo e tutti vissero felici e contenti.

Cantine Olivella ha sede in via Zazzera 14, Sant’Anastasia (NA). Enologo: Fortunato Sebastiano. www.cantineolivella.com

Garantito IgpPubblicato in contemporanea su
Alta fedeltà
Lavinium
Luciano Pignataro WineBlog
Winesurf
Vinealia

Luciano Pignataro

Laureato in Filosofia e giornalista professionista, lavora al Mattino dove da anni cura una rubrica sul vino seguendo dal 1994 il grande rilancio della viticoltura campana e meridionale. Al centro dei suoi interessi la ristorazione di qualità, la difesa dei prodotti tipici e dell'agricoltura ecocompatibile. È autore per le Edizioni dell'Ippogrifo delle uniche guide, sponsor free, sui vini della Campania e della Basilicata andate ripetutamente esaurite oltre che del fortunato Le Ricette del Cilento giunto alla terza edizione. Con la Newton Compton ha pubblicato La cucina napoletana di mare, I dolci napoletani, 101 vini da bere almeno una volta nella vita. Ha vinto il premio Veronelli come miglior giornalista italiano nel 2008. Dal 1998 collabora con la Guida ristoranti Espresso, è impegnato nella nuova guida Vini d'Italia di Slow Food. Fa parte del gruppo Garantito Igp.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio