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Vallée d’Aoste Fumin Mines 2020

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
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Data degustazione:
05/2026


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: fumin
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: LA CROTTA DI VEGNERON
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 30 a 35 euro


Il fumin è un vitigno storico valdostano, coltivato principalmente in un’areale che va da Saint-Vincent a Villeneuve, coinvolge soprattutto il versante sinistro della Dora Baltea ad altitudini che sfiorano i 650 metri.
Il vino proposto da La Crotta di Vegneron ha una particolarità: viene affinato nelle miniere di magnetite che si trovano a Cogne, attive fino al 1979 rappresentano una storia che parte dagli antichi romani e ha visto generazioni e generazioni di minatori lavorare in cunicoli e gallerie anguste per estrarre dapprima argento piombo, poi ferro e il minerale più magnetico che la natura abbia creato.
Vendute al Comune di Cogne per la cifra simbolica di 1 €, dal 2017 sono parzialmente visitabili perché affidate ad una cooperativa che ne gestisce le visite.
Studiandole, l’azienda si è resa conto che potevano essere perfette per affinare il vino, in quanto buie, silenziose, prive di onde elettromagnetiche, con una temperatura costante di 5 °C per tutto l’anno, trovandosi all’interno di una montagna alta 2034 metri, sotto circa 600 m. di roccia. Anche l’umidità relativa all’85% è perfetta.
Così è nata l’idea di conservare per un anno in queste gallerie un po’ di bottiglie di Fumin e di Chambave Muscat, proprio per vedere la differenza rispetto alle altre affinate in cantina.
I tecnici sono rimasti sbalorditi dal percorso organolettico molto diverso, che non trovava riscontro evidente analizzando i parametri chimici, dissimili in modo davvero infinitesimale.
Successivamente hanno scoperto che la vera differenza era nella CO₂, poiché a 2034 metri di altitudine la pressione atmosferica è minore, così il vino ha naturalmente modificato il proprio equilibrio interno, riducendo fino al 40% la quantità di CO₂ disciolta. Dato che è proprio l’anidride carbonica a veicolare i profumi verso l’alto, la sua riduzione ha prodotto un processo più lento e ampio, dando maggiore profondità ai vini.
Questo Fumin, quindi, fa parte della linea “Mines”, che si fregia di etichette realizzate da un’opera della pittrice Barbara Tutino. Il quadro fa parte della collezione “Le travail de l’homme” dedicata al lavoro operaio e minerario.

Vallée d'Aoste Fumin Mines 2020 La Crotta di Vegneron

Il vino è ottenuto da una vendemmia leggermente tardiva, terza decade di ottobre, la fermentazione si è svolta in acciaio inox per 21 giorni con rimontaggi giornalieri, poi un anno in legno grande e tonneaux con essenze di differenti provenienze. Chiude il processo un anno di affinamento in bottiglia nelle miniere.
Il colore nel calice è un rubino profondo ma non impenetrabile, il bouquet parte prima con note di fiori dal petalo scuro, magnolia denudata, rosa Black Baccara, per poi passare a richiami fruttati di ciliegia nera, mora, leggero chiodo di garofano, sensazioni balsamiche.
Bocca equilibrata, con una freschezza decisa ma be inserita nel contesto fruttato e speziato, trama tannica fine e calibrata, affiorano nuances di liquirizia e bastoncino di vaniglia, un velo sapido completa il finale lungo e avvolgente. Cinque chiocciole in prospettiva (è solo all’inizio del suo cammino).

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