Statistiche web

Vermentino di Sardegna Majga 2024

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: 
@@@@
Data degustazione:
11/2025


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: vermentino
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: IOLEI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 15 a 18 euro


Il primo vino proposto dalla cantina sarda Iolei non poteva che essere un Vermentino di Sardegna. La famiglia Puddu, capitanata da Antonio – l’enologo dell’azienda – risiede a Oliena, in provincia di Nuoro, comune noto ai più per la celebre sottozona dedicata al Nepente. Lo approfondiremo nelle prossime pubblicazioni. Oggi tocca al re dei vitigni sardi a bacca bianca. Allevato un po’ in tutto il Mediterraneo, in Sardegna trova una tra le sue culle d’elezione, non vi è alcun dubbio. Le uve in questione vengono allevate tra Oliena e Dorgali, a 250 metri sul livello del mare. I terreni sono principalmente di origine granitica, composti da un suolo sabbioso e ben drenato. Questa composizione deriva dal disfacimento di vette quali ad esempio il Monte Corrasi, un imponente massiccio montuoso appartenente al territorio di Oliena. La cima più alta del vasto e impervio altopiano del Supramonte, nonché uno dei rilievi più suggestivi dell’Isola.

Vermentino di Sardegna Majga 2024 Iolei

L’illustrazione di Majga, a mio avviso molto bella, è opera dell’artista Francesca Ballarini. Il vino si aggiunge alla collezione di famiglia come edizione limitata. Le uve vermentino vengono raffreddate prima della lavorazione, in seguito pigiadiraspate e pressate sofficemente. Il mosto fiore viene chiarificato e fatto fermentare a temperatura controllata in serbatoi di acciaio. Terminata la fermentazione, affina sulle fecce fini per sei mesi e in seguito viene imbottigliato.
Manto paglierino con riflessi oro antico; media consistenza. Avvicino il naso al calice e il ricordo di scorza di pompelmo – unito a suggestioni floreali molto fresche – appare nitido. La classica mineralità – in parte derivata dal terreno granitico – affiora lentamente assieme a note di pesca noce e fiori d’arancio. Bel naso. Pulito. Fresco. La sapidità è la prima sensazione a spiccare, seguita da una corroborante acidità che richiama l’agrume e imprime un ricordo di piacevolezza. Alcol ben gestito. Quattro chiocciole. Aragostelle alla catalana.

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio