Tassinaia 2022
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2026
Tipologia: IGT Toscana Rosso
Vitigni: cabernet sauvignon, merlot
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: CASTELLO DE TERRICCIO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 23 a 29 euro
Ho visitato l’azienda quasi 25 anni fa, conobbi Gian Annibale Rossi di Medelana, uomo di grande personalità, purtroppo scomparso nel 2019; ricordo di essere rimasto affascinato da quel luogo circondato da boschi e da una natura quasi selvaggia. Siamo in località Terriccio, nel Comune di Castellina Marittima; Gian Annibale eredita l’azienda nel 1975 e decide di rifondarla, preoccupandosi subito di non alterarne l’antica storia, ma di renderlo un luogo magico dove produrre vini di eccellente qualità.
Quando, negli anni ’80, furono fatti gli scassi per poter piantare le prime barbatelle del futuro Lupicaia, venne alla luce un reperto raffigurante il sole etrusco, fu subito chiaro che doveva diventare il logo aziendale.
Oggi la proprietà è passata a Vittorio Piozzo di Rosignano Rossi di Medelana, unico nipote di Gian Annibale, come lui discendente da nobili famiglie. Decide di chiudere la sua attività nella finanza e si dedica totalmente alla gestione delle attività agricole di famiglia, fino a prenderne totalmente le redini.
Una delle particolarità di quest’area è data dalle diverse morfologie dei terreni su cui poggiano le viti, caratterizzati da una forte presenza di pietre e fossili, a un’altitudine compresa tra i 100 e i 300 metri s.l.m., con esposizione a Sud/ Sud-Ovest.
Il sistema di allevamento scelto è il classico cordone speronato, con una densità d’impianto che varia dai 5.600 ceppi/Ha dei vecchi impianti ai 6.250 di quelli nuovi.
Il Tassinaia 2022 nasce esattamente trent’anni prima ed è ottenuto da cabernet sauvignon e merlot. L’ annata è stata caratterizzata da un inverno piuttosto classico senza periodi particolarmente rigidi; l’inizio della primavera si è presentato fresco e asciutto, che ha favorito un germogliamento delle viti posticipato rispetto alla media degli ultimi anni.
A maggio è arrivato il caldo deciso, che si è mantenuto per due mesi e mezzo con quasi totale assenza di piogge; per questa ragione le piante hanno sofferto lo stress idrico durante le fasi di crescita, fioritura e invaiatura con conseguente riduzione produttiva.
L’arrivo di alcuni temporali nella fase finale dell’estate ha consentito alle piante di riprendere vigore e portare a termine la maturazione delle uve. Il mese di settembre è stato perfetto per lo sviluppo degli aromi, l’accumulo di zuccheri e la maturazione dei tannini, grazie all’ottima escursione termica tra giorno e notte. Il merlot è stato raccolto a partire dal 25 agosto, mentre il cabernet sauvignon da metà settembre fino al 10 di ottobre.

Le uve, dopo una diraspatura e pressatura soffice, sono state trasferite in tini d’acciaio dove si è svolta la fermentazione a temperatura controllata, con macerazione per 9-12 giorni per il merlot e 12-15 giorni per il cabernet sauvignon, con periodici rimontaggi e délestages.
Successivamente le masse sono rimaste separate e convogliate in tonneaux di rovere francese di secondo e terzo passaggio, dove hanno trascorso 16 mesi. Alla fine del processo di maturazione, sono state assemblate e l’affinamento in bottiglia è durato un anno.
Il risultato nel calice si manifesta in un colore rubino profondo ma non impenetrabile, bouquet che rivela note di prugna, mora, marasca, cenni di grafite, macchia mediterranea, liquirizia, menta, balsamico.
Sorso intenso, caldo, con un’acidità ben presente e un frutto che non ha alcun cenno di surmaturazione; tannino appena nervoso ma di trama fine, legno appena percepibile in delicate sfumature di vaniglia e boisé.
Un ottimo risultato tenendo conto di un’annata certamente non facile. Sfiora la quinta chiocciola.