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Vernaccia 2023

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
@@@@
Data degustazione:
02/2025


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: vernaccia
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: PIPPIA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 15 a 20 euro


Assaggiando questa Vernaccia IGT Valle del Tirso, le cui uve provengono dai vigneti di proprietà tra Baratili e Nurachi, trovo l’ennesima conferma che i vini sardi sono cresciuti qualitativamente in modo esponenziale, in tempi quasi da record; è bastato un decennio per assistere a una simile progressione.
Stefano Pippia, che porta avanti l’azienda fondata dal nonno nel 1936, con il supporto del padre e del fratello, ha scelto di mantenere certi principi e metodi che risalgono alla tradizione, come usare esclusivamente botti di castagno per la fermentazione e la maturazione.
Sono due le Vernacce attualmente prodotte, questa è la versione “pronta”, figlia dell’annata 2023, di cui sto ancora godendo la grande carica espressiva.
È un bianco stupendo, vivissimo, scattante, al contempo ti accarezza e circuisce, come delle delicate onde marine, di cui percepisci la spinta iodata; c’è un bel frutto preciso, maturo il giusto, in parte agrumato, che sembra avere subito una delicata spennellata di miele, ti avvolge al naso come al palato, dove la freschezza è perfettamente bilanciata con la polpa, c’è una salinità diretta, incisiva, ti viene davvero voglia di andare in una delle tante calette del territorio sardo per lasciarsi cullare dal suono del mare, continuando a sorseggiare questo incantevole vino.
Stefano è stato davvero bravo perché, nonostante la perfetta maturazione delle uve, il tenore alcolico si ferma attorno al 13% vol., consentendo di godere pienamente di ogni sorso senza mai stancarsi o appesantirsi. Provatelo con un primo piatto di malloreddus con vongole, pomodorini e bottarga di tonno. Sfiora la quinta chiocciola.

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