Trentodoc Oro Rosso Riserva Dosaggio Zero 2018
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 01/2025
Tipologia: DOC Bianco Spumante
Vitigni: chardonnay
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: CEMBRA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 30 a 35 euro
Iniziamo a parlare dei vini di Cembra Cantina di Montagna da un’etichetta che mette subito le cose in chiaro. In questo suggestivo angolo del Trentino il porfido è protagonista e da sempre i valligiani lo chiamano “oro rosso”, in quanto spina dorsale della valle e preziosa materia prima. Da qui l’idea di rendere omaggio mediante il Trentodoc Dosaggio Zero Riserva, tra i prodotti di punta dell’azienda. La suddetta cooperativa vitivinicola, avviata nel 1952 e ormai nota a livello internazionale, vanta un rapporto di continuità e spirito di appartenenza instaurato con i 300 soci aderenti. Il campione che mi appresto a degustare viene prodotto mediante uve chardonnay in purezza allevate, a pergola trentina semplice e guyot, in Val di Cembra ad un’altitudine compresa tra i 600-750 m s.l.m. I terreni, mediamente profondi e di buona fertilità biologica, risultano ben drenanti, franco-sabbiosi e dotati di considerevole sostanza organica. La vendemmia manuale avviene nei primi giorni di settembre. In cantina si procede con la pressatura soffice con torchio verticale Marmonier, decantazione statica a freddo, fermentazione a temperatura controllata (18 °C), affinamento sulle lisi per circa 6 mesi in serbatoi di acciaio inox. Il tiraggio viene effettuato durante la primavera successiva alla vendemmia, affina almeno 48 mesi. La sboccatura risale al 2024. Zuccheri residui 1,9 g/l.
Paglierino chiaro, solare, perlage eseguito a regola d’arte; le bollicine scorrono copiose all’interno del calice formando cordoncini regolari che faticano a svanire. Al naso ritrovo la caramella d’orzo, la frolla, erba di malga appena falciata, effluvi minerali di pietra frantumata, mela Golden e un agrume fresco e stimolante; con lieve aumento di temperatura suggestioni di smalto e timo limone. In bocca l’andirivieni di sensazioni acide e sapide, ben connesse tra loro, stimola la salivazione; il vino è dotato di un buon centro bocca e un allungo da fuoriclasse. Motivo, quest’ultimo, che mi spinge ad attribuire la quinta chiocciola. Paccheri spadellati con aglio, olio evo, peperoncino, cipollotto fresco e zucchine trombetta.