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Venezia Rosso Marinò 2018

Venezia Rosso Marinò 2018 Ca' di RajoDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 02/2022


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: merlot 50%, cabernet sauvignon 30%, raboso 20%
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: CA’ DI RAJO – Azienda Agricola di Cecchetto Bortolo
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


La Doc Venezia ha ormai più di 11 anni sulle spalle da quando è stata varata con decreto ministeriale del 22 dicembre 2010, ma forse non è ancora conosciuta ai più, soprattutto fuori regione. Si tratta di una denominazione che include le numerose tipologie di uve e di vini che dimorano nelle province di Venezia e Treviso, ovvero nell’area della Pianura Padana orientale, con interessamento delle zone collinari del trevigiano, ma con delle regole non così larghe come si potrebbe pensare.
Le ragioni sono molteplici, ad esempio già in passato i vini di Venezia avevano una qualità superiore a quella dei vini “foresti”, grazie sia alla predisposizione ambientale alla coltivazione della vite, sia alla volontà da parte dei nobili di aumentare il loro prestigio anche nel settore vitivinicolo, puntando a migliorarne sempre più la qualità.
Nell’ultimo quarto di secolo, successivamente ai drammatici danni portati dalla gelata del 1985, tutta l’area Doc Venezia ha dato una nuova impostazione ai vigneti basata su densità di impianto e scelte clonali finalizzati a una maggiore qualità dei vini. La tradizione vitivinicola secolare e l’impegno in questa direzione hanno fortemente contribuito alla nascita della Doc.
Il Marinò 2018 è ottenuto da merlot, cabernet sauvignon e raboso, quest’ultimo esiste in due differenti versioni: Piave e Veronese. Il raboso Piave ha origini legate principalmente al territorio trevigiano, ed è quello utilizzato dall’azienda Ca’ di Rajo.
Il suolo da cui nasce questo vino ha matrice argillosa frammista a sabbia e ghiaia, l’esposizione del vigneto è Sud-Nord, due i sistemi di allevamento: Sylvoz doppio capovolto per merlot e cabernet, Bellussera per il raboso. Dopo la diraspa-pigiatura viene effettuata una macerazione in tini di legno da 35 hl per circa 20/25 giorni a temperatura di 24-26°; diversi i contenitori dove il vino viene maturato: botti di legno per merlot e cabernet sauvignon (14 mesi), barriques per il raboso (12 mesi). La scelta non è, ovviamente, casuale ma ponderata, come avevo già spiegato nella scheda aziendale il raboso è un’uva particolarmente aggressiva, a tendenza acida, il piccolo legno si è rivelato ideale per smussarne le asperità.
Nel calice ha colore rubino intenso e profondo con venature violacee; l’approccio olfattivo rimanda a un tripudio di viole e frutta matura quali mora, marasca, ciliegia, prugna, amarena, seguiti da sentori di vaniglia, cannella, pepe e leggeri tabacco e cuoio.
Al palato è altrettanto intenso e con una bella vena fresca che equilibra la componente morbida del frutto e delle spezie dolci, il sorso rivela una bella complessità e una base sapida che accompagna un finale avvolgente. Sfiora la quinta chiocciola.

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