Il Verdicchio fra Jesi e Matelica, viaggio appassionato e coinvolgente di Francesco Annibali
Lo dico con assoluta convinzione, ho incontrato molte volte Francesco Annibali, ma abbiamo avuto pochissime occasioni per scambiare due parole e confrontarci, una lacuna che prima o poi vorrei colmare. A pelle mi ha fatto subito una grande simpatia, uno di quelli che “non se la tira”, fenomeno abbastanza raro anche nel mondo dell’enogastronomia.
Classe 1973, nasce a Bologna ma a soli 3 anni torna a Civitanova Marche, città natale di suo padre, dove vive tutt’ora, questo gli ha permesso di avere una conoscenza dei vini del territorio regionale come pochi altri. Ha acquisito negli anni un bagaglio di notevole spessore, giornalista e filosofo è docente di Tecnica della degustazione presso vari Enti e Associazioni professionali, consulente enogastronomico, giudice internazionale presso numerosi concorsi enologici, ha collaborato per la regione Marche dal 1998 al 2001 alla Guida ai Vini d’Italia di Gambero Rosso Slow Food, poi è toccato a Vini Buoni d’Italia, scrive per Winesurf di Carlo Macchi, per il “Cucchiaio d’Argento”, “Doctorwine” di Daniele Cernilli e per la Guida Essenziale ai Vini d’Italia, ma ci sarebbe molto altro ancora da dire.
Ed ora c’è “Il Verdicchio fra Jesi e Matelica“, un volumetto di circa 130 pagine scritto in modo esemplare, scorrevole, comprensibile anche per un profano, dove si respirano i profumi del Verdicchio, ma anche la sua storia, la sua evoluzione negli anni, le differenze da zona a zona, da comune a comune, dalla collina fino al mare, la sua incredibile versatilità (secco, spumante, vendemmia tardiva, passito, macerato, vinificato in cemento, acciaio, legno grande e piccolo…) e abbinabilità.
L’ho letto quasi tutto d’un fiato, senza mai stancarmi, cosa che non di rado mi capita quando leggo libri di enogastronomia, e ho imparato molto, non lo nascondo, la mia conoscenza del territorio marchigiano, più che dei vini, è piuttosto limitata, altra mancanza che voglio quanto prima eliminare. Il volume è diviso in tre parti, la prima è dedicata alle diverse zone del Verdicchio di Jesi e Matelica, con un excursus sulle altre denominazioni della regione, in particolare l’autore entra nella storia di quei luoghi, entra nei dettagli che li differenziano per clima e tipologia di terreni, fino alle numerose pratiche e tecniche agronomiche e di vinificazione e affinamento.
Con la seconda parte, dedicata ai Castelli di Jesi, entriamo nel vivo: l’autore ci conduce per mano, in un immaginario viaggio on the road, tra le aziende vinicole e i loro vini attraverso i Comuni dell’alta e bassa Val Misa, della valle Esina, dei territori che costeggiano la riva destra e sinistra del fiume Esino, fino al Maceratese, ben 44 aziende che meritano di essere conosciute.
La terza parte è dedicata al fratello “minore” di Matelica, minore per numero di aziende e produzione, ma non meno interessante e meritevole; si parte da Fabriano e Cerreto d’Esi, i comuni più a nord della denominazione, si attraversa il cuore del territorio fra Matelica e Gagliole e si conclude con la parte meridionale con i Comuni di Castelraimondo, Camerino e Pioraco nella Valle Camertina, altre 7 aziende che vanno ad arricchire la conoscenza del territorio.
Utilissime le due appendici, la prima dedicata alle caratteristiche delle ultime annate, la seconda ci propone una serie di locali, ristoranti, enoteche e wine bar, suddivisi per provincia, dove si può trovare un’ampia selezione di Verdicchio.
Il libro si completa con un’ampia selezione fotografica, sia a colori che in bianco e nero, di proprietà dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT). Tutto questo vi costerà solo 17 euro, se avrete difficoltà a trovarlo in libreria potete comodamente ordinarlo →qui.
Il Verdicchio fra Jesi e Matelica – Alla scoperta di uno dei più grandi vini bianchi d’Italia
di Francesco Annibali
Editrice Aliberti compagnia editoriale
Prezzo: 17 euro
Roberto Giuliani




