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Vernaccia di San Gimignano Frammenti 2018

Vernaccia di San Gimignano Frammenti 2018 Tenuta MontagnaniDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@

Data degustazione: 06/2020


Tipologia: DOCG Bianco
Vitigni: vernaccia di S.Gimignano
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: TENUTA MONTAGNANI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Se c’è un vino che non ha alcun senso stappare appena messo in commercio, questo è sicuramente la Vernaccia di San Gimignano. Nella stragrande maggioranza dei casi hai a che fare con un bebè, un vino acidulo, a volte scomposto, con i profumi che abbozzano un percorso ancora frammentario e impreciso, una vera ingiustizia per chi non conosce la tipologia.
Già 6 mesi dopo, ancora meglio un anno intero, puoi scoprire che molti di quei vini che avevi bevuto troppo presto, acquistano una nuova espressività e profondità, e tirano fuori tutte le doti di questo vitigno. Più passa il tempo e meglio è, non per tutti certo, ma questo vale per qualsiasi tipologia, sta di fatto che sui bianchi è ancora difficile far capire che possono evolvere a lungo, che al ristorante non sarebbe male se avessero qualche annata più vecchia invece del vino fresco fresco, appena uscito di cantina.
Così provo un certo dispiacere nel proporvi, sebbene con un semestre sulle spalle, il Frammenti 2018 di Federico Montagnani, memore di un paio di bottiglie 2017 stappate poche settimane fa davvero eccellenti, ma non posso rimandare oltre, altrimenti questo 2018 non lo trovate più!
Almeno i 6 mesi accademici li ha fatti, vediamo un po’ cosa ci racconta: colore paglierino luminoso con venature verdoline, appena versato sprigiona un profumo di erbe di campo, poi si distende e passa agli agrumi, a pesca e albicocca, ma anche susina, non senza qualche ritorno al verde, maggiorana e rosmarino, e ancora la mela verde, il pompelmo.
Al gusto è interessante notare come l’acidità sferzante trovi già un buon bilanciamento con un frutto ben espresso e abbastanza polputo, ma il percorso, manco a dirlo, è ancora all’inizio, si nota molto bene rispetto alla calda 2017, più pronta e godibile. Qui la qualità c’è tutta, ma giovane e scalpitante, consiglierei di farne scorta, assaggiarne una ora perché comunque buonissima e mettere da parte qualche altra bottiglia per aprirle in successione anno dopo anno, ne vale la pena, potete starne certi.

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